Prosegue il messaggio assai mite oceanico. Analisi e considerazioni

Febbraio 28, 2007 by giulio.detti  
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28febbraio-2007
Prosegue l’ostinazione della corrente a getto sull’area mediterranea con apporti assai miti anche nel corso dei prossimi giorni. Prospettive di un cambiamento configurativo solo nel corso della settimana prossima, con avvento di precipitazioni più attive e incidenti più diffuse in area italica, che saranno favorite da una distensione più acuta del getto sull’area europea meridionale.

È comunque singolare notare una perseveranza costante e immutabile nel tempo, della grande circolazione generale dell’atmosfera nei confronti dell’area euromediterranea , dove da diverse settimane, nonostante la stagione invernale, sta imperversando una disposizione barica del flusso in quota, favorevole a trasporto atlantico mite e debolmente perturbato sull’area italica, che ha avviato in questi mesi, una causa effetto di medie climatiche sopramedia generalizzate, salvo dei microclimi particolari.

Questa situazione atmosferica veramente insolita e singolare è imputabile alla grande lacuna incentivata dalla mancanza dell’alta delle azzorre, la subtropicale atlantica stazionante sempre in Oceano fra l’Africa settentrionale e l’Iberia, che mediamente ha i suoi massimi sulle Isole Azzorre. Ultimamente non è più salda nella sua posizione abituale,e tende a ritirarsi sovente verso sud, certamente non più enfatizzata da una componente del getto in quota, più incline nel favorire una dominante zonale delle medio-basse latitudini, che ha arginato il freddo artico proveniente sia da nord che retrogrado da nordest.

L’alta delle Azzorre è una figura barica anticiclonica che ha un ruolo strategico meteoclimatico essenziale per l’area euromediterranea, specialmente per lo Stivale, e a seconda della sue mosse nel contesto euroatlantico, ne deriva sempre una causa effetto conseguente assai incidente termica e meteorica per tutta l’area mediterranea inclusa l’Italia, con variazioni meteorologiche che possono palesarsi anche significative ed incidenti.

Il ruolo svolto dalla figura barica stabilizzane atlantica è analogo a quello compiuto dalla compagna del Pacifico, l’anticiclone attivo dinamico ad ovest degli USA, che favorisce con la sua attiva presenza una ondulazione forzata del getto in quota, con conseguente risposta di onde di Rossby cicloniche artiche dal Canada sul settore centro-orientale degli USA, dove si insinua spesso e volentieri il ciclone canadese, con gelida aria artica dalle latitudini polari.

L’alta delle Azzorre ha la medesima azione fondamentale di guida sul getto in quota europeo, ondulandolo periodicamente anche in maniera acuta verso nord, con risposte artiche meridiane che sovente vengono a frequentare anche l’area euromediterranea, con apporti di aria fredda artica anche consistenti. Oltretutto una presenza ferma e convinta azzorriana, tende anche negli anticicloni di chiusura, ad elevare maggiormente un alta di blocking in Oceano, che a fasi alterne, riesce spesso e volentieri nel trimestre invernale, ad incentivare la retrogressione del grande freddo russo-siberiano.

Ma torniamo all’analisi attuale configurativa, confermando l’assoluta assenza della subtropicale atlantica, presente forte, come consuetudine, e distesa sui paralleli solo nella fascia subtropicale sotto il 30° parallelo, ma effimera e latitante in direzione delle Azzorre, dove invece permane l’azione dominante di un flusso semizonale energico, attivo da mesi verso l’area eruomediterranea. Un flusso mite marittimo che con la sua irruenza ha sempre arginato qualsiasi tentativo meridiano e retrogrado del getto polare di penetrare verso il Mediterraneo centrale, mantenendo l’area italica in un “limbo” meteoclimatico.

28febbraio2007
Nel corso dei prossimi giorni assisteremo, addirittura, ad una elevazione ulteriore delle temperature sull’Italia, per una conseguente increspatura del flusso in quota che sarà avviata da una area ciclonica (onda di Rossby) in affondo verso proprio le Azzorre, dove generalmente dovrebbe sussistere la parte portante dell’alta azzorriana, e questo fatto causerà una ondulazione del flusso che finirà per enfatizzare una subtropicale afromediterranea (relativa) per il weekend, che avrà indubbiamente carattere temporaneo, ma provocherà ugualmente un rialzo termico sostenuto in quota fra la domenica e il lunedì.

Il seguito configurativo vedrà il disporsi di un peggioramento più marcato per l’area mediterranea da inizio settimana, per la progressione dell’onda di Rossby oceanica verso est, che prenderà una piega sempre più acuta in area europea meridionale, dove si esalterà una probabile onda stazionaria, favorita da un blocking altopressorio in sviluppo orientale.

28febbraio2007
Assisteremo quindi all’ingresso di due passaggi perturbati distinti, uno ad inizio settimana e l’altro ancora più incisivo da metà settimana, che sarà comunque a sua volta seguito, da una nuova distensione mite del flusso in quota zonale o semizonale, sempre per la mancata enfasi della subtropicale oceanica. Un alta delle Azzorre che se fosse stata più attiva e presente, avrebbe potuto dialogare con il blocking altropressorio in sviluppo orientale, dove si realizzerà un anticiclone russo-scandinavo, e questo fatto, avrebbe potuto instaurare le basi per la realizzazione di un possibile ponte di Woeikof, con richiamo di aria molto fredda orientale, che quasi sicuramente rimarrà come sempre arginata ad est, dall’irruenza del getto oceanico.

In conclusione, per il momento non si intravede nessuna variante configurativa capace di rompere questa egemonia della corrente a getto zonale oceanica e salvo sorprese eclatanti, avremo sempre una continuità di tempo mite ad oltranza, eccetto una moderata flessione termica in seno al peggioramento della prossima settimana. Unica variante remota, una enfasi di promontorio dinamico dalle Canarie verso il Mare del Nord passando dall’Iberia, incentivata dalla ennesima energica depressione oceanica, con tentativo di ponte di alta azzorre-russoscandinavo, che comunque attualmente, ha scarse probabilità di attuazione. Prosegue comunque il mio monitoraggio attento e pignolo specie per la subtropicale atlantica e vi aspetto al mio consueto prossimo aggiornamento.

Previsore e studioso di microclima e clima Roberto Madrigali
Meteoman Toscana Channel-Sardegna sat-Maremma Channel sat- VideoFirenze-gruppo emittenti toscane associate
28 febbraio 2007

Previsioni del tempo Italia dal 28-02-2007 al 05-03-2007

Febbraio 27, 2007 by sniek73  
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Fino a domenica situazione caratterizzata dal passaggio di corpi nuvolosi atlantici con componente prettamente occidentale con deboli precipitazioni sul versante tirrenico, per effetto stau sull’Appennino occidentale, regioni nord-orientali e neve sull’arco alpino sopra i 1000 m lungo i confini sconfinando in Valle D’Aosta, Piemonte settentrionale-occidentale e Alto-Adige, Friuli; quota neve in rialzo da giovedi su tutto l’arco alpino assestandosi sopra i 1400 m. Sull’Appennino la quota neve sarà fissata a quote medio-alte sopra i 1600/1700 m. Venti di componente occidentale e sud-occidentale con mari molto mossi soprattutto i bacini occidentali. Le temperature rimarranno su valori miti e primaverili.

Da lunedi una perturbazione più intensa comincierà ad interessarci apportando precipitazioni più diffuse e insistenti.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini

 

Tendenza mensile Marzo 2007

Febbraio 26, 2007 by sniek73  
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primavera img marzo

Marzo, come da tradizione, risulterà essere il mese pazzerello, sostanzialmente dominato dal flusso oceanico con brevi irruzioni fredde non durature. Sembra abbastanza evidente che non ci siano le condizioni per affondi oceanici depressionari nel mediterraneo occidentale tali da enfatizzare un cuneo anticiclonico dinamico sul nostro paese e soprattutto invadente ed insistente.

Un flusso oceanico dinamico che apporterà a passaggi di perturbazioni con minimi depressionari in sede mediterranea centrale con piogge e neve relegata a quote medio-alte.
Possibili irruzioni fredde prospettate all’inizio della seconda decade con possibile avvezione, quindi leggermente più marcata, verso la fine della seconda decade. Il tutto in un contesto abbastanza mite!
Sembra che non ci siano possibilità per un blocking duraturo in ambito europeo e questo permetterà al flusso oceanico di interagire sul nostro continente apportanto un miglioramento al deficit pluviometrico continentale.

Importante sottolineare che indici di teleconnessione, importanti per la prognosi in sede mediterranea ma anche europea, come QBO, tendente al negativo, e SSTA, anch’essa prospettata in negativo, incideranno sull’evoluzione dei mesi prossimi. Mentre la cella di Hadley sembra sgonfiarsi e scendere di latitudine permettendo alla corrente a getto delle medie di latitudini di solcare percorsi che da un certo periodo esulano per lavori in corso.I warming stratosferici regaleranno ancora periodi freddi in America settentrionale e Siberia, forse Russia europea, mentre nei restanti compartimenti emisferici, assisteremo si a scambi equinoziali, ma sostanzialmente in assaggio di primavera.Al prossimo aggiornamento!!!

Un cordiale saluto

Luca Romaldini  

 

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