Vps fa breccia nel mediterraneo!!! ROMA +14°C VS MOSCA +32°C
Ecco che dopo giorni di caldo con temperature sopramedia in gran parte dell’Europa occidentale e centrale, un V.P. energico ha dettato legge nel mediterraneo, facendo crollare le temperature, anche di 10°C e oltre, in tutta la nostra penisola, portando la neve anche a quote di tutto rispetto per la stagione in essere; ovvero 1300mt slm per le Alpi, e 1500mt slm per gli Appennini. Tutto ciò per un nucleo di aria fredda che dal mar di Norvegia, portatosi prima sulle Isole Britanniche e la Francia, si è diretto nel Mediterraneo scegliendo l’ingresso dalla porta del Rodano con il contributo di un’ elevazione verso nord-nord/est dell’hp delle azzorre, creando così una tipica configurazione invernale.
Come conseguenza di questa situazione creatasi nel mediterraneo troviamo un’ Europa dell’est tanto mite che a Mosca si sono raggiunti valori quasi da record: oltrepassando addirittura i 32°C! Possiamo quindi constatare un’ Europa divisa a metà Presto anche in Russia la situazione tornerà alla normalità; infatti , secondo le ultime emissione dei modelli fisico matematici, le temperature sono destinate a scendere di molti gradi: si passerà dai +15°C a 850hp della situazione odierna, fino ad arrivare ad una isoterma, sempre alla stessa quota, di 0°C. Andiamo con ordine e cerchiamo di decifrare quale potrebbe essere la configurazione futura nel mediterraneo e nel resto d’ Europa. Dopo questa fase di inizio primavera che ha colpito il mediterraneo per i prossimi giorni dobbiamo aspettarci ancora diffusa instabilità creata da una circolazione fresca latente, che regnerà in quota proprio nel bacino del mediterraneo e che molto probabilmente verrà chiusa da un ponte altopressorio di natura sia azzorriano che scandinavo (scand+).
Il modello inglese ECMWF, primo fra tutti,propone un hp delle azzorre energica in atlantico e uno scand+ in enfasi costante che avrà come conseguenza discese fredde sul suo comparto orientale, mantenendo così viva l’instabilità nel mediterraneo e facendo calare le temperature di diversi gradi anche in Russia e nell’Europa dell’est, dove, in tal modo, vi saranno correnti fresche orientali.
Tale situazione pare possa durare fino al 4 Giugno, poi il “ponte” verrà attaccato e sconfitto da diverse basse pressioni atlantiche, che si andranno a posizionare proprio sul Marocco e l’Italia si ritroverà ad avere continui richiami di alta pressione subtropicale che, inevitabilmente, dovrebbero portare temperature davvero elevate accompagnate da un tasso di umidità anch’esso elevato. Questa, ad oggi, sembra la situazione più probabile, che rimane in fede ad un’estate non torrida, ma che comunque avrà dei giorni di caldo e afa tipici di quella che è un’estate mediterranea.
Buon inizio d’estate a tutti!!!!
Un cordiale saluto
Flavio Amoroso
Depressione attiva in quota sul nostro bacino: instabilità pomeridiana!
Sembra ormai palese come la natura riesca a suo piacimento a ribaltare le sorti
meteoclimatiche del nostro continente da situazioni simil estive a condizioni
atmosferiche tardo autunnali. Infatti abbiamo rivissuto un remake dell’anno scorso
dove le figure bariche erano disposte in modo tale da garantire continui attacchi
freschi da nord o da nord-ovest,e temperature in netto crollo più avvertibile al
centro-nord portando nevicate serie sui rilievi alpini e appenninici. In questo
momento stiamo avvertendo gli stessi effetti anche se più attenuati di aria fresca
marittima sulla nostra penisola,infatti la saccatura atlantica è riuscita a
penetrare sul nostro bacino passando sia dal rodano che da carcassona,attivando un
minimo barometrico in quota colmo di aria fredda che a contrasto con l’aria calda
preesistente ha generato forti temporali,rovesci e un crollo termico di
10-12C°,risultano imbiancate molte cime delle alpi e dell’appennino. Situazione
configurativa non congeniale a un ritorno estivo delle condizioni
atmosferiche,infatti analizzando il modello inglese(ecmwf) si nota come la
depressione in quota sulla nostra penisola abbia scavato una ferita,tanto da
mantenere un’instabilità pomeridiana sui monti,instabilità che rimarrà viva anche
nei prossimi giorni ma più accentuata al centro-nord per il passaggio di correnti
occidentali innescate da un’altra depressione in approfondimento sulla Francia.
Ritorno in grande stile dell’HP scandinavo che collabora con l’alta delle azzorre,
lasciando, come dicevo prima, una ferita barica sullo stivale con l’alta scandinava pronta a convogliare altra aria fresca da nord-est in aggancio alla goccia fredda esistente e, come abbiamo sempre detto, un hp scandinavo non è mai sintomo di belle giornate,creando terra di conflitto
di masse d’aria di origini diverse sull’Europa meridionale,situazione lenta a
guarire e alta delle Azzorre ben sostenuta tra Portogallo e Marocco tanto da
resistere ai continui attacchi atlantici ed evitare nuove pompate di calore dal
nord-Africa.
Appuntamento al prossimo editoriale.
Un cordiale saluto
Vincenzo Petrella.
Previsioni del tempo in Italia dal 31 maggio al 03 giugno 2007
In arrivo nuova perturbazione con annesse precipitazioni a carattere di rovescio o temporale. I venti tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali su tutti i mari per poi assumere circolazione ciclonica e quindi dai quadranti settentrionali. Temperature sostanzialmente stabili in diminuzione durante le precipitazioni con mari tutti mossi o localmente molto mossi.
Cordiali saluti
Luca Romaldini

