Protetto: Previsioni settimanali per l’agricoltura dal 27 maggio al 1 giugno + redazionale

Maggio 27, 2007 by giulio.detti  
Filed under previsioni vecchie

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Remake giugno 2006 che si delinea con convinzione, e andremo, per la vitalità inconsueta del VP, dal caldo estivo, al freddo sottomedia e la neve sui rilievi.

Maggio 24, 2007 by giulio.detti  
Filed under previsioni vecchie

 24maggio2007madrigali

Dopo la consueta analisi dei modelli fisico-matematici europei e mondiali a 300 e 500 hPa, con l’osservazione assidua della grande circolazione generale dell’atmosfera,  si palesa in maniera convincente, tutto quello affermato nel mio ultimo editoriale, riguardo un ritorno di freddo e tempo perturbato, similare al giugno 2006. 

La natura senza mezzi termini, ha praticamente risposto in maniera affermativa, alla mia  riflessione configurativa, riguardo una disposizione barica del getto in quota, non conforme ad una stagione di fine primavera e inizio estate meteorologica, e pone in evidenza una vitalità decisamente inconsueta del Vortice Polare.

 

Non abbiamo una situazione configurativa della corrente  a getto della libera atmosfera, tipica di un periodo di fine primavera, che dovrebbe palesare un VP in ritiro progressivo alle alte latitudini, con un alta azzorriana sempre più convinta sui paralleli, e con un flusso Oceanico nei limiti settentrionali dell’area italica, per la costante affermazione di campo altopressorio al suolo sempre più durevole e continuativo.

 

Questo quadro meteoclimatico appena descritto, sarebbe senza dubbio, la media ponderata trentennale, se le stagioni avessero rispettato la loro cadenza usuale, senza  deficienze importanti sia termiche  che meteoriche, che in realtà si sono ben presentate come eredità progressiva, nel corso dell’intercedere delle scorse stagioni, e questo pone una  causa-effetto non di poco conto, per il proseguo meteoclimatico futuro.

 

Come accennato da tempo, un inverno mancato non è mai garante di stabilità atmosferica, e spesso e volentieri, una stagione invernale attiva e incisiva, segna sempre il passo ad un estate molto spesso attiva e durevole, mediamente conforme alle regole climatiche di riferimento sempre trentennali.

 

Ma non sempre la natura “segue” questo decorso classico abituale, assai comodo per l’umanità per i suoi equilibri delicati politico-economici, e sovente lo abbandona per scelte importanti, legate alla ricerca di altre vie per l’equilibrio termico del Pianeta, come anche, per cadenze configurative “nuove” correlate alla mutevolezza della storia climatica sulla Terra, che per questo motivo, ha vissuto innumerevoli cambi termici “importanti” a scala globale, che hanno segnato la storia meteoclimatica del nostro Pianeta nel corso del tempo.

 

Nel mio ultimo editoriale ho messo in risalto la vitalità inconsueta del VP, e l’azione più lesiva della corrente a getto nei confronti di una stagione primaverile prossima alla sua conclusione, che viene a lasciare il testimone meteoclimatico, all’estate meteorologica in arrivo con il primo giugno, ma con l’eredità pesante di un inverno “mancato” e di conseguenti figure bariche dislocate in maniera non conforme per un ingresso convinto e durevole della stabilità estiva.

 

L’osservazione della carta in quota a 300 e 500 hPa di queste ultime settimane, pone in maniera eloquente la riflessione sulla presenza di costanti lacune bariche in area euromediterranea, anche ampie e ben strutturate come in questi ultimi giorni, quale l’estesa onda stazionaria sempre attiva fra le Canarie, Gibilterra e il NordAfrica,  e l’onda ciclonica latente sull’area dell’Egeo e il Mar Nero, figure bariche che hanno un importanza strategica per la configurazione in quota, per il loro ruolo  di mine vaganti e disturbatrici nei riguardi di un campo altopressorio dinamico.

 

Ecco quindi che, come nelle attese evidenziate da tempo, la inconsueta azione vivace e presente del VP nonostante la stagione avanzata, e la presenza appurata costante, di figure bassopressorie latenti alle latitudini euromediterranee, finiranno per incidere in maniera concreta ed incisiva, sulla direttrice del getto polare, che senza mezzi termini, verrà pilotato verso sud-sudest in area europea e mediterranea, sotto la spinta di una corrente a getto e un VP indomito, che approfitteranno della mossa configurativa organizzata dalla natura, e avremo nuovamente, come nel giugno dello scorso anno, un avvento di tempo freddo e perturbato, esattamente prossimi all’inizio dell’estate meteorologica.

 

Un avvenimento atmosferico emulato, che non può essere considerato  una coincidenza, e conferma la grande importanza del VP e la sua espansione o contrazione, coadiuvato dalle figure bariche classiche presenti in area europea. Un’ alta delle Azzorre ben decisa in Oceano ma non verso l’area occidentale del vecchio Continente, che si involerà verso nord al suolo come in quota, in direzione dell’Islanda e la Groenlandia, con onda di Rossby ciclonica fredda dal Mar di Norvegia, che sarà pilotata in quota, verso l’area franco-italica, con depressione al suolo che sarà presente con due minimi barici fra il Tirreno e l’Europa centrale.

 

Si disporrà di conseguenza, un richiamo freddo dal mare Artico in direzione della Scandinavia , che passando dal mare del Nord si getterà dal Rodano verso anche l’area dello Stivale, che si ritroverà, dopo una parentesi estiva e sopramedia, per la causa-effetto della lacuna afro-iberica, in condizioni meteoclimatiche opposte fredde e perturbate, con abbassamento termico “incipiente” ad inizio settimana, e con la probabile comparsa della neve anche sui rilievi, che sarà  presente sulle Alpi come in arrivo più localizzata sui crinali dell’Appennino.

 

Una configurazione della corrente a getto della libera atmosfera in quota come al suolo, tipica “invernale”, che renderà reale, il remake del giugno 2006 e porrà una profonda riflessione, sulla azione ripetuta lesiva della natura, nei confronti di una stagione estiva embrionale. Per il proseguo meteoclimatico non sembra di intravedere miglioramenti sostanziali, sia per la persistenza di probabile onda fredda in area euromediterranea, come anche per  l’ulteriore conferma di vitalità del VP, che piloterà nuove aree cicloniche, in direzione dell’area depressionaria euromediterranea da nordovest.

24 maggio 2007 

Previsore  Roberto MadrigaliMeteoman su Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFirenze-Gruppo emittenti toscane associate-24maggio2007madrigali

 

Previsioni del tempo in Italia dal 25 al 28 maggio 2007

Maggio 24, 2007 by sniek73  
Filed under previsioni vecchie

25262728052007 

Da sabato fine del caldo estivo su tutta la penisola per l’arrivo di un’area depressionaria pilotata dal Vp che apporterà molta instabilità con rovesci e temporali diffusi anche forti con grandinate, in particolare il pomeriggio-sera. Calo termico sensibile anche di 10°C in alcune località soprattutto settentrionali. Mari molto mossi con venti moderati dai quadranti meridionali con raffiche di vento durante le fasi temporalesche. Neve da lunedi sopra i 1300 m al nord e sopra i 1600 m al centro-nord Appennino, oltre i 2300 m al sud.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini

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