Tendenza mensile luglio 2007

Giugno 30, 2007 by giulio.detti  
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Ben ritrovati alla tendenza mensile per il prossimo mese di luglio, per valutare cosa si prospetta in questo particolare mese del trimestre estivo, dove si pianificano le prime partenze in crescendo, per le ferie estive, prima del canonico mese di agosto.

Indubbiamente la massiccia informazione di una estate calda esponenziale, ai livelli del 2003, per il momento non ha rispettato le attese di chi pensava e ragionava erroneamente, di una stagione estiva a livelli termici similari al fatidico e raro 2003.

Le sentenze che erano state fatte riguardo questa stagione 2007 erano improntate a caldo torrido e poche piogge, poiché era visto una concomitanza di teleconnessioni  considerate di peso per le sorti di questa estate in essere, quali un avvento invernale di El NIno e QBO  negativa di causa effetto, come si era generato nella calda estate del 2003. In realtà, eccetto la fase calda transitoria, anche se incidente avuta in giugno, con temperature sopramedia notevoli al sud peninsulare, l’osservazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, sta smentendo in maniera chiara e palese questa previsione di caldo record in arrivo per l’Europa e l’Italia, e posso tranquillare affermare, che assai più importante rimane l’osservazione degli indici di teleconnessione AO e NAO.

Se infatti si analizza questi indici e si comparano all’andamento configurativo passato, presente e futuro, ci si rende conto che siamo davanti ad una forza notevole del VP rispetto alle attese estive, con un getto polare che invece di ritirarsi sul 65° parallelo ha frequentato il 44°/45° parallelo europeo, con escursioni anche di aria artica sul Vecchio Continente, che hanno portato le temperature anche al di sotto delle medie di riferimento.

Abbiamo certamente avuto un rialzo termico a fasi alterne in Europa, ma più legate alla ondulazione del getto in quota, con discesa di azione ciclonica atlantica inizialmente in direzione delle Canarie e Gibilterra, che da altri fattori incidenti e da qui il rialzo termico sostenuto dell’ultimo avvento caldo di giugno.

La visione e l’analisi degli indici NAO e AO in discesa progressiva verso valori neutri e di seguito negativi, mette in risalto una subtropicale oceanica ben presente in Oceano anche verso nord, con la presenza di elevazione barica (anticiclonica) alle alte latitudini.

Situazioni altopressorie settentrionali sono assai importanti, per le sorti meteoclimatiche del periodo estivo, ed una AO in flessione unita ad una NAO in andamento più verso il negativo, è sempre indice di interferenze del “getto” instabile perturbato verso le medio-basse latitudini, e di conseguenza la situazione meteorologica rimarrà assai mutevole per il prossimo mese di luglio, che vedrà sempre una estrema variabilità meteoclimatica, e con l’assenza di “significative” ondate di calore stile 2003, che rimarranno un “lontano ricordo”.

Aspettiamoci quindi per questa prima decade, un primo passaggio perturbato per la settimana del 2-3 luglio a cui seguirà un breve intervallo e nuova incidenza temporalesca in arrivo fra il 5-6 di luglio per l’azione di onda ciclonica in movimento lento dal Mare del nord verso l’est europeo, che influenzerà l’Italia specie zone interne  ed orientali, e che potrebbe influenzare lo Stivale anche in maniera più significativa per un suo westshift.

Nella settimana della seconda decade del mese, si registrerà nel suo inizio, un aumento termico, che sarà dovuto all’avvicinamento di nuova onda di Rossby ciclonica dal Golfo di Biscaglia verso la Francia incentivato da perno depressionario sulle Isole Britanniche, che richiamerà correnti transitorie afromediterranee sull’Italia, che saranno seguite velocemente, da un nuovo ingresso ciclonico per l’Italia, e nuova instabilità temporalesca seguita da flessione termica, che potrebbe avere nuove interferenze prolungate intorno al 15 del mese, per possibile presenza di onda ciclonica stazionaria, nelle vicinanze dello Stivale.

L’ultima quindicina del mese si aprirà con un “nuovo aumento termico” ma con la presenza sempre di situazioni altopressorie settentrionali e alta delle Azzorre convinta solo in Oceano, che favoriranno l’ingresso di ulteriori situazioni lesive cicloniche verso est alle medio basse latitudini, che manterranno una situazione meteoclimatica assai variabile e mutevole, con alti e bassi termici, unite a alternanze stabili e situazioni temporalesche, ma senza ondate di calore significative e comunque assolutamente non similari all’estate 2003, che fu esaltata da diverse situazioni configurative assai più significative ed. incidenti. In definitiva non avremo onde perturbate di forte intensità, ma comunque una estrema variabilità climatica che si trascinerà fino al mese di agosto, e che manterrà comunque una situazione termica di luglio “complessivamente” gradevole.

Staff  Meteogelo (Roberto Madrigali-Marco Sbrilli)

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Previsioni del tempo in Italia dal 29 giugno al 1 luglio

Giugno 28, 2007 by giulio.detti  
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 previsione28giugno

 

Situazione e previsione: la corrente a getto viene a disporre una situazione al suolo stabile e soleggiata sulle coste in direzione del weekend, con temperature in risalita moderata, salvo un disturbo venerdì sul nordest per impulso in quota relativo vorticoso in viaggio verso sudest a nord delle Alpi , che apporterà variabilità  con localizzati temporali ore diurne. Variabilità anche al sud penisulare per componente in quota di debole contrasto (vorticità positiva) e localizzati rovesci ore diurne. Sabato variabilità sempre al nordest ore diurne e zone interne appenniniche con tempo buono generalizzato sulle coste.Domenica tempo stabile generalizzato e temperature in aumento, salvo temporali diurni sparsi Alpi e Prealpi, con aumento di nuvole medio-alte al nordovest e in serata Liguria e alto Tirreno. Peggioramento atmosferico confermato ad inizio settimana.

Previsore Roberto Madrigali

 

Grande Vivacità in Europa

Giugno 28, 2007 by giulio.detti  
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editoriale28giugno 

La situazione Meteo si sta facendo davvero interessante, nonostante l’ estate sia considerata una stagione stabile. Le figure bariche che si andranno via via disponendo nel corso dei prossimi giorni   sullo scacchiere Europeo, mostrano, ancora una volta, una configurazione non conforme al periodo: passando così , da un eccesso all’ altro. Intanto godiamoci il raffreddamento che ha raggiunto l’ Italia nelle scorse ore; raffreddamento che durerà fino a Venerdì. Per Sabato e Domenica è previsto un momentaneo innalzamento dell’ HP Afromediterranea sull’ Italia, per effetto di un cavo d’ onda che si verrà a formare in oceano Atlantico: da questo punto in poi la situazione si fa di difficile lettura: infatti, da lunedì, i principali modelli non sono concordi sull’ evoluzione. Una depressione in arrivo dagli States, seguirà una traiettoria orizzontale , fino a raggiungere l’ Inghilterra, depressione che prenderà la forma di goccia nei pressi della solita penisola Iberica. Ma questa volta la Regina, neanche a farlo apposta, sarà L’ Inghilterra: infatti la porzione di aria presente sulla testa degli abitanti del Regno Unito , sarà il crocevia delle diverse depressioni che decideranno  le sorti meteorologiche in sede Europea e  Mediterranea. La depressione ora presente sulla Scozia, nel suo movimento antiorario in spostamento verso E-SE, si dovrebbe andare ad isolare sulla Russia tra lunedì e  martedì,  e contemporaneamente, un’ altra depressione passata poche ore prima sull’ Regno Unito dovrebbe riversarsi sul Belpaese, passando per lo stretto della Manica, ed il mar Ligure,  garantendo ancora per qualche giorno temperature gradevoli un poco su tutto il territorio,e riportando qualche pioggia interessante sull’ Italia: una configurazione del genere, con una goccia isolata sullo Stivale, seppur relativa, un’ altra sulla Russia, in reciproca influenza, potrebbe ritardare l’ Est Shift atteso in questi casi, e fungere d’ aggancio con un’altra depressione, che in quelle ore sarà presente sull’ Inghilterra. L’ alternativa, dovuto allo spostamento di pochi Km delle figure bariche appena descritte, sarebbe un contributo afromediterraneo , la cui entità sarebbe da determinare, e di nuovo temperature sopramedia in alcune regioni del Sud. Appuntamento al prossimo aggiornamento

 Fabio Febbraio    

 

 

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