Previsioni del tempo in Italia dal 25 al 26 giugno
Giugno 25, 2007 by giulio.detti
Filed under previsioni vecchie


La situazione configurativa vede la presenza di componente sudoccidentale in quota stabilizzante di rihciamo dal nord dell’Africa, incentivata dalla presenza di depressione oceanica in spostamento dal Golfo di Biscaglia all’Europa centrale, con al seguito avvento di aria fredda di origine artica, che innescherà una flessione attiva termica nel corso dei prossimi giorni al centro-nord e temporali localmente forti al nord Italia. La rinfrescata al Sud Peninsulare arriverà da metà settimana (giovedì).Per lunedì 25 giugno caldo sempre su buona parte d’Italia con temperature sopra media e umdità elevata con stratificazioni nuvolose sparse, con i primi temporali sull’Arco Alpino in enfasi, localmente forti. Martedì 26 giugno abbassamento termico al nord e al centro, con nuvolosità in aumento di transito da nordovest verso sudest, con temporali al nord anche di forte intensità localmente e sparsi al centro in enfasi nelle ore pomeridiane sui rilievi con venti in rinforzo occidentali e mari mossi, specie settentrionali tirreniche e Mare di Corsica. Sempre caldo al Sud ma con variabilità in arrivo. Nuovi impulsi ed enfasi temporalesca in arrivo in tendenza venerdì al centro-nord specie Alpi centro-orientali e nordest.
Previsore Roberto Madrigali
Protetto: Editoriale per l’agricoltura
Giugno 23, 2007 by giulio.detti
Filed under previsioni vecchie
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Una prossima fiondata artica su buona parte dell’Europa, mette in risalto la grande inportanza della circolazione generale dell’atmosfera
Giugno 23, 2007 by giulio.detti
Filed under previsioni vecchie

Siamo stati interessati in questa settimana in essere, da una rimonta afromediterranea, con trasporto di aria calda dal nord dell’Africa, che ha incrementato un aumento termico generalizzato, assai sentito come sempre accade con queste configurazioni, per ovvie cause geografiche, al Sud Peninsulare e le Isole, come anche su tutte le zone continentali dello Stivale, non soggette alla azione “benefica” mitigatrice della superfice marina.
Una causa effetto calda, innescata da una ragione ben precisa della dinamica dell’atmosfera , quale l’affondo di una depressione oceanica in direzione anche delle Canarie e Gibilterra, e questo, inevitabilmente, finisce per richiamare ed incentivare, un trasporto di massa di aria calda continentale, in origine secca, che si umidifica sul mar Mediterraneo, innescando una percezione ancora più sgradevole termica.
Da tempo sto ribadendo, che questa estate 2007 avrebbe risentito di una azione configurativa della corrente a getto non certo favorevole per un periodo estivo, e questo per vari motivi, fra cui quello principale, di un inverno inesistente in area italica, e questo lascia sempre un segno indelebile nel proseguimento stagionale, poiché denota una tendenza della grande circolazione generale dell’atmosfera, indirizzata verso delle normalissime fluttuazioni configurative.
Ecco quindi che la fase calda sopramedia di questi giorni, ha la sua genesi nella disposizione particolare del flusso in quota (corrente a getto) che non sta disponendo come nella normalità trentennale, un’ alta delle Azzorre sui paralleli, con un VP in ritiro verso nord e una corrente a getto polare disposta come di norma sui 65° di latitudine. Niente di tutto questo e si sta palesando invece, un VP indomito e ben tenace nonostante il trimestre estivo, pronto ad affondare con decisione verso sud, come farà nuovamente nel corso della settimana entrante.
.È logico supporre, che un flusso a getto polare in ritiro verso nord,e una risalita di quello subtropicale come di norma sui 40° di latitudine, con la subtropicale in elevazione sui paralleli, viene a costituire la costruzione della tipica estate mediterranea, comandata comunque dall’alta delle Azzorre, senza interferenza di anticicloni continentali, o al limite assai episodiche. Un flusso oceanico che si mantiene più a latitudini medio alte, con deboli interferenze verso l’Arco Alpino. In realtà questa situazione configurativa appena descritta è inibita dall’azione del VP che essendo più energico della norma, comanda un “getto artico” a scendere più deciso di latitudine nonostante il periodo stagionale, e questo comporta una logica ondulazione pronunciata di tutta la configurazione generale in seno al getto, con risposta inevitabile enfatizzante di alta continentale, se il getto finisce a disporsi più occidentale(Europa sudoccidentale-Canarie)

Questo fatto appena descritto è evidenziato dalla analisi degli spaghi ENS relativi alla quota termica di riferimento a 850 hPa variegata alle varie latitudini, dove si denota molto bene la preponderante azione ciclonica con conseguente effetto di temperature sottomedia in Atlantico e Europa occidentale, con una tendenza in positivo termica sempre più attiva, procedendo verso est, come verso sud, per l’interferenza e l’esaltazione dell’azione calda della subtropicale di matrice continentale.(Afromediterranea) Noteremo, sempre con l’osservazione delle grafiche ENS, come sia presente, il picco alto anche significativo “sopramedia”, relativo all’onda calda legata alla risalita dell’influenza afromediterranea stabilizzante, che ha colpito l’Europa meridionale come anche quella centrale ed orientale, ma come anche, sia in arrivo una preponderante azione fredda artica, che farà scivolare le medie trentennali, in un tracollo grafico significativo, con valori molto al di sotto della media del periodo e in estensione di latitudine fino al 38/37° parallelo.
In settimana prossima, avremo infatti una imponente discesa di depressione a carattere freddo artico in area euromediterranea, che, complice una elevazione sostenuta verso nord dell’Azzorriano e un indomito VP in affondo convinto verso sud, innescheranno una estesa depressione al suolo con corridoio artico in asse meridiano in quota, e disposto nordest-sudovest al suolo, in un blocking barico di stampo invernale, che porterà, nonostante l’estate astronomica, una significativa flessione delle temperature e tempo instabile-perturbato su buona parte d’Europa, inclusa l’area italica.
Lo Stivale si ritroverà con fenomenologia intensa specie al nord, poichè sempre più presa da una estensione ciclonica legata alla depressione fredda posta a nord delle Alpi, che innescherà una propagazione di instabilità temporalesca scalare anche verso il sud dell’Italia Significativo il notare, sempre dagli spaghi ENS, l’arrivo in Scozia di valori a 850 hPa (1400mt) di –5° o come i –3° in Inghilterra, come intorno allo 0° in Francia, in progressione verso l’area centrale europea e l’Arco Alpino.
Una azione scalare molto fredda per il periodo, che scivolerà, impietosa, anche verso sud, e si porterà intorno il 37° parallelo e sarà singolare il notare una impennata termica sopramedia anche incidente di questa settimana quasi conclusa, che sarà presto sostituita, da una discesa delle temperature altrettanto singolare e incidente, nonostante la stagione estiva. Conferme, in conclusione, di cause effetto incentivate da un VP energico e da un getto polare decisamente favorevole a penetrare molto più a sud, rispetto alla media trentennale.
Roberto Madrigali previsore-analista modelli fisico-matematici
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma channel sat-VideroFirenze-gruppo emittenti Toscane

