Previsioni del tempo in Italia dal 1 al 3 Settembre



Situazione: la circolazione ciclonica in quota che ha interessato il Nord e parte del centro Italia in questi ultimi due giorni, si è spostata verso i Balcani lasciando spazio ad un deciso miglioramento che interesserà il centro-nord nelle giornate del sabato e della domenica, con temperature che in queste zone risulteranno nelle medie del periodo o lievemente sotto. Il Sud invece, in questo fine settimana, favorito dallo spostamento verso Est della depressione, sarà interessato da condizioni di variabilità con la possibilità di locali e deboli precipitazioni sulla Puglia, la Calabria e la Sicilia orientale, con le temperature che come avevamo accennato negli interventi precedenti torneranno nelle medie del periodo. Nella giornata del lunedì una saccatura meridiana proveniente dalla Scandinavia, si avvicinerà sulle Alpi nel pomeriggio sera, apportando i primi temporali sul Triveneto, Lombardia orientale e Trentino Alto Adige, piogge meno consistenti sulla restante catina Alpina, ed un calo generalizzato delle temperature a partire dalla sera al Nord, preludio di un radicale cambiamento che sembra prospettarsi il 4-5 Settembre anche sul resto d’Italia, soprattutto regioni adriatiche e Sud.
Staff www.meteogelo.com
Tendenza mensile mese di settembre
Agosto 29, 2007 by giulio.detti
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Siamo gradualmente giunti alla fine dell’estate meteorologica, che in questo mese specifico dell’anno ha il suo ingresso nel corso del primo giorno del mese di settembre, mentre l’estate astronomica si concluderà più avanti, con il sopraggiungere del 23 di settembre.
Vediamo in linea di massima, cosa si prospetta per questo mese dell’anno, che tendenzialmente e stagionalmente, risente nella sua prima decade, in maniera contenuta degli effetti termici del trimestre estivo appena concluso (meteorologico), mentre nella seconda parte del mese cominciano a farsi sentire gli effetti della insolazione sempre più blanda e di una configurazione in quota, mediamente più attiva verso l’area mediterranea.
Analizzando la situazione in quota con la grande circolazione generale dell’atmosfera e osservando gli indici AO e NAO sempre importantissimi per capire una linea di tendenza evolutiva futura, appare subito evidente un’alta delle Azzorre ben decisa in Oceano, che tende a colmare in maniera sempre più convinta, la falla barica estiva sulle Isole Britanniche, che molto tempo perturbato e notevoli apporti meteorici ha conferito in quella porzione di territorio europeo
Si cominciano a delineare anche le prime incursioni fredde artiche orientali, che sono sempre il propulsore di prime alte termiche in progressivo incremento per l’avvento del semestre freddo, fucina importante per l’evoluzione di anticicloni al suolo (termici) in progressiva enfasi, pronti a fare da invito ideale per l’espansione della rigidissima struttura anticiclonica russo-siberiana nel trimestre invernale.
L’autunno è anche il mese delle piogge, che tendenzialmente devono assumere la dominante rispetto a strutture stazionarie altopressorie, per l’incremento delle incursioni del getto polare oceanico verso l’area mediterranea, con la formazione anche di frequenti ciclogenesi, e sovente con evoluzioni di onde stazionarie in area italica.
Si può anticipare, dopo questa premessa di media evolutiva stagionale che non è comunque una “regola fissa”, che la prima decade del mese, risentirà di una struttura altopressoria, l’alta delle Azzorre, in enfasi sulle isole Britanniche, con blocco al flusso atlantico a progredire verso oriente, e propulsore delle prime incursioni artiche sull’Europa orientale e l’Asia europea.
Nel finire di agosto e con l’inizio di settembre, l’autunno meteorologico, avremo un cambio di marcia significativo del getto in quota, con l’annunciato affondo depressionario scandinavo verso sud-sudest, in aggancio al cut-off berico, che provocherà il peggioramento atmosferico su buona parte dell’area italica,fra gli ultimi di agosto e i primi di settembre, intenso specie al nord, zone interne e adriatiche centrali, con parziale coinvolgimento del sud.
La prima decade del mese si aprirà quindi con gli effetti termici del peggioramento di inizio mese, e dopo l’ultimo aumento a caratteristiche estive di causa-effetto, si innescherà inizialmente, una netta diminuzione dei valori di temperatura, che successivamente si porteranno lievemente sotto o in media con il periodo. Importante sarà l’evoluzione successiva configurativa, di onda di Rossby artica molto fredda scandinava, in progressivo suo traslare verso sud-sudest, che conferirà alla prima decade del mese, connotazioni tipiche autunnali verso l’area italica, con temperature in moderata flessione ma senza significative precipitazioni.
Nella seconda decade del mese si rifarà vivo il flusso oceanico che eludendo la struttura altopressoria inglese, tenderà a minare il campo barico in direzione dell’area mediterranea, e incrementerà onde cicloniche relative, in progressione dalla francia e Biscaglia, che incentiveranno interferenze in sede mediterranea, con precipitazioni da moderate a localmente attive, intervallate da situazioni stabili ma in condizioni termiche nella media del periodo.
Solo in direzione dell’ultima decade del mese, con l’avvento anche dell’autunno astronomico il 23 settembre, si dovrebbe realizzare il cambio configurativo più attivo ed incidente per l’area mediterranea, con indici in calo progressivo e strutture anticicloniche in interferenza alle alte latitudini, con getto polare che dovrebbe essere sempre più presente ed energico verso l’area europea meridionale, con le prime piogge intense autunnali che si affaccerrano sempre più decise, unita alla prima convinta configurazione perturbata, per l’area dello Stivale.
Segnali importanti della grande circolazione generale dell’atmosfera coadiuvata dal VP, che segneranno l’inizio di un successivo mese di ottobre che potrebbe iniziare all’insegna di tempo perturbato e nel suo classico stile autunnale, contrassegnato da varie onde di Bierknes in successione progressiva, alternate a situazioni altopressorie transitorie, in una scalare affermazione della stagione delle grandi piogge.
Roberto Madrigali- Marco Sbrilli
Previsioni del tempo in Italia dal 29 al 31 Agosto



Situazione: la circolazione ciclonica in quota situata sulla Penisola Iberica, si sta lentamente spostando verso est attivando una componente Sud-Occidentale, che genererà nella giornata di mercoledì e giovedì un aumento termico al Centro Sud, anche sostenuto mercoledì sulla Sardegna e giovedì su Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. L’evoluzione verso levante della depressione, provocherà a partire dalla giornata di mercoledì, un decadimento barico al Nord generando temporali sulle Alpi e zone pedemontane con variabilità sulle coste liguri e venete, e soleggiato o al più poco nuvoloso dovuto a stratificazioni sul resto d’Italia. Nella giornata di giovedì il proseguimento verso est della depressione coinvolgerà tutto il Nord con fenomeni che potranno risultare di forte intensità , e nel pomeriggio-sera sarà coinvolta anche l’alta Toscana con i primi temporali. Condizioni di variabilità sul lato Tirrenico del Centro, in attesa che nella notte e nelle prime ore del venerdì, il peggioramento coinvolga anche questa parte del territorio Italiano, con i temporali e la forte diminuizione delle temperature, che il giorno precedente avevano interessato tutto il Nord Italia. Nel fine settimana cesserà finalmente anche al Sud la morsa del caldo con variabilità di passaggio, e fenomeni termo convettivi sulla Alpi e le zone interne del Centro.
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