Previsioni del tempo in Italia dal 24 al 28 agosto
Agosto 24, 2007 by giulio.detti
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Situazione: la circolazione ciclonica in quota con perno la Francia si sta progrerssivamente allungando, portandosi scalarmente verso sudovest, in direzione della Penisola Iberica, con l’alta delle Azzorre ben strutturata in Oceano poco ad ovest delle Isole Britanniche e questo comporterà la risalita di struttura altopressoria stabilizzante sull’area italica dal weekend, a contributo al suolo azzorriano e in quota afromediterraneo moderato, con aumento termico progressivo sull’area italica, su valori medi del periodo tendenti a portarsi di poco superiori alla media dalla domenica. Il venedì sempre in essere una componente sudoccidentale in quota divergente (ciclonica) che contribuirà a favorire corpi nuvolosi e precipitazioni anche temporalesche al centro-nord, specie Sardegna e lato occidentale italico, con miglioramento in serata. Dal weekend palese miglioramento, salvo incertezze atmosferiche residue ovest Sardegna, lato ligure e il nordest, con ampie aperture in giornata e domenica sostanzialmente estiva. Inizio settimana con tempo stabile soleggiato ed estivo, con temperature poco superiori o in media, ma con tendenza a progressivo peggioramento atmosferico dall’Arco Alpino specie centro-orientale e da ovest dal “mercoledì”, per l’approssimarsi di nuova area ciclonica a carattere freddo in quota con perno la Scandinavia, che agganciando anche la latente area ciclonica iberica, determinerà un nuovo decadimento barico in area italica, per successivo avanzamento della falla iberica verso la Francia e l’Arco Alpino, con annessa componente sudoccidentale ciclonica (divergenza)Previsore Roberto Madrigali
Previsioni del tempo in Italia dal 21 al 23 agosto
Agosto 21, 2007 by giulio.detti
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Situazione:una depressione in quota annessa ad onda di Rossby che era presente sulle Isole Britanniche, si sta muovendo verso la Francia e l’Arco Alpino in evoluzione ad onda stazionaria ciclocnica, in allungamento scalare di asse depressionario nordest-sudovest, disponendo sull’area italica una componente del getto in quota divergente a vorticità positiva, foriera di instabilità perturbata specie al centro-nord.Tempo perturbato temporalesco martedì anche di forte intensità al centro-nord e variabilità al sud con termoconvettività sui rilievi localmente intensa, che proseguirà anche nella giornata successiva di mercoledì, anche se con schiarite parziali occidentali. Temperature in diminuzione al centro-nord con ventilazione sudoccidentale in rinforzo e mari mossi. Giovedì ulteriore aumento termico al sud con nuvolosità stratiforme di transito e più ampie aperture sullo Ionio, tempo instabile/variabile sul resto dell’Italia con moderato aumento termico sull’Italia centrale, con addensamenti sempre più attivi ed intensi temporaleschi specie diurni, procedendo verso nord-nordest.Miglioramento nel weekend generalizzato con tempo stabile e temperature in aumento più apprezzabile al centrosud, ma con nuovo decadimento barico ad inizio settimana, per avanzamento di depressione artica scandinava ed elevazione dell’azzorriano verso nord in Atlantico.
Previsore Roberto Madrigali
Rottura estiva in arrivo e persistenza di fenomenologia instabile/perturbata per quasi tutta la settimana prossima, per la complicità del VP con l’alta delle Azzorre.
Agosto 18, 2007 by giulio.detti
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Ci eravamo lasciati con l’annuncio sul mio ultimo editoriale, di imminente rottura estiva per l’inizio dell’ultima decade del mese, e l’osservazione dei vari modelli fisico-matematici europei e mondiali, confermano questa mia affermazione meteoclimatica che era proiettata nel long range.
Nel corso di questa ultima settimana, abbiamo osservato anche delle incertezze previsionali in alcuni modelli titolati, che avevano prospettato un avvento di subtropicale in area mediterranea, per enfasi di falla barica iberica, disposta da presunta onda stazionaria in formazione ovest Portogallo/ Spagna.
Ma questa era una prospettiva configurativa che mi aveva trovato scettico e non convinto per una sua attuazione possibile, in quanto vari parametri fisicomatematici erano secondo una mia analisi, non favorevoli alla sua attuazione.
Un alta delle Azzorre ben energica in Oceano, con un VP assai attivo ed presente da tempo, quanto disponibile a penetrare anche più verso sud, mi avevano convinto dell’esatto contrario, e la mia analisi minuziosa a 200-300 hPa, mi confermava giorno dopo giorno, questa mia tesi e reputavo oramai prossimo un cambiamento radicale di emissione configurativa, dei vari modelli fisicomatematici euromondiali.
Con la visione d’insieme dell’ultime emissioni di ECMWF, DWD come di GFS previsionali nel medio-lungo periodo, risulta oramai quanto mai confermata la rottura estiva pronosticata da tempo nella terza decade del mese, con avvento di onda di Rossby ciclonica in viaggio verso l’area mediterranea. Una evoluzione a cut-off depressionario che dalla Francia si espanderà verso l’area italica, conferendo nella settimana dal 20 di agosto, condizioni meteorologiche in crescendo peggiorative quanto marcate sullo Stivale.
La situazione dispositiva del flusso in quota, sarà particolare e quanto mai delicata, poiché ritroveremo una circolazione ciclonica (onda di Rossby) che subirà una frattura dal getto principale, con formazione di ampia onda stazionaria con perno Francia e centro-Nord italico, e che avrà il suo perno depressionario in quota, progressivamente in avanzamento verso l’area ligure, con componente sudoccidentale divergente della corrente a getto, che sarà incline a incremento meteorico di una certa intensità e persistenza nel tempo.
Peggioramento atmosferico che risulterà incisivo e da soglia di attenzione, specie per le giornate di martedì ,mercoledì e giovedì, per la particolare posizione del minimo in quota che risulterà in azione vorticosa a lenta evoluzione, fra l’Europa alpina e il Mediterraneo. Genesi di alimentazione da contrasto non indifferente, fra l’aria fredda nordatlantica e l’aria assai mite/calda afromediterranea, con genesi di temporali e groppi precipitativi anche intensi.
Una evoluzione configurativa che presuppone persistenza meteorica anche intensa in certe aree italiche, per l’orografia ricca di rilievi e l’umidità marittima di contributo, che saranno naturalmente la fucina inevitabile, per enfasi meteoriche/temporalesche anche di forte intensità per la Penisola Italiana.
Futura formazione al suolo di ponte di Weikoff in area europea, che se si fosse presentata in un periodo invernale, avrebbe contribuito a incrementare in sede italica molto freddo continentale e nevicate a quote anche pianeggianti, e questo per confermare come il prossimo guasto atmosferico imminente, abbia caratteristiche tipiche di classica “rottura estiva”.
L’evoluzione successiva meteoclimatica rimane delicata e ricca di colpi di scena, poiché l’alta delle Azzorre sembra intenzionata a colmare la falla inglese, che per molto tempo ha imperversato in area euro-oceanica, e di conseguenza rimane la concreta possibilità di persistenza configurativa peggiorativa in sede mediterranea, con l’aggravante di fattibili nuove alimentazioni per il cut-off per interferenza di ulteriori affondi depressionari, che si muoveranno con azione più meridiana dall’area scandinava.
Per il momento rimane meno probabile una perdita di posizione della subtropicale oceanica con spostamento nel finire della settimana prossima, dell’onda stazionaria verso occidente.Una evoluzione configurativa che enfatizzerebbe successivamente alte continentali, ma questa soluzione rimane in percentuale la meno attuabile, e questo per la forza notevole dell’alta delle Azzorre sulle Isole Britanniche, che dovrebbe incrementare in realtà, l’avvio di altre vie depressionarie più settentrionali in direzione dell’area europea, con transito di aria artica dalla Scandinavia .
In più la stagione estiva è al suo declino inesorabile meteorologico (1° giorno del mese di settembre) e l’insolazione sempre meno presente con un VP in crescendo esponenziale, depone senza dubbio per un futuro stagionale orientato ad un cambio termico significativo, e non incline a favorire onde calde subtropicali. Avremo senza dubbio, nel seguito configurativo, il ritorno di condizioni atmosferiche stabilizzanti, ma avranno caratteristiche settembrine e decisamente non più estive.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli fisicomatematici-esperto clima/microclima
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat- VideoFirenze-emittenti toscane associate

