Previsioni del tempo in Italia dal 17 al 19 novembre
Novembre 17, 2007 by giulio.detti
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Situazione: una circolazione molto fredda per il periodo di aria artica marittima e continentale, sta interessando l’Italia con un cut-off stazionante in area tirrenica, in lento spostamento verso sudest. Nel corso del weekend, specialmente per il sabato, sempre condizioni di estrema variabilità con più aperture transitorie sul lato occidentale centrosettentrionale, ma seguite da nuova nuvolosità in ingresso per ritornante del minimo in quota. Sull’Italia orientale ed interna condizioni di copertura nuvolosa più attiva stratiforme, con nevicate a quote collinari in diminuzione sotto i 300/400mt per il sopraggiungere dell’apice dell’aria fredda da nordest. Al nord condizioni migliori specie al nordovest salvo stau a ridosso delle Alpi e condizioni peggiorative sul lato centro-orientale, sempre per soppraggiunta ritornante del minimo con precipitazioni sparse nevose a quote irrilevanti. Temperatura in ulteriore sensibile diminuzione su tutta l’Italia con al sud il tempo peggiore e copertura nuvolosa più attiva associata a piogge e temporali, con graupel (neve tonda) e nevicate sopra gli 800-1000mt di quota. Dalla domenica miglioramento progessivo da ovest ma con mimine notturne molto al di sotto della media, specie in condizioni ottimali di calma di vento e serenità notturna specie in zone continentali. Dall’inizio di settimana progressivo aumento termico per l’arrivo di nuova depressione dall’Inghilterra, che con la sua ampia circolaziopne in progressione verso anche la Francia, favorirà il sopraggiungere di condizioni peggiorative a caratteristiche più autunnali, con piogge insistenti in arrivo da metà settimana e neve abbondante sulle Alpi preceduta da un promontorio interciclonico. Condizioni iniziali favorevoli, per cuscinetto freddo specie al nordovest, a qualche nevicata in pianura ad inizio evento peggiorativo.
Previsore Roberto Madrigali
Dopo l’Artico e le temperature molto al di sotto della media, avremo il transito in settimana entrante di perturbazione da nordovest in seno a nuova onda di Rossby dalle isole Britanniche
Novembre 15, 2007 by giulio.detti
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La grande circolazione generale dell’atmosfera coadiuvata da un energico VP e una salda alta delle Azzorre, sta disponendo da tempo una situazione meteoclimatica sottomedia per l’area italica, favorito da un getto polare sempre più in interferenza in area euromediterranea.
La diretta conseguenza che ha dato l’input a tutta la configurazione evolutiva attuale, orientata verso una progressione termica più invernale che autunnale, è la disposizione in Oceano ben convinta e presente della subtropicale oceanica, l’alta azzorriana, che da settimane è stazionante nella sua posizione atlantica, ma in elevazione sostenuta e periodica verso il Grande Nord.
Questa presenza affermata quanto perseverante, unita ad una simbiosi perfetta con il Vortice Polare, ha creato i presupposti per un ingresso del mese di novembre sotto media progressivo, con valori sempre più bassi in questa parte centrale del mese.
L’accanimento della subtropicale oceanica deve far riflettere riguardo l’importanza di questa figura barica e le sue cause-effetto derivate di blocking barici incidenti, che finiscono per incrementare situazioni meteoclimatiche anche estreme e decisamente diversificate ed incidenti rispetto alle medie climatiche di riferimento.
Questa mia analisi viene quindi a ribadire l’importanza della corrente a getto della libera atmosfera e le mosse del VP per le variazioni climatiche del nostro pianeta, poichè pronte a incrementare varie onde di Rossby a connotazioni estreme termiche sovente perseveranti nel tempo, che a seconda della tipologia evolutiva conseguente, costruiscono effetti meteorologici, e di conseguenza climatici variegati, che arrivano ad alterare anche sensibilmente il normale trend atmosferico di determinate latitudini..
Come conferma di quanto appena esposto, basta analizzare la situazione configurativa in essere da manuale, che vede un’alta azzorriana ben strutturata e presente in Atlantico come da tempo non si vedeva, e in perfetta simbiosi con un VP sempre più energico e invadente verso l’area euromediterranea.
L’azione retrograda di questa settimana del 15-18 novembre da parte del getto polare con l’azione di onda latente italica in formazione, porterà molto freddo sottonorma e nevicate a quote irrilevanti molto basse collinari per il periodo sul centro, localmente anche in pianura miste a graupel, con successivamente a quote sempre modeste, portarsi al sud nel weekend, come in azione di ritornante sul nordest e adriatiche centro-settentrionali, con notevole rinforzo di componente settentrionale.
Una disposizione del getto in quota, che pone in evidenza come la natura, possa radicalmente cambiare il modo di pensare sul clima, che molte persone vedono con metodologia stereotipata e legata alle medie trentennali, come alla similitudine ritenuta scontata degli ultimi anni indubbiamente molto più miti dei mitici 50’-75’, riferendomi principalmente agli anni 90’.
Una risposta a tutto questo, si legge anche nella lettura dei modelli attuali e quanto stiano faticando per trovare la via di uscita configurativa per il proseguo meteoclimatico della prossima settimana, e provino a trovare una via diversa che ponga la disfatta dell’azzorriano e la presa di posizione di flusso zonale o di ritrovate subtropicali invadenti.
Ma la natura non ha metodi convenzionali o standardizzati, ed ecco che nella osservazione delle carte a medio-corto periodo di AVN-GFS a 300 hPa, si legge una evoluzione sempre più propensa ad un nuovo affondo depressionario settentrionale con direttrice eruomediterranea, invitata dalla nascente onda latente italica. Un cut-off che sarà ben presente in area italiana per domenica e che rappresenta la “matta” nel mazzo, che potrebbe anche cambiare radicalmente l’evoluzione meteoclimatica prospettata ultimamente da quasi tutti i modelli fisico-matematici, con GFS che addirittura è andata a ricercare, una quanto mai improbabile “subtropicale”.
Infatti l’osservazione delle carte a corto di AVN a 300 hPa e DWD in parte, mi confermano la mia idea di aggancio scontato del getto polare ciclonico in avvento dall’Inghilterra con la depressione attiva sullo Stivale, e nascita di nuova area ciclonica in avvento progressivo verso l’area euromediterranea, con peggioramento atmosferico nel corso della prossima settimana, con un primo avvento umido da ovest su cuscinetto freddo preesistente.
Un’alta azzorriana che risulta troppo convinta e decisa da farsi intimorire da una onda latente per giunta richiusa ed isolata nella evoluzione letta a 60/72 h, e con un getto artico in discesa deciso e con un “buco” barico ben pronto ad agganciarlo in area mediterranea centrale. La strada è oramai segnata, e i modelli fisico-matematici, volente o dolente dovranno rassegnarsi al binomio quanto mai saldo fra il Vortice Polare e la subtropicale oceanica, con meta oramai preferenziale il Mediterraneo.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli fisico-matematici-esperto e studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-VideoFirenze-maremma Channel sat-Emittenti Toscane
Previsioni del tempo in Italia dal 13 al 15 novembre
Novembre 12, 2007 by giulio.detti
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Situazione: un campo di alta pressione azzorriana rimane ben salda quanto tenace in Oceano verso nord e la sua perseverante azione configurativa, tende ad affermare sempre più affondi meridiani del getto polare, sotto la direzione di un VP energico e in espansione progressiva. Il blocking altopressorio generato dalla subtropicale oceanica e l’interferenza sempre più incidente del flusso polare, intensificheranno una decisa avvezione fredda artica sull’area italica, in ingresso da metà settimana per l’avvento di onda di Rossby meridiana nel letto da nord-nordovest del getto in quota dalle Isole Britanniche, che aggancerà la latente area artica nordorientale, e costruendo le basi per un peggioramento atmosferico a caratteristiche invernali. Imminente ingresso deciso di aria artica marittima e continentale in avvento conseguente al peggioramento atmosferico di mercoledì, in enfasi fra il giovedì e il venerdì, per alimentazione di aria molto fredda in avvento da est-nordest richiamata da nascente ciclogenesi mediterranea. Le nevicate saranno inizialmente montane dal mercoledì sopra i 1000mt sulle Alpi e >1200/1400 mt sull’Appennino, con rapida diminuzione della quota neve in serata sotto i 1000mt, e fra il giovedì e il venerdì, cadrà a livelli collinari molto bassi ”sotto” i 400/500mt anche in prossimità della costa Toscana mista a graupel (neve tonda), sulle adriatiche centrosettentrionali e localmente in qualche località interna continentale, come sul nordest italiano. La fenomenologia sarà meno attiva se pur sempre presente, sul settentrione, con venti in rinforzo sostenuto a circolazione ciclonica antioraria, per minimo ad ampio respiro in posizionamento dalla Corsica/Sardegna verso il Tirreno centrosettentrionale in lento movimento verso sudest, per nascita di cut-off italico in quota. Temperature in sensibile flessione da metà settimana. Pausa meteorologica nel weekend, con nuovo impulso settentrionale ad inizio settimana prossima.
Previsore Roberto Madrigali

