Previsioni del tempo in Italia dal 31 dic al 3 gennaio

Dicembre 31, 2007 by giulio.detti  
Filed under Vecchie

 italun22.jpg

itamar26.jpg

 itamer25.jpg

itagio25.jpg

Situazione: una struttura stabilizzante altopressoria asiatica, l’alta russo-siberiana, è in rinforzo notevoile su valori intorno i 1060 hPa, e tenderà ad abbracciare transitoriamente l’area italica, specie quella orientale e la Pianura Padana. In quota azione ciclonica molto fredda fra Adriatiche e Balcani, tiene confinato, per il momento, ad ovest flusso mite oceanico, che per via dell’allontanamento di questa figura depressionaria verso est e nordovest, favorirà l’avvicinamento del flusso umido atlantico, che con un depressione punterà in seguito sul nordafrica. Inizialmente intorno il 1° dell’anno molto freddo specie ad oriente e al Nord, con aumento di nuvolosità dal 2 gennaio, unito a nevicate in pianura al nord e inizialmente anche fattibili sul lato adriatico e locamente in qualche pianura interna centrale. Da metà settimana rialzo termico, con neve sugli Appennini centrosettentrionali sopra 1400mt e 1600 al sud, con scirocco in rinforzo, e neve al nord in pianura solo al nordovest e parte della Lombardia. In seguito verso l’Epinafia, la discesa del minimo barico sull’Africa settentrionale, causerà una subtropicale stabilizzante in area italica e aria mite in quota specie al centrosud, con temperature sopramedia, con il grande gelo in ritiro verso nord-nordest.

Previsore Roberto Madrigali

Previsioni del tempo in Italia dal 29 al 30 dicembre

Dicembre 28, 2007 by giulio.detti  
Filed under Vecchie

 

itasab25.jpg

itadom25.jpg

 

Sitruazione: campo depressionario relativo in quota con alta pressione al suolo distesa dai Balcani sta favorendo variabilità al centrosud e Isole e addensamenti da stau sparse su Adriatiche con velature al nord ma nebbie attive sulla Pianura Padana. Nel corso dei prossimi giorni assiteremo al transito di fronte freddo dall’Europa settentrionale, con precipitazioni domenica 30  e lunedì 31 dicembre moderate centro-nord con neve sui rilievi, in trasferimento al Sud e Adriatiche con rinforzo ventilazione settentrionale, e neve a quote collinari. Alta pressione russo-siberiana in rinforzo al suolo ad inizio anno, con richiamo di aria gelida orientale e azione depressionaria retrograda in quota, con interferenze di aria umida oceanica nel corso della settimana prossima e stau sulle Adriatiche con neve probabile anche in pianura.

Previsore Roberto Madrigali

In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.

Dicembre 27, 2007 by giulio.detti  
Filed under Vecchie

 edit

La configurazione  della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno. 

Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre,  questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)

 

Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre  a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma  che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.

 

Nasce una constatazione importante  dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare  più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.

 

Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.

 

Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).

 

La perseverante  opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia .

 

Il  richiamo di aria molto fredda da est verso ovest  sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.

 

Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano  e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote  basse collinari  al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.

 

Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.

 

Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa  “gelido” che  dal mar Bianco  si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.

 

Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche)  che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.

 

Roberto Madrigali

 

Previsore ed analista modelli fisico-matematici-esperto studioso clima e microclima

Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFIRENZE-emittenti toscane

Pagina successiva »