Previsioni del tempo in Italia dal 15 al 18 gennaio
Gennaio 15, 2008 by giulio.detti
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Situazione: treno di perturbazioni da ovest-nordovest sta interessando l’area italiana, con alimentazione più fredda a seguire, di aria polare marittima, che sta favorendo precipitazioni nevose abbondanti non solo sulle Alpi ma anche attive sugli Appennini. Dopo il transito di moderata area perturbata per martedì, nuovo peggioramento energico mercoledì per onda di Rossby (ciclonica) in attiva penetrazione in area mediterranea, con precipitazioni presenti e abbondanti da nordovest verso sudest, con neve a quote >>500mt/800mt al nord e >>1100/1300mt al centrosud. Miglioramento dal nordovest da giovedì, con nuovo apporto umido oceanico con stratificazioni in arrivo venerdì, e precipitazioni moderate nuovamente in transito sull’Italia settentrionale da ovest-nordovest, seguito da transitorio rialzo termico. Prospettive a seguire, di elevazione progressiva di subtropicale afro-oceanica verso nord, con successive interferenze di aria sempre più fredda artica marittima-continentale dalla prossima settimana.
Previsore ROberto Madrigali
Previsioni del tempo in Italia dal 12 al 14 gennaio
Gennaio 12, 2008 by giulio.detti
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Situazione: il flusso mite occidentale delle medie latitudini, che ha interessato l’Italia in queste ultime settimane, sta per passare il “testimone” ad una ondulazione ciclonica (onda di Rossby) con annessa aria polare marittima, che entrando in area italica da nordovets verso sudest, in evoluzione ad onda stazionaria al sud Peninsulare, incrementerà tempo perturbato e flessione termica nel weekend, con neve abbondante sui rilievi sia Alpini che Appenninici. AVremo anche temporali in enfasi al transito dell’aria fredda che contrasterà con aria umida e mite preesistente, e darà origine localmente a graupel (neve tonda). La neve farà la sua apparizione a quote collinari al nord e gradualmente sopra gli 800mt/1000mt al centro, 1200mt al sud, con miglioramento graduale dalla domenica dal nordovest e lato Tirrenico centro-settentrionale. Temperatura in diminuzione a valori nella media del periodo in essere. AD inizio settimana nuovo peggioramento dal nordovest in intensificazione da metà settimana, per nuova perturbazione in seno ad aria polare marittima. Prospettive dal prossimo weekend di anticiclone di chiusura ed elevazione azzorriana verso nord e successivamente verso nordest, che potrebbe fare da preludio ad interferenze artiche marittime e di seguito rigide continentali.
Previsore Roberto Madrigali
Bilancio Meteo 2007
Gennaio 10, 2008 by giulio.detti
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E’ iniziato il 2008 ed è ora di fare un bilancio, meteorologicamente parlando, del 2007.
Per l’analisi, le immagini e i dati faremo riferimenti ai dati ISAC CNR, con medie di riferimento 1961-90 (http://www.isac.cnr.it/~climstor/climate_news.html).
L’anno passato è stato interessato da tre importanti fenomeni, che ne hanno caratterizzato l’evoluzione meteorologica.
La prima parte del 2007 è stata interessata dalla fase finale del Niño, mentre gli ultimi mesi hanno beneficiato a livello di temperatura del fenomeno opposto, ovvero la Niña che si sta rivelando molto forte e che lascia ben sperare per il futuro sulle temperature.
Durante tutto l’anno è stato molto debole l’influsso Atlantico responsabile delle perturbazioni che dovrebbero portare piogge diffuse ed abbondanti su tutto il territorio, che sono essenziali per riempire le falde acquifere. Tali perturbazioni e peggioramenti organizzati sono venuti a mancare, come succede già da alcuni anni, a causa della fase di AMO++ che stiamo attraversando.
Tale fenomeno porta quindi a perturbazioni e fenomeni “a macchia di leopardo”, che colpiscono solamente alcune zone e lasciano a bocca asciutta le altre.
Il 2007 rimarrà impresso per moltissimo tempo nella mente dei meteo appassionati e della “gente comune” come l’anno del “non inverno”. Infatti l’inizio del 2007 è stato ovunque caratterizzato da temperatura superiori alla media e da scarse precipitazioni.
La stagione primaverile non ha registrato invece particolari eventi. è stata caratterizzata da temperature sopra la media, ma tutto sommato abbastanza piovosa al Sud.
Un altro evento che ha caratterizzato l’anno passato è l’estate caldissima e secca al Centro-Sud, che ha favorito il proliferare di incendi (purtroppo dolosi).
L’autunno e l’inizio inverno, almeno a livello di temperatura hanno regalato molte soddisfazioni, in quanto per la prima volta nel 2007 ci sono stati periodi sotto media.
L’inizio autunno è stato caratterizzato da piogge molto abbondanti al Centro-Sud. Sono mancate nell’autunno e ad inizio inverno perturbazioni atlantiche, mentre le regioni adriatiche hanno beneficiato a livello precipitativo di irruzioni da Est.
Osserviamo ora i dati di sintesi, soffermandoci prima sulla temperatura media registrata.
Tutto il territorio Nazionale appare sopra media (1961-90), ma le anomalie termiche maggiori su base annua sono state registrate nel Nord - Italia ed in particolare tra Lombardia e Trentino, con valori sopra la media di circa due gradi. Sul resto del territorio le anomalie positive risultano comprese fra 1,5 e 0,5 gradi.
Prendiamo ora in considerazioni i dati relativi alla pluviometria.
La Sicilia e la parte meridionale della Puglia risultano in media (1961-90), o addirittura sopra media a causa delle precipitazioni molto abbondanti dell’autunno. Risultano anche in media le Alpi Centrali, parte delle Occidentali e delle Orientali.
Il resto del territorio è invece interessato da accumuli inferiori alla media, con uno scostamento maggiore sulla parte Tirrenica, sulla Sardegna e sulle regioni Nord Occidentali (ad esclusione di Valle d’Aosta e Alto Piemonte). Tale deficit è causato dalla mancanza di perturbazioni Atlantiche (AMO ++).
Il 2007 è quindi stato un anno particolare, almeno nella sua prima parte, che difficilmente si ripeterà.
Colgo quindi l’occasione per augurare a tutti i lettori di Meteogelo un Buon 2008, sia sotto il profilo strettamente personale che sotto il profilo meteorologico.
Enrico Ariaudo

