Flusso occidentale prevalente, ma grande gelo latente appena ad est dell’Europa, in stand-by e pronto ad interferire in area mediterranea. Prospettive di gelo per l’ultima decade del mese.
Gennaio 9, 2008 by giulio.detti
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La situazione configurativa vede la dominante di gelo intenso appena ad est dell’area europea, per l’azione di termica stabilizzante asiatica (al suolo) ben strutturata, che sta avendo in quota, un nuovo contributo altopressorio costante (dinamico)
E’ da osservare con estrema attenzione la proiezione di ECMWF e comunque confermata anche da altri modelli euromondiali, riguardo alta dinamica asiatica in ulteriore rinforzo dopo un breve periodo di “stanca”, che era subentrato come causa/effetto della depressione oceanica entrata con decisione sul nordafrica.
Una proiezione significativa di Reading a 168 h della 500hPa, che mette in evidenza una estesa quanto in crescendo cellula stabilizzante in quota in area asiatica e in risalita verso la Siberia occidentale, con discesa di rigido minimo barico artico verso il Mar Caspio.
Una azione di sbarramento dinamico al flusso atlantico, che tenderà a rinforzare ulteriormente le inversioni al suolo, con sempre più gelo latente appena ad est dell’area europea, pronto ad interferire al primo richiamo che sarà attivato da ciclogenesi italiche ed elevazioni dell’azzorriana verso nord-nordest.
Intanto per questo weekend, comincerà a lasciarci gradualmente il flusso mite delle medie latitudini, responsabile dell’aumento termico in quota specie al centrosud, e comincerà a farsi vivo un flusso mediamente più perturbato, a connotazioni fredde polari marittime, che contribuirà a riportare le medie di riferimento termiche, nuovamente verso la norma di gennaio.
Entrerà una prima depressione a tutte le quote in area italiana ad inizio weekend, un’onda di Rossby con annessa aria più fredda oceanica, che formerà una ciclogenesi ligure e tirrenica, foriera di precipitazioni più intense e diffuse come di nevicate sui rilievi a quote più basse, per isoterme di 0°/-2° in arrivo dalla Francia fra il sabato e la domenica.
A seguire un breve intervallo interciclonico, con onda latente depressionaria in lento movimento verso oriente, mentre da ovest avanzeranno altre onde di Rossby oceaniche polari marittime, che interagiranno con l’area euromediterranea, per l’opposizione di un’alta asiatica che si manifesterà con sempre più convinzione e in progressivo rinforzo. Nuove aree cicloniche in avvento nella settimana prossima, con isoterme più basse per prime interferenze fredde orientali.
L’evoluzione successiva è ricca di sorprese anche eclatanti, poiché la tendenza dichiarata di dinamica e termica progressiva ad est, incentiveranno valori in crescendo del lago gelido continentale a tutte le quote, alimentato in futuro da altri affondi rigidi in quota dall’artico russo, mentre in Oceano l’alta delle Azzorre, tenderà ad elevarsi progressivamente verso nord-nordest, e sarà infatti questo scontato “anticiclone di chiusura”, che segue sempre dopo il consueto “treno perturbato atlantico”, che modificherà la strada al flusso semizonale.
Le prospettive per l’ultima decade del mese, sono infatti mediamente più orientate verso un possibile ponte altopressiorio Azzorre-asia europea passando per l’area centro-settentrionale dell’Europa, con fattibili processi di isolamento di depressioni mediterranee e richiami di aria gelida nordorientale Da non escludere anche azioni retrograde cicloniche da est-nordest, in un contesto termico ad est che paleserà con decisione, un lago artico pronto ad interagire verso ovest.
In conclusione si può affermare che la stagione invernale astronomica appena agli inizi, ha in costruzione nuovi scenari di attacco gelido da est, in interferenza con il più mite ma umido flusso marittimo, e il probabile quanto scontato cambio configurativo occidentale precedentemente spiegato, farà da apripista per una eventuale ultima decade del mese che dovrebbe aprirsi in un gelo in crescendo nordorientale, che potrebbe assumere connotazioni anche “incisive quanto eclatanti” viste le temperature rigidissime presenti come costanti anche per il prossimo futuro.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli fisico/matematici-Studioso clima e microclima mondiale
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFirenze-emittenti toscane
Previsioni del tempo in Italia dal 8 al 11 gennaio
Gennaio 8, 2008 by giulio.detti
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Situazione: componente del getto in quota a flusso zonale oceanico favorisce nuvolosità stratiforme a fasi alterne più o meno spessa distribuita uniformemente, con pioviggini o deboli precipitazioni, nevose a quote superiori i 1500mt al centro-sud e 1200/1300mt al nord, con debole gradiente barico stabilizzante al suolo. Depressioni atlantiche ben organizzate in espansione da ovest su buona parte dell’Europa centro-occidentale e settentrionale, interferiranno anche in area meridionale dal weekend, con il transito di onda perturbata polare marittima. Molto freddo sempre latente ad est, incrementato da costante area dinamica russa e vortice gelido artico, con termica (alta asiatica) ben strutturata al suolo. Prospettive di peggioramento più organizzato in area italica nel fine settimana ad iniziare dal venerdì dal nordovest e alto Tirreno, con neve abbondante sui rilievi e temperatura in diminuzione al transito dell’aria polare marittima.
Previsore Roberto Madrigali
Previsioni del tempo in Italia dal 5 al 7 gennaio
Gennaio 4, 2008 by giulio.detti
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Situazione: L’aria gelida continentale si sta allontanando dall’area italica per l’azione di una onda di Rossby ciclonica oceanica, che dal Golfo di Biscaglia, dopo aver interessato il lato Tirrenico e maggiormente il nord con il richiamo umido prefrontale con le nevicate anche sulla Pianura Padana, si sta dirigendo verso il sahara, e questo sta favorendo un richiamo sempre più mite mediterraneo in quota a caratteristiche subtropicali, che tenderà a stabilizzare l’aria, con aumento della pressione a tutte le quote. Da ovest espansione dell’azzorriano sui paralleli e flusso debolmente instabile e assai mite zonale in arrivo sullo Stivale nei prossimi giorni, che incrementerà un ulteriore aumento termico in quota, specie occidentale. Rialzo sostenuto delle minime specie al centrosud, con le massime che subiranno delle variazioni a seconda della copertura nuvolosa, mantenendosi generalmente sopra le medie. Predominio mite zonale con dominante stabilizzante per buona parte della settimana entrante, con prospettive di modifica configurativa verso il successivo weekend, per possibili interferenze polari marittime e Alta asiatica, in ritiro orientale. Nel weekend dell’Epifania, stratificazione e variabilità con precipitazioni sparse non molto intense e rialzo termico, con nevicate solo sui rilievi oltre 1200 al nord e 1500/1600 mt centrosud. Miglioramento ad inizio settimana, con ulteriore rialzo termico specie nelle massime e debole variabilità, con tendenza a progressivo peggioramento atmosferico in direzione del weekend successivo.
Previsore Roberto Madrigali

