Previsioni meteo Italia per il 27/28/29 agosto 2008
Agosto 26, 2008 by Daniele Sanna
Filed under Previsioni
Mercoledi 27 agosto 2008
Sereno o poco nuvoloso salvo isolati fenomeni da instabilità diurna lungo i rilievi Alpini e Appenninici.
Venti perloppiù deboli dai quadranti Settentrionali su Tirreno e Ionio, dai quadranti Nord Occidentali su Adriatico.
Temperature stazionarie.
Giovedi 28 agosto 2008
Sereno o poco nuvoloso salvo isolati fenomeni da instabilità diurna lungo i rilievi Alpini e Appenninici.
Venti perloppiù deboli, dai quadranti Settentrionali su Tirreno e Ionio, dai quadranti Nord Occidentali su Adriatico.
Temperature in lieve aumento.
Venerdi 29 agosto 2008
Moderata instabilità diurna lungo i rilievi Alpini e pre Alpini con rovesci e temporali sparsi, più probabili durante le ore centrali della giornata, altrove sereno o poco nuvoloso salvo locali addensamenti pomeridiani lungo i rilievi Appenninici, quando non si escludono brevi rovesci sparsi.
Il mattino possibili addensamenti nuvolosi su Sicilia, con però bassa probabilità di precipitazioni.
Venti perloppiù deboli, dai quadranti Nord Orientali su Tirreno e Ionio, dai quadranti Nord Occidentali su Adriatico.
Temperature stazionarie.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
Previsioni meteo Italia per il 25/26/27 agosto 2008
Agosto 25, 2008 by scolari
Filed under Previsioni
Lunedi 25 agosto 2008
Moderata instabilità al Nord, specie lungo i rilievi Alpini e pre Alpini.
Rovesci e temporali sparsi, più probabili lungo la fascia pre Alpina.
Altrove sereno o poco nuvoloso, salvo possibili isolati fenomeni da instabilità diurna lungo l’Appennino Settentrionale.
Venti deboli, prevalentemente dai quadranti Nord Occidentali su tutti i mari.
Temperature stazionarie o in lieve calo.
Martedi 26 agosto 2008
Sereno o poco nuvoloso in tutte le regioni, salvo brevi e isolati fenomeni da instabilità diurna lungo i rilievi Alpini e Appenninici.
Venti perloppiù deboli dai quadranti Nord Occidentali su tutti i mari.
Temperature stazionarie o in lieve aumento.
Mercoledi 27 agosto 2008
Nel complesso sereno o poco nuvoloso in tutte le regioni, salvo una moderata instabilità lungo i rilievi Appenninici del centro-Sud, dove saranno probabili rovesci o temporali sparsi durante le ore centrali della giornata.
Possibili annuvolamenti mattutini sulle pianure Piemontesi, inoltre non si esclude un qualche breve e isolati rovescio durante le ore centrali della giornata lungo i rilievi Alpini centrali e Orientali.
Venti perloppiù deboli, dai quadranti Settentrionali du Tirreno e Ionio, dai quadranti Nord Occidentali su Adriatico.
Temperature in lieve aumento.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
Viaggio nel Clima: dall’ autoregolazione all’ influenza antropica.
Agosto 24, 2008 by natoxcorrere
Filed under Modelli
Dalle letture delle ultime analisi sull’ evoluzione climatica del nostro pianeta si è sentito parlare spesso di paleoclimatologia, e di effetto antropico.
Volendo analizzare i due pensieri estremi, appare palese come il primo intenda la natura “ come una macchina autoregolata”, ed il secondo come “l’ uomo responsabile dei cambiamenti di stato della natura”.
Questa sarà il prima di una serie di analisi, che saranno presentate, lasciando al lettore lo spazio per le dovute riflessioni.
Iniziamo dal primo aspetto.
S’ immagini il sistema “Natura” come un sistema complesso, composto da tanti sottosistemi.
S’ immagini che un evento disastroso si verifichi in un sottosistema ( tesi di solito presa sottogamba da molti scienziati).
A questo punto si verificherebbe un effetto domino, facendo propagare il “disastro” anche agli altri sottosistemi.
Per rendere questo fatto più concreto si pensi a quello che succede quando avviene una rottura nella crosta Terrestre: spesso si propaga un’ energia tale da provocare un terremoto, a volte anche disastroso.
Durante la raccolta dati dei diversi terremoti, è stata descritta una legge, normalmente conosciuta come “Gutenberg-Richter” che perquanto semplice ed intuitiva , risulta essere efficace.
Questa legge, in pratica , ci dà delle informazioni generali sui comportamenti dei terremoti: dai dati curati da C. Johnston e S. Nava, dell’ Università di Memphis, relativo al periodo 1974-1983, dei terremoti occorsi nella zona di New Madrid negli USA, appare evidente come ci siano stati circa 1000 terremoti di magnitudo 4, 100 terremoti di magnitudo 5, 10 di magnitudo 6, e così via.
Il grafico qui sotto ne è un esempio
Molti studiosi , tra cui Officer e Page nel loro affascinante libro “Tales of the Earth”, hanno affrontato con lo stesso metodo anche lo studio relativo ad altri eventi catastrofici quali le eruzioni vulcaniche, o gli uragani.
E’ impressionante che una legge così semplice riesca a descrivere un fenomeno così complesso come i terremoti, che dipendono da una innumerevole quantità di fattori.
Già da questa primo esempio si deduce come il comportamento generale di alcuni fenomeni siano in un certo senso “regolari”.
Il fatto interessante è che una relazione simile fu trovata anche da Mandelbrot, nella variazione dei prezzi del cotone.
In pratica Madelbrot, raccolse una serie di dati sulle grandi e piccole variazioni dei prezzi del cotone, dati raccolti mese per mese, per molti anni.
Da questi dati si ricavò la probabilità delle variazioni dei prezzi, attaverso l’ ausilio della Distribuzione di Levy.
Notò come avvenissero , nell’ arco di un mese, le variazioni tra il 10-20% tra il 5-10% , e così via.
Il grafico che tirò fuori era molto simile alla relazione trovata da Gutenberg-Richter, facendo eccezione per i valori, visto che per i prezzi la scala è differente.
Questo lavoro, tendeva a spiegara anche le grandi crisi finanziare, come quella del 1929, dovuta a circostanze particolari.
Il grafico della variazione dei prezzi mensili,in scala non logaritimica, inoltre, assumeva un comportamento noto.
Un’ altro studio interessante ci viene sulla storia delle estinzioni avvenute nel corso di 600 milioni di anni, effettuato da Sepkoski jr. che trascorse 10 anni in biblioteca.
Il grafico mostrato è molto simile a quello delle variazione dei prezzi:
Come si può notare molto spesso ci sono state estinzioni nell’ ordine del 5%, più raramente estinzioni nell’ ordine del 50%.
Da questi primi grafici, inoltre si può capire come ci sia una certa ciclicità degli eventi.
Appuntamento al prossimo editoriale per continuare in questo affascinate “viaggio nella Natura!”.
Fabio Febbraio











