Previsioni meteo Italia per il 26/27/28 novembre 2008
Novembre 25, 2008 by scolari
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Previsioni meteo Italia per il 26/27/28 novembre 2008
Mercoledi 26 novembre 2008
Sereno o poco nuvoloso al Nord.
Variamente nuvoloso al centro Sud e su Sardegna con deboli precipitazioni sparse, più probabili al Sud dal pomeriggio.
Limite delle nevicate a 1000 metri di quota lungo i rilievi del centro, a 1700 metri di quota lungo i rilievi del Sud.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Nord Orientali su medio-alto Tirreno e medio-alto Adriatico, dai quadranti Nord Occidentali su medio-basso Tirreno, medio-basso Adriatico e Ionio.
Temperature stazionarie al centro-Nord, in lieve calo al Sud.
Giovedi 27 novembre 2008
Sereno o poco nuvoloso al Nord.
Variamente nuvoloso al centro Sud e su Sardegna con deboli precipitazioni sparse, più probabili lungo il settore Adriatico, limite delle nevicate a 1200 metri di quota lungo i rilievi del centro, a 1800 metri di quota lungo i rilievi del Sud.
Dalla serata arrivo di pioggie e temporali più intensi al centro e su Sardegna.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Orientali su tutti i mari, venti Orientali in rinforzo dalla serata.
Temperature in calo al Nord, stazionarie o in lieve calo altrove.
Venerdi 28 novembre 2008
Perturbato in quasi tutte le regioni con pioggie e temporali diffusi, più intensi al centro, specie il mattino.
Possibili forti precipitazioni anche tra Calabria e Puglia.
Limite delle nevicate in rialzo a 1600 metri di quota lungo i rilievi del centro, a 2100 metri di quota lungo i rilievi del Sud.
Nevicate fino a quote collinari al Nord (500 metri di quota), più intense dal pomeriggio al Nord Est.
Schiarite anche ampie al Nord Ovest con bassa probabilità di precipitazioni lungo Alpi e pre-Alpi Occidentali.
Venti perloppiù forti su tutti i mari per la formazione di un minimo depressionario sul Tirreno centrale.
Dai quadranti Nord Oriantali su medio-alto Tirreno e alto Adriatico, dai quadranti Sud Orientali su medio-basso Adriatico, Ionio e basso Tirreno.
Temperature in lieve calo al Nord, in aumento al centro-Sud.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
Previsioni meteo Italia per il 24/25/26 novembre 2008
Novembre 24, 2008 by scolari
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Previsioni meteo Italia per il 24/25/26 novembre 2008
Lunedi 24 novembre 2008
Varamente nuvoloso al Nord con debolii nevicate sparse, più probabili il mattino.
Maltempo al centro e su Sardegna con pioggie e temporali, intensi e diffusi lungo il Tirreno, sparsi e di moderata intensità lungo il medio-alto Adriatico.
Limite delle nevicate in rialzo a 1200 metri di quota lungo i rilievi del centro, a 1500 metri di quota lungo i rilievi del Sud.
Variamente nuvoloso al Sud con rovesci sparsi.
Venti Sud Occidentali da moderati a forti su tutti i mari.
Temperature in aumento al centro-Sud, in lieve calo al Nord.
Martedi 25 novembre 2008
Variamente nuvoloso al Nord con deboli nevicate fino a basse quote su basso Piemonte e bassa Lombardia.
Nuvolosità da variabile a intensa al centro e su Sardegna con pioggie diffuse, specie il mattino.
Limite delle nevicate a 1300 motri di quota lungo i rilievi del centro, in rialzo a 1800 metri lungo i rilievi del Sud.
Variamente nuvoloso anche su Campagna, Calabria e Sicilia con rovesci sparsi.
Sereno o poco nuvoloso su Basilicata e Puglia.
Venti Sud Occidentali da moderati a forti su tutti i mari.
Temperature in aumento al Nord e al Sud, stazionarie al centro.
Mercoledi 26 novembre 2008
Sereno o poco nuvoloso al Nord.
Variamente nuvoloso al centro-Sud e su Sardegna con precipitazioni residue, sopratutto il mattino al centro.
Limite delle nevicate in calo fin verso i 1100 metri di quota lungo i rilievi del centro, fin verso i 1500 metri di quota lungo i rilievi del Sud.
Venti Nord Orientali da deboli a moderati su medio-alto Tirreno e medio-alto Adriatico, perloppiù deboli dai quadranti Nord Occidentali su Ionio, medio-basso Tirreno e medio-basso Adriatico.
Temperature in calo al centro-Sud, stazionarie al Nord.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
Che tempo faceva? Ce lo dicono gli Alberi
Novembre 23, 2008 by natoxcorrere
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Per sapere quanti anni ha un albero, basta contare i cerchi che compongono il suo tronco: a ogni cerchio corrisponde un anno. Lo studio della successione degli anelli si chiama dendrologia e gli alberi che meglio si prestano a tali studio sono il pino, l’abete, il larice e la quercia. In primavera, il diametro del tronco nella parte esterna aumenta e tale legno è più chiaro per la presenza di vasi dal diametro grosso e pareti sottili
per permettere un maggior passaggio della linfa. Verso la fine del periodo vegetativo, prevale l’esigenza di sostegno nei tessuti e il legno estivo, più scuro, è caratterizzato da vasi dal diametro inferiore e pareti
più spesse. Ma se osserviamo attentamente, si nota che non tutti i cerchi sono di uguale spessore: se l’anno è stato umido e le piogge sono state abbondanti, si avrà un cerchio con uno spessore superiore a quello cresciuto durante un anno più secco. Condizioni climatiche sfavorevoli ingannano l’albero che può percepire la fine della stagione vegetativa prematuramente producendo cellule di legno tardivo. Se le condizioni tornano normali, l’albero di risveglia e torna a produrre legno più chiaro e dai bordi più sottili. Talora gli
alberi formano un anello parziale, o non formano anelli e ciò accade per condizioni climatiche molto rigide. Le cicatrici registrano eventi come incendi, valanghe ed altri eventi geomorfologici, mentre le sequenze di anelli soppressi o più larghi registrano eventi come azione di insetti o effetti di inquinamento.
Prof. Adriano Mazzarella
Responsabile Osservatorio dell’ osservatorio meteorologico, Università Federico II, Napoli.







