Tendenza fino alla metà del mese di giugno 2009
Si riconferma il peggioramento per il prossimo Weck-End per l’ingresso di una massa d’aria più fresca dal Nord Atlantico.



Tale fase sarà preceduta da un’aumento delle temperature che si porteranno sui +26/+28°C e da tempo piuttosto stabile lungo l’arco Alpino tra martedi e venerdi.
Venerdi in serata aumento della tendenza a isolati temporali serali, sabato temporali più diffusi per l’avanguardia della perturbazione che porterà un marcato peggioramento sul Nord Italia probabilmente a cavallo tra sabato sera e domenica.



Tra domenica sera e lunedi migliora su Piemonte e Lorbardia (Ticino compreso) per la progressione verso Est della perturbazione che con buone probabilità sarà in grado di generare una circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale.
Questo si può tradurre per la prima metà della settimana sucessiva (tra il 08 giugno e l’11 giugno) con una maggior instabilità sul centro-Sud e inizialmente anche sul Nord Est della penisola Italiana, mentre sul Nord Ovest della penisola Italiana (Ticino compreso) condizioni di bel tempo grazie anche ad un modesto contributo favonico che potrebbe interessare le valate pre-Alpine, ovviamente non sono da escludersi isolati temporali sul basso Ticino e sulla vicina Italia del Nord durante le ore serali, come spesso accade in estate con simili situazioni.
Sucessivamente probabile fase di tempo stabile con temperature che torneranno generalmente ad aumentare fin verso la metà del mese un pò su tutte le regioni, anche se non mancheranno locali temporali lungo i rilievi Alpini, non esclusi anche lungo i rilievi Appenninici.

(Mappa della struttura orografica del territorio Europeo, come ben sappiamo le aree montuose sono generalmente le più provilegiate a precipitazioni e a fenomeni da instabilità atmosferica, inoltre la struttura orografica del territorio ha un’importantissima influenza su tutti i prcessi di natura meteo-climatici, ecco perchè è molto importante prendere in cosiderazione tale fattore al fine di rendere la previsione più attendibile anche su piccole porzioni di territorio.)
Un prossimo peggioramento più significativo sembra attualmente probabile verso il 14-15 giugno sul Nord Italia (Ticino compreso) per una nuova perturbazione in avvicinamento dalla Francia.
Questa è la tendenza che attualmente si può evincere dai modelli, una tendenza che comunque presenta un’attendibilità bassa dato il lasso di tempo che ci separa alla metà del mese di giugno.
Flavio Scolari
Previsioni meteo Italia per il 29/30/31 maggio 2009
Maggio 30, 2009 by scolari
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Previsioni meteo Italia per il 29/30/31 maggio 2009
Venerdi 29 maggio 2009
Nubi sparse al Nord, lungo la dorsale Appenninica e lungo il versante Adriatico con però prevalenza di cielo poco nuvoloso, maggiori addensamenti sul Sud della penisola Italiana e su Sicilia durante le ore pomeridiane con possibilità di alcuni rovesci e temporali sparsi, specie sulle zone montuose e sulle zone interne della Sicilia.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Nord Orientali su Tirreno e Ionio, dai quadranti Nord Occidentali su Adriatico.
Temperature stazionarie.
Attendibilità: alta.
Sabato 30 maggio 2009
Inizialmente prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso, dal pomeriggio possibilità di rovesci e temporali sulle regioni di Nord Est e su medio Tirreno, in forma più sporadica anche lungo le pre-Alpi Occidentali.
Venti Sud Orientali perlopiù deboli su tutti i mari.
Temperature in lieve calo.
Attendibilità: media
Domenica 31 maggio 2009
Nubi sparse al Sud e sulle isole maggiori, salvo annuvolamenti più probabili su Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e parte Orientale della Sardegna.
Altrove nuvolosità da variabile a intensa con pioggie e temporali diffusi che localmente potrebbero assumere una certa intensità, in particolar modo lungo le pre-Alpi Occidentali e lungo i rilievi dell’Appennino
Settentrionale, fenomeni più sparsi sulle regioni di Nord Est e lungo le pre-Alpi centro-Orientali.
Venti Sud Orientali da deboli a moderati su tutti i mari, possibili rinforzi su alto Tirreno nel corso della giornata.
Temperature in calo, specie al centro-Nord.
Attendibilità: media.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
L’influenza del clima nel canto degli uccellini
Maggio 30, 2009 by natoxcorrere
Filed under Mazzarella
Un’equipe di informatici e di ornitologi, guidata dal dottor Botero del National Environmental Synthesis Center (USA), ha analizzato il canto di uccelli della specie “mimo poliglotto” in ambienti climaticamente molto diversi tra loro, quali il deserto e la giungla. I dati canori sono stati analizzati da computers e confrontati con quelli climatici di temperatura, umidità dell’aria e precipitazioni. I risultati della ricerca, pubblicati su Current Biology, hanno lasciato pochi dubbi: gli esemplari che vivono in condizioni climatiche estreme sviluppano meglio la loro capacità di variare e modulare fischi, gorgheggi, trilli e pigolii. Con inverni rigidi, con climi particolarmente asciutti o con anomalie climatiche improvvise diventa sempre più difficile per gli uccelli riuscire a riprodursi: il cibo può scarseggiare da un momento all’altro e l’ambiente può diventare improvvisamente ostile. In tali situazioni estreme, comunicare con note melodiose e sofisticate non è solo un vezzo ma una abilità di attrazione delle femmine che diventano sempre più selettive nella ricerca di un compagno. E’ curioso osservare come Botero ama concludere la sua ricerca: “qualcosa di simile accade anche per l’uomo: il linguaggio, la musica l’arte e la letteratura si sono evoluti come segnali di intelligenza nel processo di selezione sessuale”. Per gli antropologi è un’opportunità in più per identificare quelle forze ancora occulte che misteriosamente agiscono nell’evoluzione dell’uomo.
Adriano Mazzarella Responsabile Osservatorio Meteorologico Università Federico II www.meteo.unina.it

