Un maggio a due facce?
Un saluto a tutti e ben ritrovati !
Siamo giunti al termine di un mese di Aprile che ha certamente colpito di piu’ per la sua instabilita’ diffusa ed anche pronunciata e prolungata, anzichè per il tepore che ci si attenderebbe in questo periodo dell’anno, quando sovente si superano i +20°C. Questa stagione invece quest’anno si è presentata con l’inusuale veste fresca e piovosa, piu’ tipica del mese di Marzo se non addirittura di quelli Autunnali.
Ecco la situazione attuale: Tempo generalmente buono sull’Italia per merito di un promontorio altopressorio, qualche nuvola si affaccia su Nord Italia e Tirreno a causa di un’attivita’ depressionaria presente ad Ovest:
Ma ora cosa ci attende?
Assisteremo nei prossimi giorni ad un graduale rinforzo dell’alta pressione sul bacino del Mediterraneo, la situazione barica volgera’ a favore di una stabilizzazione ulteriore del tempo a cui sara’ associato un deciso aumento termico, non è escludo infatti che le temperature di questi giorni (gia’ di per se piuttosto alte) subiscano un nuovo deciso aumento, fino a raggiungere valori anche superiori ai +35 / +36 °C su vaste aree peninsulari, specie quelle centro meridionali, ove tra l’altro vi sara’ un tasso di umidita’ piuttosto elevato:
Ecco la grafica barica prevista dal modello americano Gfs: Alta pressione africana centrata sul Mediterraneo centro orientale con caldo in aumento per i primi di Maggio:
Tuttavia un’attivita’ depressionaria centrata sulla Penisola Iberica riuscira’ ad inviare qualche nube alta e stratificata fin verso le regioni settentrionali e centrali tirreniche.
Dunque ci attende un inizio di Maggio praticamente Estivo, questo sembra ormai assodato con una visione univoca da parte di tutti i principali centri di calcolo mondiali.
Ma come proseguira’ il mese?
Rammento a tutti che ogni tipo di proiezione oltre i 5 – 6 giorni assume un grado di affidabilita’ sempre piu’ basso, tuttavia, ad oggi, sembra probabile che ad un’inizio mese praticamnete estivo, faccia seguito un drastico cambiamento delle condizioni meteorologiche con crollo termico e temporali e piogge diffuse, intorno alla meta’ del mese, questo a causa dello sprofondamento verso sud di un vortice di area fredda che si andra’ rinvigorendo probabilmente nei prossimi giorni nei pressi della penisola scandinava, ma è un’ipotesi che andra’ confermata nei prossimi giorni perchè la distanza temporale che ci separa dall’evento è comunque cospicua. Intanto prepariamoci ad assaggiare un’anticipo d’Estate.
Autore: WALTER LANCIANI
Irruzione “marzolina” che sarà seguita da un rientro delle temperature nelle medie del periodo, dopo la flessione moderata sottomedia del 5/6 marzo. Prospettive Oceaniche polari marittime in proiezione futura, alternate a rimonte subtropicali, di matrice azzorriana e afromediterranea.
Marzo 4, 2008 by giulio.detti
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Eccomi nuovamente pronto a commentare con il mio editoriale, la situazione configurativa attuale e futura, per formulare la previsione meteoclimatica di questo mese primaverile meteorologico oramai giunto al suo inizio. Si legge nei forum una frenesia notevole riguardo l’imminenza dell’irruzione fredda polare e artica marittima del 5/6 di marzo, una tipica “irruzione fredda marzolina” sicuramente incisiva ma rapida nel suo passaggio, come avviene di consuetudine nel mese di marzo, dove l’insolazione sempre più attiva comincia a far sentire anche la sua indiscussa influenza.
Un peggioramento che ho sempre ribadito rientrare nella norma meteoclimatica della prima decade del mese primaverile meteorologico in essere, un mese di marzo che mediamente può essere coinvolto da ritorni peggiorativi a caratteristiche similari invernali, che si possono presentare rapidi in ingresso come incisivi, ma altrettanto veloci nella sua dinamica evolutiva.
L’evento perturbato della prima settimana del mese in essere, vede una componente meridiana del getto polare, che come nelle attese, anche per una elevazione convinta dell’azzorriano, in erezione transitorio, disporrà una discesa di aria fredda dal Rodano e parziale dalla porta della bora, poiché il ramo principale del jet stream, subirà una frattura, con isolamento di cut-off dal flusso primario.
Questa soluzione evolutiva conseguente, di depressione in sede mediterranea in quota in posizionamento più occidentale che orientale, incrementa sempre un aggiramento maggiore del flusso artico marittimo non più alimentato, a nord delle Alpi, per l’opposizione della barriera alpina, con isoterme più basse che sprofondano in area occidentale europea, per dirigersi in seguito anche sull’Algeria.
Di conseguenza, il flusso freddo nordeuropeo in seguito non più sostenuto, in seno al fronte di irruzione artica marittima in arrivo, verrà quindi ad invorticarsi su un minimo in sede mediterranea centro-occidentale, richiamando le isoterme più fredde intorno a –5°, dalla Francia alla Spagna orientale, e a fine evento parziali fra il nord e l’alta Toscana, per sprofondare successivamente nel nordaAfrica, con contemporanea situazione opposta orientale di richiamo caldo dall’Africa, che colpirà il mediterraneo orientale.
Inizialmente situazione meteorologica ideale per neve a quote di alta collina (>>500-600mt) al centro (localmente più bassa alta Toscana/Emilia), quote relative al nord, specie nordest anche sotto i 400mt di quota, con il sud mediamente intorno ai 1000mt, senza escludere ovunque di situazioni grandinigeni di graupel (neve tonda) tipica delle irruzioni artiche marittime, che potrebbe imbiancare transitoriamente, qualche località di bassa collina come localizzata, di pianura, ma escludendo situazioni nevose sul livello del mare. Progressivo rinforzo anche energico di ventilazione settentrionale, che contribuirà a far percepire maggiormente “a pelle” la sensazione di freddo.
Il minimo al suolo si porterà dal nord con il fronte freddo di irruzione di aria in origine artica, verso il sud rapidamente, per poi invorticarsi con lieve movimento di risalita, nel corso di giovedì per l’azione dell’onda stazionaria in piena formazione, ma le isoterme in quota non più alimentate e sotto il richiamo di aria più mite in arrivo da lato sudorientale, tenderanno ad elevare le temperature, anche per un contributo logico marzolino( maggiore insolazione), e le precipitazioni attive al centro-sud si eleveranno a carattere nevoso, a quote superiori gli 800-900mt in progressione da est.
A seguire avremo l’avanzata di campo altopressorio da ovest, che tenderà a ristabilire condizioni atmosferiche ideali (stabilizzanti), con rialzo delle temperature nelle medie del periodo nelle massime, salvo iniziale attiva riduzione nelle minime per irragiamento notturno. L’inizio della seconda decade di marzo, sarà con l’annuncio di aria polare marittima, in seno a flusso atlantico perturbato da nordovest, con le temperature che saranno nelle medie del periodo. Successiva elevazione termica anche sopramedia, nell’epilogo del transito dell’onda di Rossby ciclonica oceanica, che portandosi verso oriente, dovrebbe favorire una semiondulata stabilizzante, con successivo richiamo assai mite afromediterraneo, con ulteriore elevazione delle massime intorno metà mese.
Per concludere, si rende palese la progressione stagionale del mese primaverile meteorologico, che dopo una parentesi “invernale nei canoni tipici del periodo”, evolverà verso una crescente interferenza sempre più polare marittima che artica marittima, con successivi ingressi stabilizzanti subtropicali, che porteranno il mese in essere (marzo), in condizioni termiche ideali per l’annuncio prossimo venturo, della primavera astronomica del 21 di marzo.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli fisico/matematici-studioso esperto clima e microclimaMeteoman su Toscana Channel sat-Maremma channel sat-VideoFirenze-gruppo emittenti toscane
Previsioni del tempo in Italia dal 23 al 25 febbraio
Febbraio 23, 2008 by giulio.detti
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Situazione: campo di alta pressione in affermazione sull’Italia di matrice subtropicale afromediterranea, che garantirà un weekend stabilke e soleggiato con temperature in aumento sopramedia, specie dalla domenica, con nebbie nelle ore notturne al nord. In settima entrante transito della relativa area depressionaria che era latente ad ovest Portogallo, responsabile dell’aumento altopressorio continentale del fine settimana, con modeste precipitazioni. Una settimana entrante che proseguirà con alternanza di variabiltà e fenomenologia moderata, per la presenza di semiondulata del getto delle medie latitudini, con aria mite. Prospettive di perturbazioni più organizzate dalla succesiva settimana, in un contesto sempre configurativo “primaverile meteorologico”.
Previsore Roberto Madrigali




