Sardegna, arriva il freddo e la neve.
Gennaio 5, 2010 by Daniele Sanna
Filed under Modelli, Previsioni Fine Settimana, Regioni / Macro-Regioni
Salve a tutti, ci troviamo al cospetto di quelli che per la Sardegna, e non solo, potrebbero esser tre indimenticabili giorni, mi riferisco ovviamente al 9-10-11 Gennaio 2010.
Analizziamo ora la situazione barica a livello europeo e cerchiamo di capire dove porterà questa via relativamente alla Sardegna.
Attualmente si può osservare come la colata artica in questione si stia dirigendo verso la Francia, questa colata artica dapprima scivolerà verso la spagna tra giovedì e venerdì mattina, e poi a causa di una depressione in area mediterranea e di una situazione di blocco atlantico questa aria fredda si riverserà in area mediterranea.
Questa molto semplicisticamente è il prologo della situazione prevista dai modelli.


Vediamo invece la situazione prevista in Sardegna a partire da venerdì pomeriggio:
nel pomeriggio della giornata di venerdì sono attese piogge sparse e neve sul Gennargentu oltre i 1000m ma in rapido calo fin verso i 500m della tarda sera, i venti soffieranno da OVEST abbastanza sostenuti e la neve nella tarda serata farà la sua comparsa sul sassarese oltre i 500m così come nel nuorese mentre a 700m nell’iglesiente.
Sabato è atteso un netto peggioramento del tempo, con vento che calerà leggermente lasciando il posto a fenomeni più intensi ed ad un sensibile calo termico, di fatto difficilmente in tutta l’isola si supereranno i 7/8° gradi di massima mentre le minime potremmo scendere abbondantemente sotto lo zero in collina e media collina (dai 400m) neve che dovrebbe cadere dai 200m, città come Iglesias, Villacidro, Sassari, Sanluri dovrebbero veder la neve con seppur minimi accumuli, mentre in città come Carbonia, Oristano, Alghero si avranno fenomeni di pioggia mista a neve, i fenomeni saranno più intensi nei quadranti occidentali dell’isola.
Situazione per Sabato 9 Gennaio 2010:
Domenica: situazione pressoché invariata, con fenomeni che ricalcheranno la strada percorsa Sabato, solo di prima mattina qualche fiocco potrà cadere fino al piano ma senza che vi siano fenomeni intensi o tanto meno accumuli in queste zone, farà leggermente più freddo, un lieve miglioramento e atteso dal pomeriggio, ma nessun rialzo termico associato.
Lunedì clima all’insegna della variabilità e della ripresa termica, potremmo avere ancora episodi nevosi ma relegati alla collina, orientativamente dai 500m/600m in sù.
questa è ad oggi la tendenza individuata grazie all’analisi dei principali modelli disponibili. chiaramente si tratta di una previsione che potrebbe subire un notevole mutamento da qui alle date indicate, per questo vi rimando al forum per ottenere tutti gli aggiornamenti live.
Cordiali Saluti
Daniele Sanna
STAFF meteogelo.com
Previsioni meteo Italia per il 13/14/15 aprile 2009
Aprile 13, 2009 by Daniele Sanna
Filed under Previsioni
Previsioni meteo Italia per il 13/14/15 aprile 2009
Lunedi 13 aprile 2009
Sereno o poco nuvoloso al centro-Nord e su Sardegna salvo la possibilità di isolati e brevi rovesci pomeridiani lungo i rilievi Alpini e sulla parte Orientale della Sardegna.
Nuvolosità da variabile a intensa al centro-Sud con pioggie e temporali sparsi, specie il pomeriggio su Basilicata e Calabria.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Nord Orientali su Tirreno, dai quadranti Sud Occidentali su Ionio, dai quadranti Sud Orientali su Adriatico.
Temperature in aumento al Nord, stazionarie al centro-Sud.
Martedi 14 aprile 2009
Nubi in aumento al Nord Ovest con pioggie e temporali dal pomeriggio, specie lungo le pre-Alpi centrali e Occidentali.
Nubi sparse sulle restanti regioni del settore Alpino e lungo i rilievi Appenninici con possibilità di isolati rovesci o temporali durante le ore centrali della giornata.
Perlopiù sereno o poco nuvoloso sulle isole e lungo le coste Tirreniche e Adriatiche.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Nord Occidentali su Ionio e Adriatico, dai quadranti Occidentali su Tirreno.
Temperature stazionarie.
Mercoledi 15 aprile 2009
Nuvolosità da variabile a intensa al Nord Ovest e sulla Sardegna con pioggie e temporali, più diffusi lungo le pre- Alpi centrali e Occidentali.
Altrove condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso con bassa probabilità di precipitazioni, se non in forma sporadica lungo i rilievi montuosi durante le ore centrali della giornata.
Venti da deboli a moderai, dai quuadranti Sud Orientali su Tirreno e su medio-alto Adriatico, dai quadranti Nord Occidentali su Ionio e medio-basso Adriatico.
Temperature in calo al Nord, stazionarie al centro-Sud.
Flavio Scolari
Staff Meteogelo
Fenomeni alluvionali in Sardegna
Novembre 10, 2008 by Daniele Sanna
Filed under Modelli
Salve,
nelle ultime settimane si è spesso sentito parlare della Sardegna, in relazione al ripetersi di nubifragi, con conseguenze alluvionali; attraverso questo editoriale cercheremo di analizzare e capire le cause scatenanti di questi fenomeni violenti.
Per inquadrare quanto avvenuto nei scorsi giorni ,sarebbe utile fare un viaggio nella macchina del tempo, per capire la cadenza delle alluvioni e fenomeni comunque estremi, che hanno colpito la Sardegna.
Andando indietro di qualche anno,e con il conforto dei dati, e più precisamente il 12 novembre del 1999 un altro violento nubifragio colpì Assemini, Decimomannu, Capoterra, Uta.
Cercherò di individuare sinteticamente l’evoluzione meteo della notte fra il 12 e il 13 Novembre ’99:
Il disastroso fenomeno fu causato, dal punto di vista meteorologico, da una bassa pressione stazionaria, neanche troppo intensa, nel bacino del Mediterraneo occidentale, impedita nel suo cammino normale verso oriente da una possente struttura di alta pressione dinamica, estesa lungo i paralleli dalle Isole Britanniche alla penisola Scandinava, e da qui a tutta la penisola Balcanica, con valori pressori massimi,al suolo, intorno ai 1040 mb, situati sull’Irlanda ed il centro nord dell’Inghilterra.Tale struttura anticiclonica influenzò, con il suo bordo meridionale, anche l’Europa centrale e l’Italia centro-orientale, mentre tenne “scoperte” la Spagna , la Francia centro-occidentale e la Sardegna. La depressione mediterranea fu costantemente alimentata da aria fresca proveniente da est: scorrendo lungo il bordo meridionale della HP, raggiunse direttamente le zone interessate. Sull’isola, ne consegue una formazione temporalesca autorigenerante nelle sopracitate zone, dovuta all’elevato tasso di umidità di cui e ricca l’aria in arrivo. Accumuli di pioggia impressionati accompagnarono questi eventi temporaleschi, Uta il giorno 12 – 345,2 mm , il giorno 13 – 263,6 mm , Decimomannu il giorno 12 – 255 mm , il giorno 13 – 278,4 mm , le conseguenze furono allagamenti e straripamenti dei fiumi, con danni a cosa e persone.
Vediamo invece quello che fu l’evento alluvionale del 6 Dicembre 2004:
diversamente da quello del ’99 ci furono zone colpite differenti, infatti venne interessata la costa sud orientale della Sardegna, Villagrande Strisaili paese situato a 800m di quota nell’Ogliastra: di fatto la zona più colpita poiché la più soggetta a stau con correnti sciroccali, accumuli di ben oltre 200mm in un paese costruito sulle sponte del Flumendosa possono diventare devastanti, infatti i maggiori danni furono dovuti , appunto, allo straripamento del fiume (il più grande della Sardegna).
Passiamo ora invece all’ultimo evento, dal punto di vista climatico molto simile a quello del 1999, anche se di fatto la cella a colpito più la zona di Capoterra, con quasi 400mm e diversi fiumi straripati, inoltre è stata colpita anche la zona di Cagliari, seppur in maniera molto meno violenta.
Di fatto poco si può fare quando tali quantità d’acqua si riversano in una zona in circa 3 ore, e ancor meno si può fare se a questo si aggiunge una paurosa mareggiata, certo che però resta il dubbia su certe abitazioni costruite in luoghi troppo a rischio, meglio lasciar stare, si andrebbe a toccare una vena politica, e sinceramente non sono in grado di affrontare questo discorso.
Quest’ultima alluvione a fatto 4 vittime, e danni per 15 milioni di euro, attualmente nelle zone devastate dalla furia dell’acqua si lavora per cercare di riportare lo stato di normalità, ma non è semplice perche continua a piovere e ciò rallenta molto i lavori.
In conclusione la Sardegna e una zona a forte rischio alluvioni, sarebbe anche ora che si prendessero i giusti prevedimenti atti a prevenire per quanto possibile questi disastri, è vero che siamo l’isola del mare e del sole, dove la pioggia e rara, ma ormai gli eventi alluvionali stanno entrando di straforo nelle media climatiche di questa regione e bisogna iniziare a prenderle in considerazione.
Daniele Sanna









