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	<title>Previsioni Meteo in Italia e Previsioni del Tempo Nazionali da Meteo Gelo &#187; Il Blog di Flavio Scolari</title>
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	<description>Previsioni, Editoriali Meteorologici e Meteoclimatici, Meteorologia e Forum Meteo....</description>
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		<title>Da un blocco Zonale a un blocco Meridiano</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 21:44:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Febbraio non smetterà di stupirci, stando alle emissioni attuali il freddo proseguirà anche oltre la metà del mese, di fatto ora i modelli intravedono per il prossimo fine settimana il pomete che attualmente lega l'anticiclone dimanico delle Azzorre all'anticiclone Russo responsabile del grande freddo che attualmente si sta verificando su quasi tutta Europa e che appunto ci accompagnerà anche per i prossimi giorni.]]></description>
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		<title>Queste evoluzioni, le rivedremo tra molto tempo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:35:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Queste evoluzioni, le rivedremo tra molto tempo e intanto piovono record di caldo per il 2011!!
Freddo o gelo tra fine gennaio e inizio gennaio, si arrischia l'evento più significativo degli ultimi 30 anni!!
Gli effetti dello stratwarming che si è manifestato nei giorni scorsi all'interno della stratosfera polare, dovrebbero riuscire a propagarsi all'interno della troposfera coinvolgendo stavolta più direttamente anche l'area Europea, intanto i modelli continuano a "sfornare" emissioni da sogno per chiunque attende l'inverno in tutto il proprio fascino. Se si verificasse l'evoluzione proposta da diversi giorni dai vari modelli, si rischierebbe di avere una situazione di blocco (pressorico e circolatorio) tra le più significative degli ultimi 30 anni con conseguente "massiccio" afflusso di aria fredda di estrazione continentale, dal punto di vista delle precipitazioni l'evoluzione risulta essere attualmente incerta, precipitazioni nevose più significative sulle nostre regioni ora le si avrebbero in base all'evoluzione prevista da reading, mentre secondo il modello Americano (GFS) qualche precipitazione con neve fino a basse quote le si avrebbero più probabilmente per la giornata di sabato, poi piuttosto freddo, spesso nuvoloso ma senza precipitazioni di rilievo. Attendibilità: media nei prossimi giorni, bassa per l'inizio del mese di febbraio.]]></description>
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		<title>Una possibile combinazione di indici a definire la sorti degli inverni Europei</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 12:05:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La variazione della direzione dei venti stratosferici sopra l'equatore, relegati all'indice QBO, si propaga dall'alto verso il basso, ossia la direzione dei venti e dunque l'indice stesso inverte il proprio valore a cominciare dai 10 hPa circa.]]></description>
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		<title>Tempo da &#8220;Orso Russo-Siberiano&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 21:25:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Queste sono alcune rappresentazioni delle conformazioni bariche che dovevano presentarsi spesso durante la PEG, quando l'Europa sperimentò inverni molto freddi che ben poco hanno a che vedere con gli inverni degli anni '90 e dall'inizio del nuovo millennio]]></description>
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		<title>Dopo la siccità, pioggie torrenziali?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 10:26:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il periodo di scarse precipitazioni avute in settembre e ottobre, novembre comincierà all'insegna di intense e persistenti precipitazioni, in Italia in particolar modo sul Nord Ovest Italiano, lungo il settore pre-Alpino (Svizzera Italiana compresa) e lungo le regioni del medio-alto Tirreno, tra qui comprese la Liguria e l'alta Toscana già interessate dall'alluvione della scorsa settimana. Il Nord delle Alpi in corrispondenza ad una ventilazione prevalentemente Meridionale, beneficerà di un effetto favonico, di conseguenza vedrà precipitazioni più scarse.]]></description>
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		<title>Influenza dei gas ad effetto serra sul clima</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 20:38:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Resta un dato di fatto che una forzante climatica influisce sull'andamento termico globale al di del fatto che ogniuno possa avere una propria idea rispettabile delle attuali variazioni climatiche, i dati restano un dato di fatto e con esso anche il processo di scioglimento dei ghiacciai che è sotto gli occhi di tutti, anche dei più profani, oggigiorno la variazione del bilancio radiativo terrestre e di conseguenza l'aumento delle temperature globali che serve all'atmosfera per riequilibrare tale bilancio, è rappresentata dal CO2 qui costituisce circa un aumento di circa 2W (media globale quotidiana al metri quadrato) mentre altri gas ad effetto serra, tra qui i più importanti i CH4 e l'H2O, di un ulteriore 1W per un totale di circa 3W dal 1750 al 2000.]]></description>
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		<title>Freddi inverni del Global Warming</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 11:46:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In periodo di Global Warming abbiamo assistito negli ultimi anni a inverni piuttosto freddi in Europa e sul Nord America, mentre in prossimitâ del circolo polare si sono avuti inverni molto più caldi della media.
Talvolta l'andamento degli ultimi inverni viene confuso con un cambiamento climatico propenso ad un raffreddamento che si manifesta su vasta scala ma in realtà non è affatto così.
A favorire periodi piuttosto freddi e conunque inverni decisamente più freddi rispetto agli anni '90 e agli inizi del 2000 in Europa, sono state le diverse disposizioni delle figure bariche che più tipicamente si ripresentano in sede Europea.]]></description>
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		<title>Le sorti del pianeta e i trappi basaltici</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 08:58:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo video illustra bene quanto sarebbe successo a seguito di imponenti eruzioni basaltiche (solo il 20% di queste eruzioni era di tipo piroclastico), durate per diversi millenni che hanno formato il noto Trappo Siberiano circa 250 milioni di anni fa e responsabili della più grossa estinzione della storia.]]></description>
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		<title>Ad ogni latitudine la propria tempesta</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 22:02:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qui i "resti" dei cicloni tropicali, possono tuttalpiù giungere come una sorta di tempesta con caratteristiche tipiche delle medie latitudini (talvolta denominati uragani, ma non cicloni tropicali), sua nel mediterraneo che in Europa a memoria d'uomo non si sono mai verificati cicloni con caratteristiche tipicamente tropicali, ma tuttavia profonde depressioni con caratteristiche tipiche delle nostre latitudini, sia la struttura, che l'intensità e il proprio comportamente varia da quello dei cicloni tropicali. Una tempesta delle medie latitudini ha generalmente e mediamente un diametro maggiore dei cicloni tropicali, un intensità generalmente inferiore e perde minor potenza a contatto con il suolo, la propria struttura è composta da linee frontali tipiche di una profonda depressione delle nostre latitudini (non interamente da sistemi temporaleschi).]]></description>
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		<title>Forecast for next summer 2011/Previsione per la prossima estate 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 17:52:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[The summer incoming perhaps will be more hot than the normal, according those being the major seasonal models, if March and April are been very warm on almost all regions of the European central and Western, seems that this trend ongoing will keep on this way.]]></description>
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