Allerta per le regioni meridionali
Settembre 1, 2010 by Alfredo Di Monte
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Arriva Settembre e l’energia accumulata dal mare durante l’estate è pronta a liberarsi. Ne faranno le spese, con ogni probabilità, le regioni meridionali. In particolare dovrebbero essere Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia e forse anche la Campania meridionale le regioni interessate dalle forti ed intense precipitazioni nella giornata di Venerdì.
Ecco gli elementi che contribuiranno agli eventi.
Energia nei bassi strati


Umidità in abbondanza

L’innesco….


Situazione esplosiva che localmente potrà creare i presupposti per dissesti idrogeologici…al solito le carte delle precipitazioni le lascio a voi…anche perchè in questi casi di solito sono sottostimate….
Alta pressione ed aria fredda continentale
Gennaio 13, 2010 by Alfredo Di Monte
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Dopo “troppi” mesi di assenza torno a scrivere su Meteogelo, stimolato dalle possibilità ancora largamente inespresse da questo inverno sull’Italia centro-meridionale.
Gli elementi salienti sullo scenario europeo nel prossimo futuro sono la prevista nascita, il rafforzamento e l’estensione verso ovest dell’anticiclone russo-siberiano ed il contemporaneo ritorno in grande stile della depressione di Islanda. Sull’Europa si combatterà l’aspra battaglia tra le perturbazioni atlantiche e l’alta pressione e, stando ai modelli sarà quest’ultima a prevalere.

Non solo ma già da oggi l’alta pressione continentale influenzerà il tempo sull’Italia “costringendo” i tre impulsi atlantici dei prossimi giorni a scivolare verso sud-sud-est senza riuscire a sfondare verso est e lasciando così inalterato il già ottimo serbatoio gelido che abbiamo alle porte della bora.




L’”Orso” non mollerà la presa fino a che sarà alimentato dal gelo al suolo…ma prima o poi l’atlantico cederà…lascio a voi trarre le conclusioni del caso.
L’avvento dell’”Orso” mi offre lo spunto per indicare come nei prossimi giorni non saranno le temperature a 850 hPa ad essere indicative dello stato termico del suolo ma quelle tra la 925 hPa ed il suolo stesso. Per cui gli “spaghi” a 850 hPa hanno poco da dire…


Notate come sulla Slovenia e sull’Austria ci sia pressochè omotermia tra la 850 e la 925…non escluderei che arrivi fino al suolo…prima o poi quell’aria è destinata a tracimare attraverso la porta della Bora e chissà che non si porti dietro anche le “amiche dell’Est”….
Ciclogenesi
Ottobre 1, 2009 by Alfredo Di Monte
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Prendo spunto dalla situazione in atto per segnalare la ciclogenesi già in atto sulla Tunisia che potrebbe risultare violenta nelle prossime ore ed interessare la Sicilia nel corso della notte.
Gli elementi che individuano il processo in corso sono fondamentalmente due: la quantità di energia baroclina disponibile nei bassi strati e il sopraggiungere di un elemento perturbativo in quota capace di far rilasciare ed amplificare questa energia.
Il primo elemento si può identificare analizzando varie grandezze come i valori della ThetaE o il gradiente di temperatura alla 850 hPa.


Anche l’elemento scatenante può essere individuato attraverso l’analisi di varie grandezze, come la classica 500 hPa.

Tuttavia vorrei porre l’attenzione su un’altra grandezza: l’altezza della tropopausa.

Come si vede è presente una anomalia negativa. A questa è sempre associato un massimo di vorticità potenziale che è il vero protagonista della incipiente ciclogenesi. Esso si individua molto bene anche nell’immagine del satellite nel canale del vapore acqueo.
Il risultato di questa interazione è lo sviluppo di fortissimi moti verticali e quindi il rapido approfondimento della depressione al suolo.

L’analisi degli elementi per lo sviluppo di fenomeni intensi la lascio ai più volenterosi, ma ormai li dovreste conoscere…..

