Continua il forcing delle ondulazioni atlantiche

Ci eravamo lasciati nell’ultimo editoriale con la descrizione a livello barico in
Europa della fine del promontorio sub-tropicale di matrice afro-mediterranea,con
l’arrivo di correnti fresche oceaniche per un’ondulazione pronunciata del jet-stream
atlantico.
Infatti osservando il modello fisico-matematico europeo (ECMWF) si nota
come la saccatura atlantica pilotata dal vortice polare si instaura sull’Europa
centrale attivanto dapprima un prefrontale da sud-ovest per poi innescare correnti
nord occidentali in grado di mantenere temperature nella media del periodo e
allontanare per il momento la minaccia sub-tropicale sulla nostra penisola,area ciclonica
che non riesce a penetrare in modo diretto nel bacino del mediterraneo per i
continui prefrontali caldi di portata notevole.
Infatti l’uniche regioni ad essere baciate da questa configurazione barica sono quelle di nord- nord est e le adriatiche centrali comprese le zone interne orientali,il disegno barico proposto
dal modello inglese non lascia presagire a condizione atmosferiche stabili nel
prossimo futuro,ma solo a pause intercicloniche tra un’onda e l’altra,e sarà proprio
l’Alta delle Azzorre a decidere la pausa anticiclonica e la sua reale posizione in
pieno atlantico per lasciare al vortice polare l’occasione di pilotare continue
saccature dal nord-atlantico e scongiurando risalite afro-mediterranee sulla nostra
penisola.
Importante innanzitutto, stabilire le direzioni di tali saccature per
delineare il quadro completo dell’impianto barico Europeo, e dal modello inglese si
evidenzia come l’Alta delle Azzorre rimane ben salda in pieno oceano in grado di
annullare l’anomalia barica tra Portogallo e Marocco.
Basterebbe soltanto abbassare
di latitudine questo impianto barico per vedere queste saccature atlantiche entrare
decise sullo stivale e ridurre di molto questo deficit idrico che per le regione del
centro-sud dura da quasi un mese,purtroppo la scaldata passata ha lasciato
strascichi non indifferenti nei bassi strati tanto da allontanare le incursioni del
VP verso sud.
Aspettiamoci dunque forti temporali già dalla giornata di giovedì sul
nord-est per azione più diretta del vortice ciclonico sull’Europa centrale,mentre
sul resto del paese solo correnti fresche oceaniche che manterranno le temperature
appena al di sotto della media del periodo fino alla giornata di sabato,saranno
presenti inoltre sviluppi cumuliformi nelle ore pomeridiane con basso rischio di
isolati rovesci temporaleschi. Situazione come già ribadita tutt’altro che estiva ma
da monitorare attentamente! Appuntamento al prossimo editoriale.
Un cordiale saluto.
Vincenzo Petrella
Posted: Luglio 3rd, 2007 under Editoriali modelli.
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