Pannelli più efficienti? Basta inseguire il Sole
Alle nostre latitudini, è consuetudine orientare il pannello solare a Sud ed inclinarlo di circa 30 gradi. Per ottenere la massima efficienza di un pannello solare, occorre sfruttare il più possibile la radiazione solare diretta. La conoscenza della posizione del sole nel corso dell’anno può, però, aiutarci ad ottenere una efficienza maggiore. Il 21 dicembre è il giorno più corto dell’anno e il sole a mezzogiorno raggiunge l’altezza massima di circa 21 gradi; un pannello solare per essere perpendicolare al sole deve essere, perciò, orientato a Sud ed avere un’inclinazione di circa 69 gradi. Il 21 giugno è il giorno più lungo dell’anno e il sole a mezzogiorno raggiunge l’altezza massima di circa 68 gradi; un pannello solare per essere perpendicolare al sole deve essere, perciò, orientato a Sud ed avere un’inclinazione di circa 22 gradi. Un’inclinazione di 50/60 gradi favorisce il rendimento dei pannelli nella stagione invernale, mentre una di 20/30 gradi favorisce il rendimento nella stagione estiva. E’ preferibile, perciò, che impianti adibiti a produrre acqua calda per tutto l’anno abbiano inclinazioni che favoriscano il periodo invernale dato che la quantità di calore prodotta in estate sarebbe comunque superiore alle necessità; diversamente impianti solari che devono servire utenze prettamente stagionali estive (alberghi, agriturismi, case di vacanza ) è preferibile che abbiano un’inclinazione estiva dato che l’impianto sarà utilizzato prevalentemente in tale periodo.
Adriano Mazzarella
Responsabile Osservatorio Meteorologico
Università Federico II
www.meteo.unina.it


Gent.mo prof. Mazzarella,
Molto interessante il suo articolo riguardante la maggiore produttività di impianti solari (termici o fotovoltaici) allorquando li si riorienta secondo l’inclinazione ottimale del luogo.
Mi preme tuttavia ricordare, a Lei ed ai lettori di questa rubrica, che questo principo enunciato non ha una validità generale bensi dipende dalle caratteristiche della radiazione solare e, quindi, dal luogo dove ci si trova.
Lei sa meglio di me che la radiazione solare ricevuta a terra si compone di una componente diretta (la radiazione proveniente direttamente dl disco solare) e di una componente diffusa che proviene dall’inter emivolta celeste. Queste 2 componenti saranno presenti nella radiazione solare a terra in diversa misura: se in una giornata secca, limpida e fredda in zona montana e/o desertica la radiazione diretta è preponderante su quella diffusa, accade invece che in numerose giornate la pianura padana sia completamente coperta e, quindi, esista solo la componente diffusa.
Andando a fare i conti, risulta dunque, in molto casi, l’orientamento orizzontale quello preferibile in molte zone dell’europa continentale. Ovviamente nel bacino mediterraneo (Sicilia, Puglia, Andalusia, …) risulta piu interessante, invece, inclinare i collettori secondo l’angolo ottimale.
A riprova di questo ricordero’ che gli impoianti a concentrazione (che richiedono, cioè, un puntamento sul disco solare) sono installati nel basso mediterraneo e, ovviamente, seguono il movimento del disco solare durante la sua corsa diurna.
Cordialmente
E. Negro
La strada è molto lunga, ma siamo nella giusta direzione!