Poche Macchie, minimo solare? Non pare sia così!
Le macchie solari sono senz’ altro un buon indicatore dell’ attività solare, misura , comunque, qualitativa.
Altri Indici noti servono a misurare l’ attività solare, quali la radiazione solare, di cui riporto il grafico:

Un altro indice utilizzato è quello di Mayaud, Aa, misurato in nT, misura “quantitativa” del campo geomagnetico, ossia dell’ influenza “magnetica” del sole sulla Terra.
Entrambe le misure ( Radiazioni e Mayaud) sono prese “al suolo”, ossia all’ interno del campo Magnetico terrestre.
Molti degli studi dell’ interazione tra Sole e Clima si basano sugl’ Indici accennati, anche se ne esistono altri.
Le ultime pubblicazioni, però, mettono in crisi il concetto di minimo solare, basato solo sul numero di macchie.
Sarah Gibson (National Center for Atmospheric Research) ed un team di ricercatori, hanno pubblicato (Journal of Geophysical Research – Space Physics) uno studio in cui viene valutata l’ attività solare ,prendendo in considerazione gli effetti delle tubolenze dei campi magnetici trasportati dal vento solare quando vengono a contatto e si scontrano con la fascia di radiazione che protegge la Terra.
Il dato interessante è emerso paragonando i dati raccolti nel 2008, in regime di minimo solare con le misure effettuate nel 1996, sempre in assenza di macchie, ossia in presenza di un minimo solare.
In pratica è emerso che la fascia di radiazioni della Terra nel 2008 ha avuto un flusso energetico maggiore almeno 3 volte a quello del 1996.
Questo dato ,se confermato, potrebbe portare ad una nuova definizione di minimo solare, e ad un nuovo modo di interpretare le interazioni tra Clima e Attività Solare.


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