Inseminazione delle nubi: manipolazione della meteorologia

Settembre 21, 2009 by scolari  
Filed under Il Blog di Flavio Scolari

Far piovere artificialmente, favorire la formazione delle nubi o intervenire sulle tempeste tropicali può tutt’oggi sembrare fantascenza, mentre invece è oramai realtà già da alcuni decenni.

Ridurre la portata dei cicloni tropicali o la portata delle precipitazioni all’interno di una perturbazione:

In pratica consiste nell’utilizzo di Ioduro di Argento, questa sostanza che viene seminata all’interno delle nubi è in grado di gelare le goccioline di vapore acqueo presenti, trasformandole in minuscoli cristalli di ghiaccio, grazie a molti anni di esperimenti e di osservazione si è potuto constatare che tale sostanza potrebbe teoricamente indebolire i venti che scorrono all’interno di un ciclone tropicale come pure la propria portata dal punto di vista precipitativo.

In poche parole tale sostanza produce una sorta di muro secondario esterno all’occhio del ciclone, in tal modo di riduce il gradiente barico presente dall’esterno all’interno dell’uragano indebolendo i venti di circa 20-30 chilometri orari, un’esperimento che più volte si è ripetuto anni addietro al fine di ridurre i danni prodotti da eventi tanto devastanti.

Tuttavia con il passare degli anni, osservazioni sempre più accurate, grazie all’utilizzo di strumenti più sofisticati e ad una migliore conoscenza del tema, si è potuto constatare che i cicloni tropicali sviluppano una sorta di muro secondario all’occhio del ciclone anche in un rocesso del tutto autonomo e naturale, mettendo così in dubbio il reale effetto che può avere un intervento artificiale su tali fenomeni atmosferici.

Ulteriori interveti in tal senso sono stati fatti più recentemente, le indicazioni hanno comunque suggerito che dopo l’intervento artificiale il ciclone tropicale oltre ad indebolirsi benchè temporaneamente, cambiava traiettoria di pochi gradi, di latitudine, un risultato che ha dello straordinario considerando che poter deviare una tempesta anche di soli pochi gradi, molto può dignificare sugli effetti che quest’ultimo può produrre su una determinata area.

Far piovere artificialmente: un processo inverso a quello qui sopra descritto.

Una nube di dimensioni medie contiene circa 8 milioni di tonnellate di acqua in media, da ciò possiamo dedurne che in cielo c’è un’enorme quantitativo di acqua dolce non sfuttato, la tecnica di inseminare le nubi con minuscole particelle di sale può essere una buona soluzione al fabbisogno crescente di acqua in molti paesi del mondo che negli ultimi anni hanno visto peridi di siccità e carestia.

In pratica le minuscole particelle di sale inseminate nelle nubi, “appesantiscono” le goccioline di vapore acqueo facendole ricadere al suolo sottoforma di precipitazioni.

47 nazioni nel mondo sono impegnate in 150 programmi di semina delle nuvole, grazie all’ausilio di razzi o aerei in grado di inseminare le nubi con sali idroscopici, mentre la Cina è il paese che investe maggiormente in questo settore.

Molti possono essere anche a riguardo i benefici per molti paesi del mondo, tuttavia si deve prendere in considerazione, oltre al problema dal punto di vista etico, il fatto che non si può conoscere a fondo quali ripercussioni si possono manifestare realmente anche a grandi distanze, intervenendo su un sistema così complesso come quello della meteorologia.

Inoltre può sorgere anche il problema del fatto che vi sono paesi che potrebbero adottare questo genere di interventi per scopi bellici o sinistri, poter manipolare le condizioni meteorologiche è come possedere una potente arma di distruzione di massa, non far piovere o produrre pioggie torrenziali, può produrre pesanti effetti devastanti per un’intera nazione.

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