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Circolazione ciclonica invernale in arrivo sull’Europa centro-settentrionale. Caldo sull’Italia

Aprile 13, 2007 by  
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13aprile2007Madrigali Ancora una volta si conferma la estrema importanza della grande circolazione generale dell’atmosfera, che con la sua “cabala” configurativa, riesce sempre a modificare anche sensibilmente, le vicissitudini termiche e meteoriche al suolo. Un potere incontrastato quanto maestoso, se si pensa che una sua interferenza sostanziale nel posizionamento base delle figure bariche importanti in area euromediterranea, come nel resto del Pianeta, riesca sovente a modificare, anche sensibilmente, le condizioni meteoclimatiche al suolo, estremizzando spesso e volentieri le condizioni termiche esistenti. Una conferma a quanto esposto, viene dalla osservazione configurativa in quota presente oltre Oceano, e precisamente in USA, dove una circolazione depressionaria sul lato orientale americano, sta incentivando una situazione termica e meteorica più invernale che primaverile, e nel corso dei prossimi giorni, non è atteso nessun miglioramento, anzi un acutizzarsi degli eventi atmosferici a carattere freddo artico, per una persistenza ed enfasi di risposta stabilizzante subtropicale di matrice marittima dal Pacifico. 13aprile2007MadrigaliUna elevazione dinamica del getto stabilizzante verso il Canada, che provocherà una nuova recrudescenza di neve e freddo fuori stagione per gli USA centro-orientali da ovest, che molto probabilmente investirà con temperature sottomedia, anche in parte  il Golfo del Messico , compresa la Florida settentrionale.Una risposta evidente dell’importanza della corrente a getto sugli eventi meteoclimatici al suolo. Ma anche in Europa è atteso un avvento deciso artico nel corso del finire della prossima settimana, per una elevazione della subtropicale marittima verso la Groenlandia, e conseguente discesa artica energica verso sudest, che investirà a ridosso del prossimo weekend, buona parte dell’Europa centro-settentrionale, ai limiti del 50° parallelo. Rimarrà nel limbo come spesso accade in questi ultimi tempi, l’area italica, che sarà protetta da un getto delle medie latitudini, che si opporrà alla discesa diretta del getto polare più a sud, sempre per la presenza costante, di falla iberica, indubbiamente una perseveranza singolare e particolare, che esalterà, come sempre accade in queste situazioni, la semiondulata in seno al getto delle medie latitudini, che finirà ad abbracciarci nuovamente, con l’avvento di una nuova rimonta subtropicale di matrice afromediterranea. 13aprile2007MadrigaliDi conseguenza, mentre poco a nord del 50° parallelo sarà “inverno”, poco più a sud entreremo in condizioni meteoclimatiche opposte, di “avanzata” primavera, imposta dalla particolare azione configurativa in sede mediterranea, per falla iberica che esalterà un ennesimo avvento stabilizzante (transitorio) di nuova matrice continentale, e con la depressione espano-marocchina, che scivolerà ulteriormente più a sud, e questo enfatizzerà sull’area dello Stivale temperature ed umidità  in ulteriore aumento (sopramedia), anche se con probabili banchi nuvolosi stratiformi in arrivo da sud-sudovest.  In conclusione, non sembrano esserci i presupposti di una interferenza più a sud, in direzione dell’area mediterranea, della circolazione fredda artica in scivolamento progressivo nel corso della prossima settimana, e questo sempre per la costanza di azioni bariche (lacune) in quota ad ovest Portogallo verso anche le Isole Azzorre, confermando una azione della subtropicale oceanica, ancora non all’altezza del suo rango. ficustrees.jpgNel long range, si scorgerebbero invece, dei segnali di ripresa più convincenti dell’alta delle Azzorre in quota, che sembrerebbe rimontare più convinta, con un bel promontorio oltre le Azzorre in direzione dell’Islanda e Isole Britanniche, e questo comporterebbe una rimonta anche al suolo assai più convincente. Un preludio di uno spostamento più orientale della falla iberica che dovrebbe incrementare un peggioramento atmosferico nel prossimo weekend, con a seguire un ritorno termico a condizioni normali stagionali, ma con evoluzione meteoclimatica più orientata a condizioni di estrema variabilità, per la probabile azione ciclonica stazionante in quota con l’aggiunta di possibili interferenze più fresche nordorientali, salvo una sua discesa più meridionale del previsto. L’augurio è sicuramente orientato ad un ritorno convinto e duraturo della subtropicale oceanica (l’azzorriana) verso il Portogallo, per scongiurare una azione di richiamo afromediterranea in periodi stagionali sconvenienti, come naturalmente l’estate prossima ventura, dove certe situazioni configurative apporterebbero caldo eccessivo e un clima assai sgradevole, per l’elevato tasso di umidità dell’aria.In tutta sincerità non vedo comunque questi presupposti dispositivi per la stagione calda imminente, poiché l’andamento medio configurativo in analisi di questi mesi scorsi, mi farebbe  presagire più un proseguimento meteoclimatico incerto e ricco di “grosse “ sorprese per il futuro. 

13 Aprile 2007 Previsore Roberto Madrigali Meteoman Toscana Channel sat- Maremma Channel sat- VideoFirenze- Gruppo emittenti associate toscane13aprile2007Madrigali

Gelo e neve in arrivo sull’Italia

Gennaio 22, 2007 by  
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In arrivo neve e gelo, con ulteriore avvento artico intenso in prospettiva. L’inverno ora “farà sul serio”.

Come nelle attese, la situazione configurativa sta evolvendo verso un imponente discesa artica marittima in area euromediterranea, con effetti meteoclimatici che saranno vistosi ed incidenti, riguardo gelo e neve progressiva, da nord verso sud scalarmente, anche se inizialmente, il centro-nord, sarà assai più esposto.

Risalta subito in evidenza, come accennato e ribadito da tempo, l’importanza “essenziale” della corrente a getto della libera atmosfera, che con la sua cabala configurativa, riuscirà (come sempre ) a modificare, anche “sostanzialmente” il meteoclima italico, come di qualsiasi altra nazione europea ed extraeuropea.

In poco tempo, sull’area euromediterranea incluso lo “Stivale”, andremo da temperature sopramedia a valori termici sottomedia, con avvento di molta aria artica marittima dalle latitudini settentrionali, che sarà pilotata dalla solita azione configurativa del flusso in quota, che riuscirà in breve tempo, per chi ancora avesse avuto dei dubbi, a far scivolare nel gelo e neve diffusa molte regioni italiche, che saranno catapultate in poco tempo, da valori di temperatura primaverili, a incipiente e incisiva flessione termica, che lascerà l’area italica in condizioni climatiche sotto le medie del periodo.

Non sarà un effetto transitorio e nemmeno una “rinfrescata”, come annunciato erroneamente giorni fa, in qualche “lido”, ma sarà in realtà una risposta concreta e palese della natura a raffreddare incisivamente tutta l’area europea, con azione efficace e duratura anche per l’area italiana, che si ritroverà, invece di una rinfrescata effimera, a fare i conti progressivamente, con neve e gelo scalare, che piomberà inesorabilmente prima sul centro-nord, e in seguito, anche al sud peninsulare.

Imponente la risalita altopressoria dell’alta azzorriana quanto la discesa ciclonica artica verso sud, che tenderà a coricare verso nordest un promontorio dinamico stabilizzante (Scandinavia- Russia settentrionale), dove si insinuerà con decisione, la circolazione depressionaria artica russo-scandinava, che incentiverà l’esondazione di aria artica marittima estesa ed imponente, che fra il martedì e il mercoledì, inizierà a dominare la scena italica, portando la neve prima a livelli collinari e successivamente anche in pianura al nord e centrali italiche.

Avremo il contrasto in enfasi sull’area mediterranea, che incrementerà la genesi di situazioni depressionarie al suolo, con circolazione molto fredda artica in quota a circolazione ciclonica (divergenza), favorevole a nubi e precipitazioni anche temporalesche, con fenomenologia diffusa di graupel (neve tonda).
Una precipitazione solida, che è legata sempre ad avvezioni artiche in sede europea, che riversano al suolo, molta aria fredda, favorevole a incentivare fiocchi di neve al piano, anche con temperature sopra lo zero.

Nel corso della settimana, le precipitazioni nevose diventeranno quasi prevalenti al centro-nord, con maggiore riferimento al nord, specie nordest, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e alto Lazio in una prima fase, con in seguito il coinvolgimento anche progressivo delle altre regioni dello “Stivale” ( anche la zona di Roma) come al sud intorno il prossimo inizio weekend, anche se non sono escluse situazioni anticipate, per l’avvento di graupel e temporali nevosi.

Monitoraggio configurativo pignolo ed assiduo in questi prossimi giorni, poiché la situazione dispositiva del getto, rimarrà sempre orientata ad un blocking persistente, che potrebbe incentivare ad inizio settimana prossima, una ulteriore e ancora più “imponente” discesa artica dalle latitudini polari verso sud-sudovest, in direzione anche dello “Stivale”.

Prepariamo quindi con cappotti e maglioni pesanti, poiché il “generale inverno” farà veramente sul serio, anche per ribadire, a chi si fosse “illuso”, che la stagione invernale ha ancora molto da dire come azione meteoclimatica incidente e marcante. Il gelo e la neve sono alle porte dell’Italia, e nei prossimi giorni, penso sarà chiaro e palese per tutti, il messaggio configurativo della “natura”, quasi a ribadire con fermezza, l’importanza strategica, della grande circolazione generale dell’atmosfera.

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Primo Convegno MeteoClimatico a Grosseto

Ottobre 26, 2006 by  
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Sabato 11 Novembre

Palazzo della Provincia di Grosseto

Una giornata nazionale di Convegno MeteoClimatico a Grosseto, al palazzo della Provincia nella splendida piazza del centro storico adiacente al Duomo di Grosseto, il giorno 11 novembre con orario 10-13.

Le tematiche dibattute saranno:

  1. I mutamenti climatici del passato
  2. L’importanza delle configurazioni in quota sui mutamenti climatici a breve, medio e lungo periodo
  3. Correlazioni climatiche tra effetti cosmici e configurazioni in quota
  4. La stretta correlazione tra Meteorologia e Climatologia
  5. Le prospettive per il futuro

Un convegno ricco di spunti stimolanti ed approfondimenti meteoclimatici tanto care al grande pubblico, appassionato e non di meteorologia, che avranno il piacere di ascoltare la relazione di Roberto Madrigali relativa ai cambiamenti climatici e correlata da molti spunti storici meteorologici, sul clima del passato, con l’intervento di statistica climatico, Marco Rossi, e con molti invitati riguardanti il settore meteoclimatico, quale esponente dell’ENEA, dell’Aereonautica Militare e previsori/direttori di siti web, come personalità politiche ed economiche della provincia.

Un grande evento per la città di Grosseto, mai avvenuto prima e altrove, di una giornata dedicata alla meteoclimatologia, con molte nozioni storiche e scientifiche.

Il Convegno è stato organizzato dallo staff di MeteoGelo,nelle persone di Luca Romaldini e Marco Sbrilli, ma in particolare dal previsore meteorologo e studioso di climatologia Roberto Madrigali di Toscana Channel e Maremma Channel satellitare, come di VideoFirenze e gruppo emittenti toscane associate.

Roberto Madrigali è editorialista e studioso di clima sul sito Meteogelo. Da tempo studioso delle tematiche inerenti i cambiamenti climatici del passato, per decifrare la tendenza meteoclimatica del prossimo futuro.

Così lo studioso descrive la sua attività : “Posso affermare che la mia conoscenza e gli studi approfonditi che ho portato avanti da molto tempo, sulla grande circolazione generale dell’atmosfera, mi hanno convinto ad emettere una teoria plausibile di cambiamenti climatici inerenti alla variazione ciclica della corrente a getto della libera atmosfera, il motore principale della grande circolazione generale dell’atmosfera.“…

Proprio Sabato 11 Novembre Madrigali presenterà in esclusiva la sua relazione sui suoi studi climatici e le variazioni del passato, in proiezione futura.

Il convegno sarà l’occasione giusta per approfondire le tematiche riguardanti la metereologia e conoscere lo staff di Meteogelo, un sito web meteoclimatico che ha grandi ambizioni, quali quello di divulgare la meteorologia e la climatologia senza pregiudiziali, ed essere il più possibile chiaro e conciso al grande pubblico, sempre più disposto a capire e comprendere le molte variabili che regolando il tempo e il clima sul nostro Pianeta.