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Il Grande Gelo minaccia l’Italia!!!

Gennaio 12, 2012 by  
Filed under Modelli

Il Vp si rompera’ rilasciando aria gelida a tutte le quote, in terza decade la neve potrebbe giungere su molte aree della nostra penisola, anche in pianura.
Imminente ondata di gelo sull’Est Europa, dal 20 Gennaio in poi per l’Italia potrebbe aprirsi un periodo contrassegnato da freddo intenso e nevicate diffuse. Tutto cio’, Canadese permettendo…….
Ben ritrovati a tutti.
Con tutta probabilita’ ci avviamo a vivere quello che sara’ certamente il periodo invernale piu’ movimentato, dopo la calma piatta di questi giorni infatti sembra che il Vp si sia finalmente deciso a lasciare la sua sede naturale e a farsi una bella gita a latitudini medio-basse.
Un riscaldamento strato-troposferico abbastanza deciso sara’ alla base dell’affermazione, nei prossimi giorni, di una potente Hp polare, questa figura altopressoria scalzera’ di fatto il freddo dalla sua sede naturale (Polo Nord) e ne spazzera’ via una sua parte, con inaudita violenza, verso sud.
Ecco allora che il Vp si portera’ con uno dei suoi lobi proprio sull’Europa, in particolare quella Orientale, ove determinera’ l’ondata di freddo piu’ intensa di questo inverno con temperature assai rigide e fenomeni nevosi diffusi e persistenti:

gfs-2012011118-0-66

Notare il nocciolo gelido a tutte le quote presente ad Est.
Come potrebbe evolvere dunque la situazione?
In realta’, ancora molti sono in nodi da sciogliere, ed anche il determinismo modellistico non aiuta di certo in questi giorni, alternando scenari da inverno crudo ad altri da autunno inoltrato.
Questo perchè?
Perchè la depressione Canadese continuando a sfornare basse pressioni inibirebbe qualsiasi velleita’ di affermazione verso Nord dell’hp con conseguente reiterata fase zonale sull’Italia (Questo per quanto concerne l’ipotizzato scenario relativo all’autunno inoltraro poc’anzi citato).
Perchè allora, ed in che modo potrebbe giungere il grande freddo?
Perchè vi è la possibilita’ (al momento in realta’ un tantino diminuita) che si realizzi un MMW, un ulteriore e piu’ intenso riscaldamento apportato a tutte le quote isobariche del Vp, questo fenomeno, sarebbe il colpo di grazia per un Vp gia’ di per se destabilizzato dal recente Warming.
Diciamo pero’ che l’Italia, al fine di ottenere buoni episodi invernali non deve prescindere da questo fenomeno, che tra l’altro non è assolutamente garanzia di gelo e neve sullo stivale, molti sono i tasselli che devono incastrarsi alla perfezione affinchè il grande freddo riesca a raggiungere le nostre lande e va anche detto che, al momento, questo fenomeno non è affatto scontato nella sua realizzazione.
Dunque come fara’ il grande freddo ad arrivare sull’Italia?
Il nocciolo gelido che nei prossimi giorni stazionera’ sull’Est Europa potrebbe subire un moto retrogrado (Est-Ovest) grazie ad una configurazione barica denominata “Wejkof” ossia, un “ponte” di alte pressioni: L’alta delle azzorre si erge in senso meridiano e piegando successivamente verso nord-est si congiunge all’alta russo-scandinava, questo consentirebbe al malloppo gelido di piombare dritto sull’Italia, causando un periodo di tempo caratterizzato da forti nevicate e freddo intenso, specie sul settore adriatico, ma non escludiamo che i fenomeni nevosi possano interessare anche altre aree peninsulari.
Il modello Europeo di Reading sposa da diversi runs questa ipotesi:

ECM1-168

Termiche da brivido su tutta l’Italia:

ECM0-168

Secondo il modello Europeo quindi il freddo potrebbe giungere addirittura con qualche giorno di anticipo rispetto al target da noi indicato.
Di diversa opinione invece è il modello americano Gfs che propenderebbe per un vortice canadese ancora guastafeste:

gfs-2012011118-0-174

Dall’immagine è evidente l’uscita dal Canada di basse pressioni che di fatto impediscono all’Hp delle azzorre di congiungersi con l’Hp Russo Scandinavo, mandando a monte la retrogressione del blocco gelido che staziona ad Est.
Cosa ci dobbiamo attendere per la terza decade?
In buona sostanza, il tempo nella terza decade mensile potrebbe essere fortemente condizionato dall’asse che andra’ ad assumere il Vp in seguito ai collassi che ha subito e che subira’ con tutta probabilita’ nei prossimi giorni. Tuttavia,la fine del periodo di predicondizionamento dell’indice Nam (60 giorni circa) dovuto all’intenso cooling strato-troposferico contribuira’ ad un calo dell’indice Ao che associato ad una Nao neutra ad un quadro delle SSTA che sembra finalmente aver colmato l’anomalia negativa, ad una Qbo che vira in segno negativo (favorendo retrogressioni) e ad una Mjo prevista in magnitudo 7-8 mi lascia pensare che l’ultima decade del c.m. risultera’ abbastanza movimentata con possibili episodi di freddo, anche intensi, associati a nevicate sparse, su buona parte del territorio nazionale. Per i dettagli ci aggiorneremo alla prossima analisi, ma il mese di Gennaio potrebbe davvero chiudersi col botto. Sicuramente si sta aprendo un periodo di passione per i freddofili-nivofili Italiani. A mio parere, a partire dalla terza decade, iniziera’ il vero inverno, e attenzione, perchè potrebbe recuperare il tempo perso fino ad ora, con gli interessi.

Autore: WALTER LANCIANI

L’Ombra Dell’Orso

Novembre 18, 2011 by  
Filed under Modelli

Sara’ questo l’inverno del suo ritorno in grande stile sull’Europa?

Ben ritrovati a tutti. In questi giorni dell’anno ci si inizia ad interrogare su quelle che potrebbero essere le figure bariche predominanti in Europa per la prossima stagione invernale, ormai alle porte. Tra tutte le figure, quella che attrae maggiormente il freddofilo-nivofilo Italiano è senza dubbio l’alta pressione Russo-Siberiana denominata in gergo meteorologico “Orso”

Europa HP Russo

Ma perchè il titolo recita “L’Ombra Dell’Orso”?

Con “Ombra” vorrei trasmettere il concetto di un qualcosa che ancora non si è affermato (anche e soprattutto per ovvie ragioni di calendario, siamo ancora in autunno) ma che potrebbe inesorabilmente tornare ad incombere presto sullo schacchiere barico Europeo. Non mi dilunghero’ oltremodo sulle cause e concause che portano alla formazione della suddetta Alta pressione, piuttosto oggi vorrei provare a “leggere” la sua possibile formazione, affermazione ed eventuale espansione e perchè no, anche la possibilita’ che nel corso dell’inverno possa magari trovare il varco giusto per venirci a fare quella visita che ormai manca dal Dicembre del 1996 (ultimo anno con episodio rilevante di Buran sull’Italia).

Ormai da qualche giorno, seppur con inevitabili cambiamenti, i principali modelli, (Gfs su tutti) in alcuni dei loro Runs si sono divertiti a disegnare un orso d’altri tempi, avvalorando quindi la possibilita’ di una nascita dettata principalmente d una staticita’ atmosferica presente sull’est europa.

Al momento quali potrebbero essere le cause primarie affinchè l’Orso possa tornare ad imporsi in grande stile?

Due sono le cose essenziali grazie alle quali questa splendida figura barica potrebbe riuscire a tornare vigorosa come molto tempo fa:

1) Mancanza di una esasperante circolazione zonale in penetrazione decisa sul continente (Circolazione dei venti da Ovest verso Est).

2) (Punto che si lega strettamente al punto 1) Effetto Snow Cover diffuso in area Russo-Siberiana.

Per quanto concerne il primo punto possiamo asserire con estrema sicurezza che fino ad oggi le correnti oceaniche hanno faticato tantissimo , per diverse ragioni, a penetrare decise col loro carico di pioggia (e venti miti) verso Est. Questo ha favorito un sensibile raffreddamento dell’area orientale del continente per mancanza di rimescolamento d’aria. L’aria fredda giunta ad Est da Nord non è mai stata scalzata via ed ha avuto modo di imporsi quest’anno con estrema facilita’ sul suolo continentale. Ora questo femoneno, provochera’ nel corso dei prossimi giorni un ulteriore deciso ed intenso raffreddamento dell’area Est del Continente, per ristagno dell’aria fredda, le temperature scenderanno sensibilmente su diverse zone appartenenti a quell’area.

La mancanza di una circolazione zonale inoltre favorisce di gran lunga l’effetto snow cover (e qui ci colleghiamo al punto 2 strettamente correlato con il punto 1 come detto poc’anzi) permettendo alla neve di cadere piu’ facilmente sulle suddette zone e di rimanervi per un periodo di tempo assai lungo per merito appunto delle basse temperature presenti in loco, favorendo ergo un ulteriore intenso raffreddamento della porzione di territorio interessata.

Europa HP Russo 2

Ma allora quand’è che questa figura potrebbe iniziare davvero a fare la voce grossa?

Va detto che, anche se al momento le condizioni favorevoli alla formazione dell’alta termica russo siberiana ci sono tutte, esse andranno necessariamente monitorate e rivisitate anche nel corso dei prossimi giorni, poiche’ la meteo ci insegna che nulla si puo’ mai dare per scontato in questo campo, dunque, non è escluso che la situazione barico configurativa porti nei prossimi giorni a condizioni totalmente opposte a favorire la realizzazione dell’Hp Russa.

Detto cio’, se tutto dovesse andare come la penso io, allora prepariamoci ad un Dicembre in cui l’Orso ruggira’ fortemente su tutto l’Est europa, talvolta coadiuvato dal suo collega Scandinavo potrebbe anche espandersi verso il Mediterraneo centrale, anche mediante l’ausilio di un’altra Hp (in questo caso dinamica) come quella delle azzorre.

Ma è davvero cosi facile per l’Orso arrivare sull’Europa?

La risposta è no. In realta’ il viaggio è assai lungo, talvolta tortuoso, tanto da scoraggiare anche un mostro di simili proporzioni e spingerlo alla ritirata. L’Orso per giungere in Italia deve contare sull’ausilio di molti alleati, talvolta è sufficiente che anche solo uno di essi gli volti le spalle e gli impedisca di imporsi.

L’espansione verso Ovest dell’Hp Russo Siberiana è diventato negli ultimi anni un fatto assai raro, negli anni ’50 invece l’hp russa raggiungeva l’Europa centrale e talvolta anche il Mediterraneo con piu’ facilita’.

Le cause di queste mancate affermazioni non sono ancora del tutto chiare ma sovente si possono ricercare e trovare nella mancanza di serbatoi freddi presenti ad Est causati dalla troppo invadente aria mite proveniente dall’oceano atlantico.

Pero’ ,il CLOU, ossia quello che molti, anzi, tutti vorrebbero sapere da questo mio editoriale è quello che sto per scrivere:

RIUSCIREMO QUEST’ANNO A RIVEDERE L’ORSO IN ITALIA?

Bella domanda!

La risposta? Periodo 15-12-2011 —> 10-01-2012 …MA ATTENZIONE ANCHE A FEBBRAIO…… A buon intenditor, poche parole.

L’Ombra dell’Orso inizia ad intravedersi negli orizzonti degli scenari modellistici, sentiremo presto anche il suo ruggito?

Autore: WALTER LANCIANI

La “Balena” sfida la “Tigre Siberiana”

Febbraio 7, 2011 by  
Filed under Modelli

Buongiorno a tutti e ben ritrovati.

Oggi analizzeremo insieme la possibile evoluzione per la seconda decade di Febbraio. Dopo una prima decade noiosa e priva di ogni scossone cercheremo di capire cosa ha in serbo per noi quest’ultima parte di Inverno.

Attualmente gran parte d’Italia è sotto la protezione di una campana altopressoria che domina ormai da giorni la scena mediterranea:

gfs-0-6

Temperature gradevoli su tutta l’Italia con valori massimi ben al di sopra della media del periodo:

gfs-1-6

Ma cosa ci attende ora?

Il titolo parla chiaro, sara’ lotta all’ultimo sangue tra Atlantico e Siberia, ho scelto i due animali piu’ rappresentativi (Uno per la sua forza, l’altro per la sua caparbieta’) per rendere meglio l’idea delle forze in gioco.

Cosa succedera’ dunque?

Come abbiamo appena detto molto aspro sara’ il conflitto tra queste due figure che tenteranno di impadronirsi dello scenario Europeo, da una parte il flusso zonale, con la sua umidita’ e carico di piogge, dall’altra una possente colata siberiana, con valori davvero notevoli sia al suolo che in quota, posto qui una carta emisferica di Reading per rendere meglio l’idea sull’aspetto termico:

ECH0-192

Notate l’impressionante azione gelida ad Est, molto vasta e decisa a puntare verso l’Europa. (Carta con valori relativi a 850hpa).

Ma il Canadese non ci sta.

Fara’ del tutto per rovinarci, ancora una volta, la festa.
Impertinente sfornera’ vortici Nord Atlantici anche molto profondi che saranno una vera e propria spina nel fianco per l’Hp, il quale trovera’ notevoli difficolta’ nell’imporsi in senso meridiano rischiando di non riuscire a dare manforte al suo collega scandinavo che intanto si fara’ strada sul Nord Europa.

Ad Est, una possente e vigorosa azione gelida proveniente direttamente dalla Siberia (Buran) iniziera’ a conquistare terreno, portandosi minacciosamente verso Sud Ovest.

L’Italia si trovera’ nel bel mezzo, eloquente questa carta a riguardo:

ECH1-168

Dunque cosa attendersi?

I modelli continuano a dare indicazioni di massima piuttosto attendibili fino alle 120 ore, dopodichè sovente tendono a testare le varie strade percorribili non riuscendo dunque a delineare una soluzione ben precisa.

Perchè questa indecisione?

Occorre dire che le forze in gioco sono davvero notevoli e che i modelli comunque risentono di non poche difficolta’ nell’inquadrare le retrogressioni.

E se l’Italia fosse territorio di “Incontro” tra queste due figure? Beh, in questo caso si potrebbero aprire moltissimi altri scenari, il piu’ suggestivo riguarderebbe uno scorrimento dell’aria umida atlantica su quella gelida, con risvolti nevosi per 3/4 d’Italia. Va detto che questa comunque è un’ipotesi estrema e poco probabile ma che al momento ritengo possibile considerando che si fatica ad intravedere la forza predominante. Va anche detto che il tutto potrebbe risolversi con un nulla di fatto, le due forze potrebbero annullarsi a vicenda lasciando l’Italia in una sorte di palude barica.

Io personalmente al momento propenderei per una maggiore interferenza atlantica, con gelo confinato piu’ ad Est, questo anche a causa di una mancata azione altopressoria, dettata principalmente dall’attivita’ molto forte ed insistente del vortice canadese che sfornando depressioni sul Nord Atlantico potrebbe fungere da calamita al gelo Siberiano il quale si porterebbe piu’ a Nord andando poi a perdere forza.

Sarebbe davvero un peccato non riuscire ad approfittare di questa situazione perchè, se dovesse arrivare davvero quella sfuriata Siberiana si potrebbe scrivere un bel capiolo della storia invernale Italiana, inutile negare che se quel lago gelido approdasse sulle nostre lande si tratterebbe di un vero e proprio evento.

Chiudiamo ora con le consuete percentuali realizzative:

45% Atlantico
25% Gelo Siberiano
15% Palude Barica
15% Interazione con Atlantico su Gelo Siberiano

Queste (Ad oggi) le soluzioni piu’ “probabili”. Seguiremo attentamente l’evoluzione in questi prossimi giorni e constareremo insieme la variazioni delle suddette ipotesi ed il possibile arrivo di nuove soluzioni. E che la fortuna, per una volta, sia dalla nostra parte.

Autore: WALTER LANCIANI

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