Previsioni del tempo in Italia dal 6 al 8 ottobre
Ottobre 6, 2007 by giulio.detti
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Situazione: una depressione in quota con annessa aria fredda oceanica (ex onda stazionaria iberica) è in ingresso sul Mediterraneo e favorirà nel weekend un peggioramento atmosferico con nuvolosità in aumento e piogge e temporali sparsi anche localmente intensi seguita da una flessione delle temperature nelle medie del periodo, dopo la parentesi sopramedia avuta nei valori max. Nel corso della giornata di Domenica miglioramento progressivo da nordovest, con ventilazione prima meridionale e di seguito settentrionale. Nell’inizio della settimana, avremo ancora incertezze atmosferiche al sud residue, con un nuovo peggioramento atmosferico in ingresso sull’Italia a metà settimana, per nuova onda di Rossby ciclonica in discesa dalle Isole Britanniche in area mediterranea. Aria artica marittima annessa in una circolazione depressionaria scandinava, punterà dal nord dell’Europa verso sudest, in una prima avvezione molto fredda stagionale, in discesa verso oriente.
Previsore Roberto Madrigali
Pausa subtropicale di pochi giorni, ma l’autunno ben presto farà sentire nuovamente i suoi effetti. In arrivo nuove piogge e prospettive di tempo perturbato.
Settembre 29, 2007 by giulio.detti
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Siamo prossimi ad una azione configurativa di matrice subtropicale in area mediterranea, per un affondo depressionario da parte del VP più occidentale, dopo la parentesi fredda artica che ha interessato buona parte dell’area europea, inclusa l’Italia.
Ma non dobbiamo immaginare di un avvento termico sostenuto estivo, poiché non sussistono i presupposti stagionali a favorirlo, essendo oramai l’insolazione assai riduttiva e sempre più progressiva verso il minimo stagionale.
In più si farà sentire in queste prossime notti, l’azione artica marittima pervenuta recentemente, che contribuirà a tenere le minime notturne basse per la stagione, favorito dalla serenità del cielo e dalla calma del vento, con irragiamento notturno (perdita di calore del terreno) attivo specie continentale.
Certamente le massime si porteranno progressivamente anche sopra le medie del periodo, ma non in maniera eclatante e più che altro al centrosud, con aumento maggiore in direzione della Sardegna, essendo questa ultima più presa in futuro dall’abbraccio stabilizzante termico, con una isoterma di +20° che lambirà il Cagliaritano, mentre sul resto dell’Italia saranno comprese martedì 2 ottobre fra +12° del nord a +14° del lato occidentale dello “Stivale”.
L’onda di Rossby a vorticità positiva (ciclonica) responsabile di questa risalita stabilizzante dal nordAFrica, sarà inizialmente sull’area Iberica, ma in seguito progressivamente, tenderà a portarsi verso levante, per la spinta dinamica che riceverà dal getto delle medie latitudini in Atlantico.
Questo fatto provocherà il suo avvicinamento verso l’Italia che sarà realtà già intorno le giornate del 4/5 ottobre, con area depressionaria con perno la Francia e onda ciclonica e curvatura divergente in quota, in ingresso dalle Baleari alla Sardegna e il Tirreno centro-settentrionale, con le prime piogge in arrivo dal Nordovest, Sardegna e alto Tirreno, e con onda termica che sarà sempre più attenuata e limitata dalla stratificazione nuvolosa in arrivo anche estesa.
In questa fase sarà da monitorare la lentezza in evoluzione della subtropicale al tramonto in area italica, poiché potrebbe innescare una prima fase anche incidente pluviometrica al nordovest e per orografia sull’alto Tirreno, con a seguire il transito più franco verso est dell’onda relativa positiva ex iberica, che si esaurirà nel corso del prossimo weekend.
In seguito, per l’inizio della settimana del 8 ottobre, si delinea una vivace depressione a caratteristiche tipiche autunnali, con perno nelle vicinanze delle Isole Britanniche, favorevole all’evoluzione di onde di Bierknes sul lato orientale dell’area ciclonica, con la serie annessa di perturbazioni atlantiche che sfileranno verso est, mentre in area scandinava si prospetterà un ulteriore avvento artico intenso, che colpirà anche l’area asiatica europea settentrionale.
In conclusione, non abbiamo nessuna condizione fisico-matematica favorevole al proseguimento di subtropicale ad oltranza in are italica, che avrà caratteristiche transitorie e il suo epilogo sarà attivo quanto prima, ma regalerà indubbiamente da due a quattro giorni di tempo assai gradevole termico anche se con estremizzazione fra le max e le min, e con l’ Italia settentrionale, che si ritroverà marginale all’azione molto mite continentale.
Ricordiamoci che siamo ad inizio ottobre, in un periodo stagionale sempre più propenso verso una riduzione attiva della insolazione, e una pausa interciclonica se pur a caratteristiche subtropicali, avrà comunque effetti relativi e fugaci, legati alla dinamicità del getto in quota esente da blocking e dalla sempre più energia di un VP, che molto presto tornerà a farsi sentire in area mediterranea. Lo spettro della scorsa stagione rimarrà una pura illusione, e aspettiamoci un proseguo astronomico autunnale degno della sua fama e incline all’arrivo delle sempre più dominanti piogge equinoziali.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli Fisico/matematici-esperto e studioso clima e microclima
Meteoman su Toscana Channel sat- VideoFirenze-Maremma Channel sat- gruppo emittenti toscane
L’autunno astronomico entrerà con l’imminenza di un cambio meteoclimatico incisivo e significativo, che aprirà la porta mediterranea a precipitazioni diffuse e persistenti.
Settembre 21, 2007 by giulio.detti
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La stagione estiva astronomica sta giungendo al suo termine, e l’autunno è pronto ad entrare, di calendario, il 23 di settembre. L’analisi dei modelli fisico-matematici conferma con sempre più probabilità, un’avvento deciso e marcato di condizioni meteorologiche perturbate, che assumeranno una fenomenologia persistente nel tempo.
Da mesi affermavo che la vitalità del VP, la depressione artica stazionante in quota, rappresentava un segnale importante per il proseguo stagionale euromediterraneo, e come anticipato nella tendenza mensile di Meteogelo, si pronosticava un’ultima decade di settembre in peggioramento significativo, perchè si poteva delineare un cambio atmosferico marcato: la classica tempesta equinoziale.
Indubbiamente la falla iberica, ha distolto l’attenzione dalla potenza sempre più crescente di un VP, che da tempo era attivo e ben presente a latitudini occidentali europee, dimostrato dalle cause-effetto meteoriche presenti su alcune zone europee.Specialmente sulle Isole Britanniche, si sono avute condizioni atmosferiche inclementi, con effetti pluviometrici alluvionali ed un periodo estivo praticamente inesistente.
L’ultima azione di richiamo sciroccale presente sull’area italica, per l’onda latente posizionata fra Gibilterra e Portogallo, ha illuso molte persone su una possibile continuazione dell’estate, per costanti richiami caldi e temperature sopra le medie del periodo, senza significate piogge in arrivo.
IN realtà l’andamento configurativo della grande circolazione generale dell’atmosfera, denota da tempo, un sempre più incidente VP in espansione verso sud, che nel prossimo futuro, non detterà legge solo sull’Europa centro-settentrionale, ma in area mediterranea, apportando fenomenologia attiva e diffusa su tutta la Penisola.
Al posto di una “illusoria” dominante subtropicale pronta a interferire nuovamente, sotto la spinta di richiamo stabilizzante nordafricano, avremo in realtà condizioni atmosferiche degenerative, per la ” presenza” dell’onda latente a 300 hPa, che favorirà l’aggancio e la discesa più diretta del getto polare, verso latitudini europee meridionali.
Un’alta delle Azzorre ben salda e presente in Oceano, farà da apripista alle velleità del VP, che approfittando della “spalla” stabilizzante oceanica, si incanalerà in un’onda di Rossby energica a vorticità positiva (ciclonica) in movimento dall’Islanda, che come una “lama di coltello”, penetrerà verso sud, dal Mar di Norvegia e Mare del Nord.
Al posto di “ipotetiche” subtropicali continentali, oramai al tramonto per una logica stagionale di insolazione sempre più breve e progressiva, ritroveremo la presenza della falla ciclonica a 300 hPa, che avvicinandosi verso oriente, enfatizzerà il movimento della saccatura oceanica e la sua penetrazione verso l’area mediterranea.
Promontorio altopressorio di onda di Rossby negativa verso la Groenlandia di natura azzorriana e risposta contraria depressionaria che scivolerà verso la Valle del Rodano e l’Italia dal Mare Artico a metà settimana, in una configurazione perturbata tipica autunnale, che apporterà diffuse precipitazioni e un deciso cambio meteoclimatico sullo “Stivale”.
La fenomenologia in arrivo potrà manifestarsi anche “intensa” e con rovesci temporaleschi di forte intensità, specie sui versanti esposti alla componente sudoccidentale, per la disposizione favorevole della saccatura, che sarà ben allungata quanto stretta sui meridiani, e che evolverà successivamente ad ampia onda stazionaria, in ingresso dall’Europa centrale sull’area settentrionale italiana.
La discesa di aria Artica sul bordo occidentale della intensa depressione in arrivo, incrementerà un rinforzo altopressorio ad ovest della Norvegia, mentre si isolerà il cut-off in area euromediterranea,, con una nuova attiva onda di Rossby ciclonica, che muoverà i suoi primi passi dalla Groenlandia meridionale.
Una fase configurativa da manuale, poiché nella evoluzione futura si leggono tutte le varianti consone per una dominante perturbata oceanica, a connotazioni stagionali autunnali.Una risposta indubbiamente decisa da parte della natura, specie per chi pensava erroneamente ad un’ingresso autunnale astronomico a connotazioni estive, e conferma la grande vitalità del Vortice Polare, e l’importanza estrema della corrente a getto della libera atmosfera.
Concludo il mio editoriale informando gli utenti, di un imminente peggioramento “marcato” per l’area italiana dal mercoledì, che colpirà indistintamente, con progressione, tutta la Penisola Italiana, portandosi successivamente al Sud nel finire di giovedì, e l’ inizio del venerdì, mentre una nuova falla iberica si sarà posizionata verso Gibilterra e il NordAfrica nel weekend. Una ulteriore mossa della natura, pronta a minare successivamente l’area mediterranea, per un successivo invito al getto oceanico “autunnale” che si avvicinerà graduale da ovest,nordovest.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli fisico-matematici-esperto clima
Meteoman Toscana Channel sat-VideoFirenze- Maremma Channel sat- Emittenti Toscane associate-

