Previsioni del tempo in Italia dal 21 al 23 agosto
Agosto 21, 2007 by giulio.detti
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Situazione:una depressione in quota annessa ad onda di Rossby che era presente sulle Isole Britanniche, si sta muovendo verso la Francia e l’Arco Alpino in evoluzione ad onda stazionaria ciclocnica, in allungamento scalare di asse depressionario nordest-sudovest, disponendo sull’area italica una componente del getto in quota divergente a vorticità positiva, foriera di instabilità perturbata specie al centro-nord.Tempo perturbato temporalesco martedì anche di forte intensità al centro-nord e variabilità al sud con termoconvettività sui rilievi localmente intensa, che proseguirà anche nella giornata successiva di mercoledì, anche se con schiarite parziali occidentali. Temperature in diminuzione al centro-nord con ventilazione sudoccidentale in rinforzo e mari mossi. Giovedì ulteriore aumento termico al sud con nuvolosità stratiforme di transito e più ampie aperture sullo Ionio, tempo instabile/variabile sul resto dell’Italia con moderato aumento termico sull’Italia centrale, con addensamenti sempre più attivi ed intensi temporaleschi specie diurni, procedendo verso nord-nordest.Miglioramento nel weekend generalizzato con tempo stabile e temperature in aumento più apprezzabile al centrosud, ma con nuovo decadimento barico ad inizio settimana, per avanzamento di depressione artica scandinava ed elevazione dell’azzorriano verso nord in Atlantico.
Previsore Roberto Madrigali
Estate in epilogo progressivo.Configurazione in quota sempre più favorevole ad interferenze mediterranee da parte del VP con rottura estiva all’inizio ultima decade.
Agosto 11, 2007 by giulio.detti
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Siamo nella parabola discendente della stagione estiva, e questo si rende evidente non solo dal declinare progressivo delle ore di insolazione che in questo ultimo mese dell’estate meteorologica si manifestano esponenziali, ma si rende ancora più lampante dalla analisi dei modelli fisico matematici europei e mondiali, che denotano un VP sempre più propenso ad invadere latitudini medio-basse.
Un estate 2007 che ha messo in risalto una tendenza trimestrale non eclatante, salvo due onde di calore più incidenti specie al sud, che ha anche evidenziato una stagione calda che non ha minimamente risentito di quelle profezie allarmistiche di emulazioni del 2003, proclamate in primavera, anche per una causa effetto dichiarata di El Nino invernale.
In realtà ci siamo trovati di fronte ad una stagione nel complesso “normale” in area italica, con due irruzioni fredde rilevanti da non sottovalutare, e da ricordare insieme alle due onde calde rispettive di giugno e luglio, confermando un VP indomito ed energico, che in area oceanica in direzione delle coste europee, e specialmente sulle Isole Britanniche, ha praticamente “annullato” una stagione estiva.
Questo mese di agosto, come da tendenza mensile annunciata, ha fatto registrare un lento ma inesorabile decadimento della configurazione estiva in area mediterranea, e siamo stati interessati, come nelle attese, da onde relative cicloniche (onde stazionarie) in transito sull’area dello Stivale nella prima decade, con una seconda decade del mese, che ancora non enuncia la classica rottura estiva, che invece si conferma sempre più in avvento, agli inizi dell’ultima decade di agosto.
Per la settimana di ferragosto, si confermano di conseguenza, condizioni atmosferiche estive ma gradevoli, senza eccedenze termiche da onde calde rilevanti, poiché si manifesta una corrente a getto propensa a inibire onde stabilizzanti continentali oramai al tramonto, e con un VP sempre più attivo ad alimentare depressioni mobili in avvicinamento anche all’area mediterranea.
Dopo il transito temporalesco del 8-10 di agosto con flessione termica significativa, andremo incontro ad una settimana di ferragosto stabile e soleggiata, per l’abbraccio dell’alta delle Azzorre, anche se non mancheranno i consueti sparsi temporali diurni (termoconvettività) sui crinali alpini e appenninici, in temporaneo incremento il lunedì 13, per debole transito di area instabile a 300 hPa. A seguire un periodo di ferragosto dalle caratteristiche atmosferiche stabili e gradevoli, che rimarranno intatte fino almeno al 16 del mese, ma con decadimento barico dal 17/18 agosto per nuovo tentativo da parte del VP di penetrare verso sud in maniera diretta, servendosi di una depressione oceanica (mobile) che avrà il suo perno in quota sulla Scozia.
Alta azzorriana in elevazione e area ciclonica in espansione meridiana, provocheranno una semiondulata (onda di Rossby positiva) in transito anche sull’area italiana, abbinata a fenomenologia temporalesca specie al nord e zone interne e orientali nel weekend (17/19 agosto), ma senza caratteristiche tipiche di “rottura estiva” che invece si manifesteranno in maniera tangibile e più probabile, agli inizi “dell’ultima decade del mese”.
Avremo infatti in questa ultima parte iniziale dell’ultimo mese estivo meteorologico, (autunno meteorologico dal 1° di settembre) un ulteriore affondo della depressione artica (VP) che alimenterà una successiva depressione mobile (oceanica), che assumerà caratteristiche configurative autunnali-invernali, per elevazione sostenuta dell’alta delle Azzurre (anticiclone di chiusura) con transito di area ciclonica meridiana dal Mar di Norvegia.
La sua evoluzione verso le medio-basse latitudini, vedrà la formazione di onda stazionoria depressionaria in deciso avanzamento verso la Francia e l’area mediterranea, e disporrà intorno il 21 di agosto, l’inizio della classica “rottura estiva”, per la conclamata azione peggiorativa che avrà caratteristiche più incisive, e che si instaurerà gradualmente anche in direzione l’area italomediterranea. Questo segnerà la definitiva chiusura stagionale della stagione estiva 2007.
Si denota infatti, da tempo, nell’avanzamento della configurazione della corrente a getto della libera atmosfera, una progressione di causa effetto (VP ed indici AO/NAO) sempre più incidente in area europea e dalle caratteristiche stagionali in enfasi sostenuta, e questo deporrebbe per una futuro avvento autunnale “foriero” di precipitazioni per l’area dello Stivale. Una soluzione meteoclimatica indubbiamente benefica per l’Italia, specie dopo la carenza pluviometrica prolungata avuta in successione nello scorso autunno-inverno-primavera 2006-2007.
Roberto Madrigali
Previsore/analista modelli fisicomatematici/esperto clima-microclima
Meteoman Toscana Channel sat-VideoFirenze-Maremma Channel sat- emittenti toscane
TENDENZA MENSILE AGOSTO 2007
Luglio 28, 2007 by giulio.detti
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Tendenza mensile meteoclimatica di agosto, il mese per eccellenza delle vacanze degli italiani, e certamente saranno molti gli utenti che vorranno sapere, in linea di massima, cosa si prospetta in questo ultimo mese estivo meteorologico.
Importante come sempre, per una più corretta analisi della tendenza mensile, una rigorosa osservazione configurativa della grande circolazione generale dell’atmosfera, il centro motore di tutto l’andamento meteorologico del pianeta, con il suo fulcro per eccellenza, caratterizzato dal Vortice Polare, la depressione presente in quota, sulle latitudini artiche.
Come prospettato nei mesi scorsi, si è delineata una estate 2007 decisamente dinamica e nel complesso vivibile dal punto di vista termico, con solo due onde calde “significative” rispettivamente in azione nei due precedenti mesi estivi di giugno e di luglio, ma più presenti ed incidenti al sud, come la norma climatica rimarca, per la sua vicinanza intima al continente più caldo in assoluto del pianeta, l’Africa, esteso interamente fra i tropici del Cancro e del Capricorno.
Analizzando l’andamento fino ad ora disposto dal getto in quota, e confrontando gli indici teleconnettivi più importanti in assoluto, quali la AO e la NAO, senza andare a scomodare le tante sigle teleconnettive correlate alla circolazione subtropicale e alla SST, che comunque non hanno una incidenza dimostrata in Europa, quanto invece diretta e reale con l’espansione-contrazione del VP, rimane essenziale quanto strategico, monitorare per l’andamento meteoclimatico futuro, le variazioni in indice della pressione alle alte latitudini, come la posizione della importantissima alta subtropicale oceanica, l’alta delle Azzorre, il fulcro per eccellenza direzionale, di tutto il flusso polare del getto in quota, coadiuvato da sempre dal VP.
I valori negativi dell’inizio dell’estate come di metà luglio dell’indice NAO e ancora di più dell’AO, hanno palesato con le cause effetto annesse, l’importanza della teleconnessione fra questi due index , ed hanno caratterizzato l’ingresso dell’avvezione artica avuta all’inizio dell’estate meteorologica, che portò la neve sui rilievi alpini e cime appenniniche, nonché l’altra irruzione fredda nella prima quindicina di luglio, che ha caratterizzato l’altra successiva flessione termica, intervallata da situazioni stabili e soleggiate e temperature vivibili, con le due onde di “calore” afromediterranee già menzionate, entrate una a giugno e l’altra a luglio, e con questa ultima assai più efficace e duratura al sud.
Dopo questa premessa, passiamo subito alla evoluzione meteoclimatica in linea di massima prevista per agosto, e dopo analisi minuziosa sul comportamento evolutivo, della grande circolazione generale dell’atmosfera, con le tendenze del NAO-AO index correlate, appare evidente una evoluzione futura sempre improntata alla dinamicità estiva e non incline a situazioni durature anticicloniche di natura “dinamica” in area mediterranea, che in questa estate 2007 sono state minoritarie e transitorie, e più legate ad ondulazioni stabilizzanti (intercicloniche) in seno al getto.
Gli ingressi di alte pressioni avuti nei due picchi caldi estivi anche rilevanti, sono stati dovuti alla azione di risalita per componente sudoccidentale dal NordAfrica, con trasporto di aria secca in origine e assai calda visto il periodo, innescato dalla presenza costante di depressioni mobili oceaniche più occidentali, in penetrazione anche verso l’area Iberica.
Gli indici sono in flessione transitoria moderata ad inizio mese specie per la AO e da qui la causa-effetto del “transito temporalesco” che sarà attivo intorno il 30/31 di luglio seguito da rinfrescata termica, ma a cui seguirà un periodo stabile e gradevole, con temperature nella norma estiva, che sarà comandato dall’alta delle Azzorre unita a termoconvettività diurna contenuta sui rilievi.
Andremo quindi verso la fine della prima decade del mese senza significativi affondi perturbati, salvo interferenze instabili oceaniche al nord specie Alpi e Prealpi (temporalesche) con incremento di attività diurna sui crinali appenninici specie centro-settentrionali e parziale sulle adriatiche in enfasi nel periodo 3/7 di agosto, con flessione termica transitoria, caratterizzata dal transito di area fresca ed instabile in quota, con successiva azione azzorriana sempre più convinta da ovest.
La seconda decade del mese sarà contraddistinta dalla sua parte iniziale, da una presenza convinta dell’alta delle Azzorre, con stabilità atmosferica e temperature gradevoli estive, ma con un processo lesivo configurativo in aumento, all’avvicinamento dell’ultima decade del mese, per situazioni altopressorie che risulteranno in crescendo a latitudini settentrionali, abbinate a variazioni negative degli indici AO e NAO, con comparsa dalla metà del mese dei primi segnali di decadimento barico e avventi di flusso oceanico e “onde stazionarie”.
Interferenze instabili con enfasi temporalesca specie diurna, che segneranno l’inizio di una erosione progressiva della stagione estiva, per una configurazione in quota che comincerà a risentire di quella forza energica del VP rimasto attivo per tutto il trimestre estivo in Oceano.
Con la complicità di elevazioni altopressorie a latitudini settentrionali, si incrementeranno nella terza decade del mese infiltrazioni maggiori del getto polare verso sud, che serviranno da preludio ad una successiva fase atmosferica instabile-perturbata più incisiva, che seguirà nell’ultima decade del mese di agosto, e che apporterà una più rilevante flessione termica. Una situazione configurativa, che sarà la classica rottura estiva che entrerà in fase nei tempi e che dovrebbe fare da apripista, ad un ingresso autunnale meteorologico, destinato a degenerare rapidamente, per una circolazione generale dell’atmosfera, che sarà successivamente, ancora più incline a situazioni frequenti di circolazioni depressionarie più presenti in sede mediterranea.
Roberto Madrigali - Marco Sbrilli
Staff Meteogelo

