Quando l’anticiclone porta tempo grigio e uggioso
Novembre 17, 2009 by scolari
Filed under Clima, Il Blog di Flavio Scolari
Proprio in questi giorni stiamo assistendo ad una condizione tipicamente autunnale ma in presenza di una vasta area di alta pressione che abbraccia buona parte dell’area del Mediterraneo e più marginalmente il Nord della penisola Italiana, tuttavia le regioni del Nord hanno visto il transito di nuvolosità compatta prevalentemente di tipo stato-cumuliforme per l’influenza marginale di 3 deboli perturbazioni Atlantiche in transito a Nord delle Alpi, di conseguenza le regioni del Nord vedono dalla fine della scorsa settimana condizioni di cielo costantemente grigio e uggioso con a tratti deboli precipitazioni sparse, mentre le regioni del centro-Sud hanno visto condizioni di tempo maggiormente soleggiato, salvo nebbie mattutine che hanno interessato le valli interne del centro, ma sopratutto con valori termici piuttosto elevati con punte massime che localmente hanno raggiunto i +25°C (sulle regioni del Sud e sulle isole maggiori).
Nei prossimi giorni si prevvede una maggior influenza dell’alta pressione anche sul Nord della penisola Italiana, vi sarà dunque un’attenuazione della nuvolosità a media-alta quota, in compenso torneranno le nebbie in Valpadana, nebbie anche fitte o strati di nuvolosità bassa (strati/Stratocumuli) che tenderanno a divenire più tenaci anche lungo i littorali del centro-Nord come pure nelle valli interne e tenderanno a mantenere un tempo prevalentemente grigio e uggioso su tutte queste regioni sopracitate.
Le regioni del centro-Sud e le isole maggiori continueranno a vedere condizioni di tempo prevalentemente soleggiato, salvo banchi di nebbia più probabili durante le ore notturne lungo i littorali ma in rapida dissoluzione nel corso della mattinata.
Insomma pressione atmosferica prevista in aumento anche sulle regioni del Nord Italia ma sostanzialmente non vi saranno grandi cambiamenti dal punto di vista meteorologico rispetto ai giorni passati e questo è favorito dal ristagno di aria umida nei bassi strati della troposfera, inoltre le elevate temperature in quota (+15°C/+20°C a 850 hPa) favoriscono condizioni di inversioni termiche tra gli strati bassi della troposfera e gli strati superiori durante le ore notturne.
Una condizione analoga avvenne a fine novembre 2006, dopo la dissoluzione della nuvolosità domenica 26 novembre 2006, nella massa d’aria calda di origine sub-tropicale fluita da Sud si registrarono valori prossimi ai +15°C ma con un tasso di umidità relativamente elevato.
Nella notte seguente (quella su lunedi 27 novembre 2006) la presenza di un cielo sostanzialmente sereno ha favorito un raffreddamento al suolo e di conseguenza la formazione di un’inversione termica sulla Valpadana.
La condensazione del vapire acqueo al suolo procurò lo sviluppo di uno strato di nebbia che ricoprì l’intera Valpadana.
Inizialmente lo strato di nebbia presentò un limite superiore di 400 metri di quota, ma già nel corso della mattinata lo strato di nebbia divenne gradualmente più spesso e il limite superiore si elevò fin verso i 900 metri di quota consentendo un rientro della nebbia anche alle vallate pre-Alpine.
Panorama del mare di nebbia visto lunedì mattina dai monti di Ditto. A sinistra il Ceneri, a destra le montagne della sponda destra del Verbano (foto Nicola Gobbi).
Il mare di nebbia che penetrò le vallate pre-Alpine presentò 2 distinti limiti superiori tra la regione del Sopraceneri e quella del Sottoceneri.
Come un fluido in lento movimento, la nebbia avanzò rientrando nel canton Ticino sia dal Luganese che dal verbano, la regione del Pieno di magadino fu interessata dalla nebbia rientrata dal verbano mentre la Val Rivera (Sottoceneri) fu interessata dalla nebbia che rientrò dal basso Ticino, pertanto si presentarono 2 strati di nebbia aventi un diverso spessore tra i 2 versanti del Monte Ceneri (fenomeno ben visibile nella foto qui sopra postata).
L’immagine mostra il limite superiore dell’inversione sul bacino del Verbano e del Piano di Magadino.
A sinista sull’immagine il fumo dell’incendio appare come una macchia nera.
Infatti proprio in quell’occasione si verificò l’incendio del magazzino di Pneumatici a Riazzino (Piano di magadino), il denso fumo nero sprigionatosi dall’incendio restò improgionato sotto l’inversione termica invadendo l’area del Locarnese e del Bellinzonese per “ricadere” nella notte seguente sui campi del Piano di Magadino, inutile elencare i gravi danni che l’evento avvenuto in circostanze meteorologiche sfavorevoli comportò dal punto di vista agricolo, rovinando intere coltivazioni.
Immagine dell’incendio di martedì 28 novembre 2009 pomeriggio attorno alle ore 16.00.
Il fenomeno della nebbia alta è ancor più comune lungo l’Altipiano Elvetico, in presenza di cielo sereno una cappa di nuvolosità bassa (prevalentemente di tipo stratificato) ricopre quasi sempre le pianure della Svizzera Nord Alpina.
Infatti anche l’Altipiano si presenta come una sorta di grande vallata stazionata tra la catena montuosa del Giura e la catena Alpina, un pò come la Valpadana che staziona tra la catena Alpina e la porzione Settentrionale della catena Appenninica.
Il limite superiore dello strato nuvoloso può variare molto a seconda del periodo e delle condizioni meteorologiche presenti.
Solitamente le prime nebbie che si formano in settembre ricoprono le pianure e tendono a dissolversi abbastanza rapidamente già nel corso della mattinata, più ci si avvicina alla stagione fredda più le nebbie tendono a diventare tenaci e a ricoprire le pianure anche durante le ore centrali della giornata, dissolvendosi praticamente solo in presenza di condizioni di tempo perturbato.
Il limite dello strato nuvoloso tende a sollevarsi raggiungendo spesso i 1000/1500 metri di quota, interessando anche le vallate interne del versante Nord Alpino e le zone collinari.
In presenza di Bise che come vento gelido sferza l’altipiano tende spesso a comportare un ulteriore sollevamento ed un aumento dello spessore dello strato nuvoloso con limite superiore che può raggiungere anche i 2500 metri di quota con episodi di nevischio o deboli nevicate sottostante la cappa di nubi, mentre l’aria secca di origine Orientale o Nord Orientale comporta ad avere un buon soleggiamento sulle regioni Alpine, di conseguenza le temperature possono durante il giorno risultare addirittura superiori in alta montagna ripetto alle regioni pianeggianti della Svizzera Nord Alpina.
Un fenomeno che si può verificare anche lungo il versante Sud Alpino, il rientro di freddi venti Orientali negli strati bassi della troposfera può facilmente favorire la formazione di strati nuvolosi bassi e campatti (di tipo stratocumuliforme) sul Nord Italia, nuvolosità che spesso interessa maggiormente le vallate pre-Alpine del Nord Ovest Italiano per la formazione di un lieve effetto di sbarramento della porzione Occidentale della catena Alpina in corrispondenza a venti Orientali o Sud Orientali negli strati inferiori dell’atmosfera.
Durante la fredda stagione questi episodi possono comportare a deboli precipitazioni o rovesci di neve fino alle basse quote su Piemonte, sopratutto sulla regione del Cunese.
Immagini tratte da: Meteosvizzera
La situazione presente il 19.11.2009.
Flavio Scolari
Previsioni meteo Italia per il 05/06/07 gennaio 2009
Gennaio 4, 2009 by scolari
Filed under Previsioni
Previsioni meteo Italia per il 05/06/07 gennaio 2009
Lunedi 05 gennaio 2009
Nuvolosità da variabile a intensa al Nord con deboli precipitazioni sparse dalla serata, neve fin sulle pianure al Nord Ovest, fino a quote collinari al Nord Est e sul golfo Ligure.
Sereno o poco nuvoloso al centro e su Sardegna salvo addensamenti nuvolosi su medio-alto Tirreno dalla serata.
Variamente nuvoloso al Sud e su Sicilia.
Precipitazioni sparse tra Calabria e Sicilia più probabili il mattino.
Limite delle nevicate a 1500 metri di quota sui rilievi del Sud e di Sicilia.
Venti perloppiù deboli dai quadranti Sud Orientali su Adriatico, da deboli a moderati dai quadranti Sud Occidentali su medio-alto Tirreno, dai quadranti Nord Occidentali su medio-basso Tirreno, dai quadranti Nord Orientali su Ionio.
Temperature stazionarie, molto freddo al Nord.
Martedi 06 gennaio 2009
Nuvolosità da variabile a intensa al centro-Nord con nevicate diffuse al Nord, precipitazioni sparse al centro e nel corso del pomeriggio anche sul Nord della Sardegna.
Neve fin sulle pianure al Nord, fino ai 1000 metri di quota lungo i rilievi del centro e fino ai 1200 metri di quota sui rilievi di Sardegna.
Sereno o poco nuvoloso al Sud e su Sicilia.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Sud Occidentali su Tirreno, dai quadranti Sud Orientali su Adriatico, dai quadranti Settentrionali su Ionio.
Temperature stazionarie al centro-Nord, in lieve aumento al Sud, molto freddo al Nord.
Mercoledi 07 gennaio 2009
Inizialmente nuvolosità intensa con nevicate diffuse su tutto il Nord Italia, in indebolimento nel corso della giornata.
Brevi schiarite possibili dal pomeriggio lungo il settore pre-Alpino
La sera nevicate più probabili sulla bassa Valpadana, nel corso della notte sucessiva ripresa delle nevicate su tutto il Piemonte e lungo le pre-Alpi centrale e Occidentali.
Nuvolosità da variabile a intensa anche al centro con precipitazioni diffuse, specie lungo il versante Tirrenico.
Limite delle nevicate a 1000 metri di quota lungo i rilievi del centro.
Nuvolosità variabile su Sardegna con precipitazioni residue, schiarite più probabili sulla parte Nord Occidentale dell’isola nel corso della giornata, limite delle nevicate a 1200 metri di quota.
Aumento della nuvolositâ al Sud con rovesci sparsi, inizialmente su Sicilia e Calabria, in estensione alle restanti regioni nel corso della giornata.
Limite delle nevicate a 1300 metri di quota su basso Adriatico, a 1600 metri di quota su basso Tirreno e su Sicilia.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Sud Orientali su Adriatico, Ionio e medio-basso Tirreno, dai quadranti Nord Orientali su alto Tirreno.
Temperature stazionarie, molto freddo al Nord.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
Previsioni meteo Italia per il 31 dicembre 2008 e il 01/02 gennaio 2009
Dicembre 30, 2008 by scolari
Filed under Previsioni
Previsioni meteo Italia per il 31 dicembre 2008 e il 01/02 gennaio 2009
Mercoledi 31 dicembre 2008
Precipitazioni al Nord Ovest in estensione nel corso della giornata alle restanti regioni del Nord.
Nevicate fin sulle pianure su Piemonte, fino a quote collinari sulle restanti regioni del Nord.
Nuvolosità in aumento al centro e su Sardegna con prime precipitazioni dalla serata su medio-alto Tirreno, addensamenti nuvolosi possibili anche tra Sicilia e Calabria ma con bassa probabilitâ di precipitazioni.
Quota neve in rialzo a 1000 metri lungo i rilievi del centro.
Altrove perloppiù sereno o poco nuvoloso.
Venti Sud-Orientali da deboli a moderati su Tirreno e Ionio, venti deboli e di direzione variabile su Adriatico.
Temperature perloppiù stazionarie.
Notte compresa tra il 31 dicembre 2008 e il 01 gennaio 2009
Nella notte di S.Silvestro probabili condizioni di tempo perloppiù perturbato al centro-Nord, estensione delle precipitazioni sulle restanti regioni del centro che diverranno più insistenti su medio-alto Tirreno, nevicate diffuse al Nord, fin sulle pianure al Nord Ovest, fino a quote collinari sulle restanti regioni del Nord.
Limite delle nevicate in lieve aumento fino a 1100 metri di quota lungo i rilievi del centro.
Variamente nuvoloso su Sardegna con però bassa probabilità di precipitazioni significative.
Sereno o poco nuvoloso al Sud e su Sicilia.
Rinforzo dei venti di Scirocco, specie sul Tirreno.
Temperature in lieve aumento al centro-Sud, in lieve calo al Nord.
Giovedi 01 gennaio 2009
Probabili condizioni di maltempo al centro-Nord con precipitazioni diffuse, localmente intense tra medio-alto Tirreno e alto Adriatico.
Nevicate al Nord Ovest fino a basse quote, cessazione delle precipitazioni lungo Alpi e pre-Alpi centro-Orientali.
Limite delle nevicate in lieve aumento fino ai 1200 metri di quota lungo i rilievi del centro, fino a 1400 metri di quota lungo i rilievi del Sud, fino ai 1700 metri di quota sui rilievi di Sardegna e Sicilia.
Variamente nuvoloso al Sud e su Sardegna con però bassa probabilità di precipitazioni.
Probabili deboli precipitazioni in arrivo dalla serata sulla parte Occidentale della Sardegna.
Maggiori schiarite tra Calabria e Sicilia.
Venti Meridionali da moderati a forti su Tirreno, venti Sud-Orientali da deboli a moderati su Adriatico, deboli venti Sud occidentali su Ionio.
Temperature stazionarie o in lieve calo al Nord, in lieve aumento al centro-Sud.
Venerdi 02 gennaio 2008
Rasserena al Nord, condizioni di maltempo al centro con precipitazioni diffuse, probabili temporali lungo il versante Tirrenico.
Nuvolosità da variabile a intensa al Sud e sulle isole maggiori con precipitazioni sparse, più diffuse dalla serata al Sud e su Sicilia.
Limite delle nevicate stabile a 1200 metri di quota lungo i rilievi del centro, stabile a 1400 metri di quota lungo i rilievi del Sud, stabile a 1700 metri di quota sui rilievi di Sardegna e Sicilia.
Venti Nord Occidentali da moderati a forti su medio-alto Tirreno, venti perloppiù moderati dai quadranti Sud Orientali su medio-basso Adriatico, moderati venti Meridionali su Ionio, venti Sud occidentali perloppiù moderati su medio-basso Tirreno, venti Nord Orientali perloppiù moderati su medio-alto Adriatico.
Temperature in lieve aumento al Nord, stazionarie altrove.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com

















