Dopo l’Artico e le temperature molto al di sotto della media, avremo il transito in settimana entrante di perturbazione da nordovest in seno a nuova onda di Rossby dalle isole Britanniche
Novembre 15, 2007 by giulio.detti
Filed under previsioni vecchie

La grande circolazione generale dell’atmosfera coadiuvata da un energico VP e una salda alta delle Azzorre, sta disponendo da tempo una situazione meteoclimatica sottomedia per l’area italica, favorito da un getto polare sempre più in interferenza in area euromediterranea.
La diretta conseguenza che ha dato l’input a tutta la configurazione evolutiva attuale, orientata verso una progressione termica più invernale che autunnale, è la disposizione in Oceano ben convinta e presente della subtropicale oceanica, l’alta azzorriana, che da settimane è stazionante nella sua posizione atlantica, ma in elevazione sostenuta e periodica verso il Grande Nord.
Questa presenza affermata quanto perseverante, unita ad una simbiosi perfetta con il Vortice Polare, ha creato i presupposti per un ingresso del mese di novembre sotto media progressivo, con valori sempre più bassi in questa parte centrale del mese.
L’accanimento della subtropicale oceanica deve far riflettere riguardo l’importanza di questa figura barica e le sue cause-effetto derivate di blocking barici incidenti, che finiscono per incrementare situazioni meteoclimatiche anche estreme e decisamente diversificate ed incidenti rispetto alle medie climatiche di riferimento.
Questa mia analisi viene quindi a ribadire l’importanza della corrente a getto della libera atmosfera e le mosse del VP per le variazioni climatiche del nostro pianeta, poichè pronte a incrementare varie onde di Rossby a connotazioni estreme termiche sovente perseveranti nel tempo, che a seconda della tipologia evolutiva conseguente, costruiscono effetti meteorologici, e di conseguenza climatici variegati, che arrivano ad alterare anche sensibilmente il normale trend atmosferico di determinate latitudini..
Come conferma di quanto appena esposto, basta analizzare la situazione configurativa in essere da manuale, che vede un’alta azzorriana ben strutturata e presente in Atlantico come da tempo non si vedeva, e in perfetta simbiosi con un VP sempre più energico e invadente verso l’area euromediterranea.
L’azione retrograda di questa settimana del 15-18 novembre da parte del getto polare con l’azione di onda latente italica in formazione, porterà molto freddo sottonorma e nevicate a quote irrilevanti molto basse collinari per il periodo sul centro, localmente anche in pianura miste a graupel, con successivamente a quote sempre modeste, portarsi al sud nel weekend, come in azione di ritornante sul nordest e adriatiche centro-settentrionali, con notevole rinforzo di componente settentrionale.
Una disposizione del getto in quota, che pone in evidenza come la natura, possa radicalmente cambiare il modo di pensare sul clima, che molte persone vedono con metodologia stereotipata e legata alle medie trentennali, come alla similitudine ritenuta scontata degli ultimi anni indubbiamente molto più miti dei mitici 50’-75’, riferendomi principalmente agli anni 90’.
Una risposta a tutto questo, si legge anche nella lettura dei modelli attuali e quanto stiano faticando per trovare la via di uscita configurativa per il proseguo meteoclimatico della prossima settimana, e provino a trovare una via diversa che ponga la disfatta dell’azzorriano e la presa di posizione di flusso zonale o di ritrovate subtropicali invadenti.
Ma la natura non ha metodi convenzionali o standardizzati, ed ecco che nella osservazione delle carte a medio-corto periodo di AVN-GFS a 300 hPa, si legge una evoluzione sempre più propensa ad un nuovo affondo depressionario settentrionale con direttrice eruomediterranea, invitata dalla nascente onda latente italica. Un cut-off che sarà ben presente in area italiana per domenica e che rappresenta la “matta” nel mazzo, che potrebbe anche cambiare radicalmente l’evoluzione meteoclimatica prospettata ultimamente da quasi tutti i modelli fisico-matematici, con GFS che addirittura è andata a ricercare, una quanto mai improbabile “subtropicale”.
Infatti l’osservazione delle carte a corto di AVN a 300 hPa e DWD in parte, mi confermano la mia idea di aggancio scontato del getto polare ciclonico in avvento dall’Inghilterra con la depressione attiva sullo Stivale, e nascita di nuova area ciclonica in avvento progressivo verso l’area euromediterranea, con peggioramento atmosferico nel corso della prossima settimana, con un primo avvento umido da ovest su cuscinetto freddo preesistente.
Un’alta azzorriana che risulta troppo convinta e decisa da farsi intimorire da una onda latente per giunta richiusa ed isolata nella evoluzione letta a 60/72 h, e con un getto artico in discesa deciso e con un “buco” barico ben pronto ad agganciarlo in area mediterranea centrale. La strada è oramai segnata, e i modelli fisico-matematici, volente o dolente dovranno rassegnarsi al binomio quanto mai saldo fra il Vortice Polare e la subtropicale oceanica, con meta oramai preferenziale il Mediterraneo.
Roberto Madrigali
Previsore-analista modelli fisico-matematici-esperto e studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-VideoFirenze-maremma Channel sat-Emittenti Toscane


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