Estate in epilogo progressivo.Configurazione in quota sempre più favorevole ad interferenze mediterranee da parte del VP con rottura estiva all’inizio ultima decade.
Agosto 11, 2007 by giulio.detti
Filed under previsioni vecchie

Siamo nella parabola discendente della stagione estiva, e questo si rende evidente non solo dal declinare progressivo delle ore di insolazione che in questo ultimo mese dell’estate meteorologica si manifestano esponenziali, ma si rende ancora più lampante dalla analisi dei modelli fisico matematici europei e mondiali, che denotano un VP sempre più propenso ad invadere latitudini medio-basse.
Un estate 2007 che ha messo in risalto una tendenza trimestrale non eclatante, salvo due onde di calore più incidenti specie al sud, che ha anche evidenziato una stagione calda che non ha minimamente risentito di quelle profezie allarmistiche di emulazioni del 2003, proclamate in primavera, anche per una causa effetto dichiarata di El Nino invernale.
In realtà ci siamo trovati di fronte ad una stagione nel complesso “normale” in area italica, con due irruzioni fredde rilevanti da non sottovalutare, e da ricordare insieme alle due onde calde rispettive di giugno e luglio, confermando un VP indomito ed energico, che in area oceanica in direzione delle coste europee, e specialmente sulle Isole Britanniche, ha praticamente “annullato” una stagione estiva.
Questo mese di agosto, come da tendenza mensile annunciata, ha fatto registrare un lento ma inesorabile decadimento della configurazione estiva in area mediterranea, e siamo stati interessati, come nelle attese, da onde relative cicloniche (onde stazionarie) in transito sull’area dello Stivale nella prima decade, con una seconda decade del mese, che ancora non enuncia la classica rottura estiva, che invece si conferma sempre più in avvento, agli inizi dell’ultima decade di agosto.
Per la settimana di ferragosto, si confermano di conseguenza, condizioni atmosferiche estive ma gradevoli, senza eccedenze termiche da onde calde rilevanti, poiché si manifesta una corrente a getto propensa a inibire onde stabilizzanti continentali oramai al tramonto, e con un VP sempre più attivo ad alimentare depressioni mobili in avvicinamento anche all’area mediterranea.
Dopo il transito temporalesco del 8-10 di agosto con flessione termica significativa, andremo incontro ad una settimana di ferragosto stabile e soleggiata, per l’abbraccio dell’alta delle Azzorre, anche se non mancheranno i consueti sparsi temporali diurni (termoconvettività) sui crinali alpini e appenninici, in temporaneo incremento il lunedì 13, per debole transito di area instabile a 300 hPa. A seguire un periodo di ferragosto dalle caratteristiche atmosferiche stabili e gradevoli, che rimarranno intatte fino almeno al 16 del mese, ma con decadimento barico dal 17/18 agosto per nuovo tentativo da parte del VP di penetrare verso sud in maniera diretta, servendosi di una depressione oceanica (mobile) che avrà il suo perno in quota sulla Scozia.
Alta azzorriana in elevazione e area ciclonica in espansione meridiana, provocheranno una semiondulata (onda di Rossby positiva) in transito anche sull’area italiana, abbinata a fenomenologia temporalesca specie al nord e zone interne e orientali nel weekend (17/19 agosto), ma senza caratteristiche tipiche di “rottura estiva” che invece si manifesteranno in maniera tangibile e più probabile, agli inizi “dell’ultima decade del mese”.
Avremo infatti in questa ultima parte iniziale dell’ultimo mese estivo meteorologico, (autunno meteorologico dal 1° di settembre) un ulteriore affondo della depressione artica (VP) che alimenterà una successiva depressione mobile (oceanica), che assumerà caratteristiche configurative autunnali-invernali, per elevazione sostenuta dell’alta delle Azzurre (anticiclone di chiusura) con transito di area ciclonica meridiana dal Mar di Norvegia.
La sua evoluzione verso le medio-basse latitudini, vedrà la formazione di onda stazionoria depressionaria in deciso avanzamento verso la Francia e l’area mediterranea, e disporrà intorno il 21 di agosto, l’inizio della classica “rottura estiva”, per la conclamata azione peggiorativa che avrà caratteristiche più incisive, e che si instaurerà gradualmente anche in direzione l’area italomediterranea. Questo segnerà la definitiva chiusura stagionale della stagione estiva 2007.
Si denota infatti, da tempo, nell’avanzamento della configurazione della corrente a getto della libera atmosfera, una progressione di causa effetto (VP ed indici AO/NAO) sempre più incidente in area europea e dalle caratteristiche stagionali in enfasi sostenuta, e questo deporrebbe per una futuro avvento autunnale “foriero” di precipitazioni per l’area dello Stivale. Una soluzione meteoclimatica indubbiamente benefica per l’Italia, specie dopo la carenza pluviometrica prolungata avuta in successione nello scorso autunno-inverno-primavera 2006-2007.
Roberto Madrigali
Previsore/analista modelli fisicomatematici/esperto clima-microclima
Meteoman Toscana Channel sat-VideoFirenze-Maremma Channel sat- emittenti toscane


complimenti per i vostri articoli ho letto con molta attenzione.altri siti dicono che dopo il 20 agosto ci sarà un’altra forte onda calda vorrei sapere il vostro parere anche se io penso da incompetente che nn dovrebbe essere cosi calda come le altre due ande avute giugno e luglio la prego vivamente di risponderemi grazie e ancora complimenti gerardo
complimenti a lei per i suoi articoli molto chiari nel suo articolo dice che nell’ultima decade di agosto si avrà una rottura del tempo.In alcuni siti invece dicono che dopo il 20 agosto ci sarà un’ ondata di calore forte vorrei sapere il suo pensiero anche se io da profano credo che nn potrà mai essere caldissima come quelle di giugno e agosto le mando i miei saluti la prego di rispondermi grazie gerardo