Previsione Estate


Previsione per la prossima estate 2011

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L’estate in arrivo, forse sarà più calda rispetto al normale, secondo quelli che sono i principali modelli stagionali, se marzo e aprile sono stati molto caldi su quasi tutte le regioni dell’Europa centro-Occidentale,sembra che questa tendenza in atto continuerà su questa strada.
Alcune regioni dell’Europa centrale hanno avuto anche un lungo periodo di siccità, dopo il mese di gennaio la quantità di pioggia è stata molto bassa, le principali proiezioni per la prossima estate al momento
suggeriscono che nei prossimi mesi la quantità di precipitazioni sarà molto vicino alla normale quantità di pioggia che normalmente si verifica durante l’estate, quindi la prossima estate non dovrebbe essere troppo secca, ma potrebbe essere abbastanza calda.
Ora possiamo vedere i principali fattori che generalmente influenzano il clima stagionale su Europa e oltre l’Oceano Atlantico.
Un fattore molto noto è l’indice ENSO che determina gli episodi sia di NINO che di NINA, i mesi scorsi abbiamo avuto una fase di forte NINA ma attualmente stiamo andando verso una fase di neutralità di quest’ultimo parametro.
Osservando questo parametro in Nord America ci si può aspettare che l’ultima fase di forte NINA, porterà in futuro una anomalia positiva della temperatura sugli stati del sud degli USA, perché durante la stagione fredda hanno visto la minore quantità di precipitazioni e contrariamente di solito clima piovoso sui settori Nord durante gran parte della stagione fredda.
Ne consegue che la condizione di umidità del suolo aumenta la probabilità di avere temperature sopra la media negli USA meridionali e temperature sotto la norma negli stati centrali, come ad esempio sul Mississipi e nelle valli dell’Ohio, tutto questo secondo quanto affermato dalle previsioni emesse da NCEP-NOA.
In Europa questo indice nel corso della prossima stagione calda non dovrebbe incidere sulla quantità di pioggia e sul corso della temperatura, essendo in uno stato neutro, quindi incapace di incidere in misura significativa sulla configurazione barica alle nostre latitudini.
Ovviamente l’indice ENSO non è l’unico fattore che può influenzare sulle condizioni climatiche, ci sono molti altri fattori che possono essere presi in considerazione come per esempio l’indice AMO, l’indice PPD e molti altri parametri in grado di misurare le temperature superficiali degli oceani.

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Un parametro molto importante ma talvolta sottovalutato è l’indice ITCZ, che è l’area di convergenza delle calme equatoriali che varia di latitudine nel corso dell’anno di alcuni gradi latitudinari.
Durante l’estate nell’emisfero nord l’ITCZ occupa alcuni gradi più a nord rispetto all’equatore, mentre durante l’inverno sempre nell ‘emisfero settentrionale la zona di convergenza si sposta di pochi gradi nel sud del mondo, tuttavia questo movimento non è sempre uguale in quanto varia a seconda dell’annata risultando essere alcuni anni più invadente rispetto ad altri, sull’Africa Sub Sahariana, dal momento che le calme equatoriali fanno parte della circolazione atmosferica, ne consegue che un monsone forte sulla basse latitudini facilita di avere una cella di Hadley più invadente per le medie latitudini, quindi per l’Europa e il Nord America, di conseguenza questa ultime regioni sono interessate da frequenti periodi di alta pressione dinamica, con la conseguenza nel peggiore dei casi, di siccità e con lunghi periodi di caldo estremo.
Per fortuna quest’anno le proiezioni fin’ora dicono che tale indice dovrebbe essere entro i valori medi, quindi la cella di Hadley, che di solito rende lunghi periodi senza pioggia sulle medie latitudini, non sarà troppo invadente, a guardare questo parametro si può dunque dire che la prossima estate non sarà particolarmente secca e calda.
Un altro aspetto tipico che ha interessato le condizioni meteo della stagione invernale appena trascorsa erano state le temperature insolitamente basse nella stratosfera polare, a differenza degli anni precedenti.
La Nina forte e la stratosfera fredda polare, entrambi i fattori sono stati favorevoli per un inverno mite sulle nostre medie latitudini, ma soprattutto per fornire un lungo periodo carente di precipitazioni sull’Europa centro-Occidentale.
Voglio solo ricordare che dobbiamo prendere in considerazione altri fattori molto più localizzato in grado di fornire influenze sulle condizioni climatiche sul bacino del Mediterraneo, per questo aspetto una previsione non è così facile da interpretare.
Un fattore primario da considerare è la configurazione barica su vasta scala.
A volte, soprattutto durante la stagione calda, sulle isole Azzorre si trova una zona di bassa pressione che sostituisce la tipica zona di alta pressione, ciò favorisce una circolazione meridionale sul Mediterraneo, ciò porta ad avere anche un afflusso di aria calda in quota con conseguente tempo stabile e senza precipitazioni significative sul Europa centrale e Orientale.
In teoria, questo fenomeno è favorito da una fase negativa dell’indice QBO che non può arginare il flusso meridiano alle medie latitudini e specialmente sul Mar Mediterraneo mentre la fase positiva della QBO può meglio arginare il flusso meridiano essendo un movimento zonale rispetto al movimento meridiano appartenente al anticiclone nordafricano, non possiamo dimenticare che per QBO, si intende il flusso di vento che riguarda la stratosfera tropicale e che inverte periodicamente il suo percorso passando ciclicamente da vento da Ovest a vento da Est circa ogni 2-3 anni.
Ora abbiamo una fase positiva di indice QBO, che sarebbe favorevole ad un meno invadente anticiclone Nord Africano sulle nostre latitudini, in sostanza, abbiamo una bassa probabilità di avere una prossima estate fresca, ma allo stesso tempo, possiamo anche sperare di avere una prossima estate non troppo calda e non troppo siccitosa.

Vale la pena discutere brevemente sull’evoluzione del clima per i prossimi giorni e fino alla fine di maggio, con giornate che sono attualmente previste abbastanza soleggiate, solo la metà del mese e al 20 del mese circa, potremmo avere qualche precipitazione sparsa con qualche temporale, in alternanza con ampie schiarite, i fenomeni saranno più probabilmente limitati sulle Alpi e sugli Appennini, dal punto di vista della temperatura, non ci dovrebbero essere cambiamenti significativi per la maggior parte delle regioni, l’andamento climatico continuerà a essere leggermente più caldo del normale ma senza eccessi di calore, solo verso la metà del mese in corso sarà, possibile un piccolo calo delle temperature, tuttavia, sarà una fase temporanea, tutto questo stando all’attuale tendenza.

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Flavio Scolari