Previsione Estate
Previsioni estate 2010
Secondo le prime proiezioni NOAA quella del 2010 potrebbe essere un’estate relativamente fresca e a tratti piovosa sull’Europa centrale e sull’area del Mediterraneo, difficilmente si tratterà di un’estate particolarmente calda su quest’ultime regioni.
Le figure qui sottostanti rappresentano le anomalie termiche registrate da fine estate 2009, la seconda è inerente alle anomalie termiche globali registrate nel settembre del 2009, mentre la prima immagine rappresenta le anomalie termiche globali registrate da inizio 2010.
Risalta come l’Europa, l’area della Siberia e parte del Nord America abbiano vissuto un inverno 2009/2010 piuttosto rigido, ma come siano andate diversamente le cose alle alte latitudini e alle latitudini sub-tropicali con temperature piuttosto elevate rispetto alla media del periodo.
Anomalie termiche dall’inizio del 2010:
Anomalie termiche del settembre 2009:
Confrontando le proiezioni elaborate dal NOAA riguardo alla prossima estate e l’andamento termico dall’inizio dell’anno si può riscontrare una certa similitudine, dunque sembra attualmente probabile che l’andamento termico mensile su vasta scala proseguirà analogo a quello che si è riscontrato nei mesi scorsi ancora per parecchio tempo.
Se l’Europa centrale lo scorso inverno ha vissuto un inverno piuttosto rigido contrariamente a quanto è avvenuto alle alte latitudini, è dovuto al fatto che sovente si è registrata un’area di alta pressione piuttosto persistente sul Nord Europa e una frequente ciclogenesi, per un flusso zonale che a più riprese scorreva a latitudini piuttosto basse, interessando più direttamente la porzione centrale e Meridionale del continente Europeo.
Questa è stata una situazione associata a pronunciati espisodi NAO negativi, la peristenza di aree anticicloniche alle alte latitudini e rispettivamente piovose perturbazioni Atlantiche che interessano più direttamente le nostre medie latitudini.
Ad influenzare il clima sono anche le temperature oceaniche, ecco perchè prendendo in considerazione questo parametro, attualmente si può ipotizzare che la persistenza delle belle giornate estive potrebbero tardare ad arrivare quest’anno.
Attualmente sul medio Atlatico si registra un’anomalia termica negativa delle acque superficiali, mentre lungo le coste Nord Africane affacciate sull’Atlantico si riscontra vasta area di migliaia di chilometri quadranti avente temperature superficiali dell’acqua più elevate rispetto alla media e questo potrebbe certamente influenzare sull’andamento dei monsoni tropicali.
Tutto questo lascia intendere che almeno fino alla fine di giugno alle nostre medie latitudini sarà favorito un costante afflusso di piovose perturbazioni atlantiche, mentre l’anticiclone delle Azzorre o rispettivamente l’anticiclone Nord Africano, tarderanno nell’interessare le nostre medie latitudini in maniera prolungata.
Questo anche indotto dal fatto che la circolazione della cella di Handley risente molto sopratutto durante il periodo estivo dell’intensità e della latitudine dei monsoni estivi, se quest’ultimi si presentano più deboli e posti a latitudini leggermente inferiori rispetto alla media, si concretizza con il fatto che la cella di Handley (fascia di alte pressioni dinamiche dell’area sub-tropicali) diviene meno invadente alle nostre latitudini favorendo una maggior influenza della cella di Ferrel, area contraddistinta da aree di bassa pressione e posta normalmente attorno al 60° grado di latitudine.
Evoluzione per luglio:
La prossima settimana inizierà su gran parte delle regioni, all’insegna del tempo stabile, salvo qualche isolato temporale di calore generalmente confinato su Alpi, pre-Alpi e vicine pianure di Piemonte e Lombardia durante le ore serali, specialmente domenica 11 luglio, farà sempre molto caldo-afoso almeno fino alla metà del mese di luglio con temperature superiori alla media del periodo di 3-4°C.
Le temperature massime diurne saranno generalmente comprese tra i +33°C e i +35°C su molte regioni interne del centro-Nord, con punte massime localmente anche prossime ai +38°C, le elevate temperature combinate con un elevato tasso di umidità, potrebbero portare a temperature percepite dal corpo umano, ossia ad un indice di calore localmente di oltre +40°C (prevalentemente l’indice di calore sarà compreso tra i +34°C e i +37°C).
Lunedi 12 luglio si avrà una temporanea maggior instabilità sulle medie-alte pianure di Piemonte, Lombardia e in particolar modo si verificheranno dei rovesci e dei temporali sparsi su Alpi e pre-Alpi durante la seconda metà della giornata.
Tra il 16 e il 19 luglio probabile temporaneo cedimento dell’alta pressione delle Azzorre sul Mediterraneo centrale, di conseguenza potrebbe aumentare sensibilmente l’instabilità atmosferica sulle regioni Settentrionali con coseguenti fenomeni più probabili durante le ore pomeridiane e serali, fenomeni isolati a tratti non sono da escludersi durante le ore serali anche sulle zone interne della Sardegna e sulle aree interne del centro.
A cavallo tra il 17 e il 19 luglio sembra probabile un sensibile calo delle temperature sopratutto sulle regioni Settentrionali in corrispondenza a possibili episodi di maltempo, si dovrebbe tuttavia trattare di una fase temporanea, infatti dal 20 luglio probabile nuovo graduale aumento delle temperature sopratutto sulle regioni del centro-Nord, grazie ad una nuova rimonta dell’anticiclone delle Azzorre che dovrebbe regalare condizioni di tempo stabile su gran parte dell’area del Mediterraneo almeno fino alla fine del mese di luglio.
Le temperature risulteranno generalmente superiori di 2-3°C rispetto alla media del periodo dal 23 fino alla fine del mese, anche grazie ad una matrice prettamente Nord Africana dell’alta pressione dinamica delle Azzorre.
Evoluzione per agosto:
L’inizio di agosto, almeno fino all’8 del mese dovrebbe, stando alle proiezioni attuali, risultare prevalentemente stabile e moderatamente caldo su gran parte delle aree del Mediterraneo centro-Occidentale, il centro principale dell’alta pressione delle Azzorre sarà posizionato probabilmente lungo piani longitudinali più Occidentali, di conseguenza sull’area della penisola Italiana, prevarrà una ventilazione più Settentrionale con conseguenti infiltrazioni di aria più fresca nella medio-alta troposfera.
Di conseguenza l’atmosfera potrebbe risultare a tratti piuttosto instabile, pertanto risulteranno più probabili dei rovesci e dei temporali a ridosso dei rilievi montuosi, in particolar modo lungo Alpi e pre-Alpi centro-Orientali e lungo i rilievi dell’Appennino centro-Meridionale, tempo tendenzialmente stabile lungo le aree costiere.
Le temperature risulteranno generalmente in linea o localmente leggermente superiori alle medie del periodo, lungo le regioni del medio-basso Adriatico le temperature potrebbero risultare anche leggermente inferiori alla media.
Flavio Scolari





