Analisi nel breve e prospettive successive
Dai maggiori modelli possiamo sostanzialmente osservare come, grazie ad una calo dei geopotenziali sul bordo orientale dell’ anticiclone che non avendo barriere verso W tenderà a ritirarsi un pò dove gli si addice meglio (almeno per noi), tra il 01 e il 03 gennaio l’Italia sarà interessata da un passaggio perturbato da NW verso SE…il nord dovrebbe essere quello meno colpito a causa della copertura delle Alpi, quindi foehn.
In seguito al passaggio perturbato che colpirà dunque principalmente il centro-sud italico con piogge e nevicate con quota intorno i 1000 m al centro-nord appennino e 1200 m al sud, l’anticiclone riprenderà a braccetto il centro-nord italico per brevissimo tempo, per poi abdicare in favore di una seconda discesa meridiana più energica della prima, intorno il 05-01-06, che dovrebbe apportare qualche effetto meteorico maggiore in sede italica con maggiori effetti anche al nord e termiche sicuramente migliori con quota neve più bassa.
In seguito sembrerebbe plausibile uno spostamento dell’ anticiclone di blocco verso W con aumento dei geopotenziali anche in Scandinavia ed un approfondimento di un minimo nell’est europeo con richiamo di aria fredda e continentale in sede mediterranea da falle bariche latenti.
Sostanzialmente prosegue il blocco in sede europea, ora però più marcato ad ovest, lasciando la sede italica più libera per essere colpita dal freddo sia polare marittimo che continentale.
In conclusione prosegue la linea tendenziale già esplicata da MeteoGelo molto tempo fa con una zonalità del flusso atlantico incapace di entrare con convinzione in sede europea-mediterranea e una esaltazione dell’est e quindi da clima continentale.
Luca Romaldini
Posted: Dicembre 29th, 2006 under Senza Categoria.
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