Il blocking barico in Europa centro-settentrionale avrà vita lunga….considerazioni meteo-climatiche e prospettive
Dicembre 24, 2006 by sniek73
Filed under previsioni vecchie
Il blocking barico in Europa centrosettentrionale avrà vita lunga…..considerazioni meteoclimatiche e prospettive.
24-12-2006
In tempi non sospetti ho affermato di una situazione configurativa che palesava una possibile enfasi di blocchi al flusso Atlantico autunnale-invernale, con sostenuto invito al flusso meridiano artico orientale nella stagione invernale, e genesi di alte pressione russo-siberiana in crescendo attivo e costante. Il mio detto” molto si cela sotto le apparenza” non è stato un termine usato per caso, ma perché indubbiamente consono alla situazione in essere, poiché mentre la circolazione generale dell’atmosfera, evidenziava un cambiamento significativo configurativo, alcuni si ostinavano a notare un inverno mite e sterile, aspettando un Atlantico, che non ha mai avuto i presupposti dinamici per un ingresso energico e convinto, così come sarà nel futuro, eccetto infiltrazioni umide sul basso Mediterraneo. Molte sono state le critiche anche feroci, in altri contesti meteo, con affermazioni alla esaltazione di tempo mite ad oltranza e previsioni deterministiche invernali, verso una scalata di caldo e temperature anomale in crescendo, quando in realtà, tutto come sempre, è imputabile alla normale variazione configurativa del getto in quota.
Alla Natura poco importa se le nazioni interessate al cambio configurativo hanno diverse situazioni anche estreme meteoclimatiche, poiché per lei è essenziale lo scambio termico, e non ha nessun peso per la “natura”, le considerazioni climatiche legate al confronto trentennale con le medie del periodo, poiché, tutto è sempre finalizzato e questo esalta l’aspetto anche lesivo della legge della persistenza, dagli effetti anche estremizzati. Siamo in presenza di un blocking altopressorio rilevante e continuativo, che nella lettura dei modelli matematici si evidenzia ben saldo e poco disposto alla “resa”, anche perché le variabili configurative, da tempo non sono favorevoli a questo, ma bensì all’esatto contrario. Per cui mi sembra lesivo continuare a ricercare una via oceanica inesistente, come comunque denigrare la possibilità fredda orientale.
Infatti la via dispositiva meteoclimatica dal lato orientale e nordorientale asiatico, mi sembra essere sempre, l’unica possibilità di fuga, da un immobilismo tenace, che finirebbe per lasciare l’area italica, in un contesto meteoclimatico arido di precipitazioni come di anche di freddo estremo, salvo le normali inversioni termiche ad esaltazione di un apparente freddo, attivo al suolo ma non in quota. Quindi mi pare lecito affermare, che la mia previsione di blocking altopressorio con esaltazione di molto freddo ad est-nordest dell’area del “Vecchio Continente” si stia realizzando con estrema decisione, ed infatti intorno la festività di Natale, un flusso energico meridiano, esalterà una discesa “imponente” di aria gelida artica, che dove transiterà, trascinerà le medie climatiche “molto al di sotto delle medie del periodo”, a riprova come “decisive e determinanti” siano le mosse della corrente a getto della libera atmosfera.
Per il momento, gli effetti del freddo in area italica, sono state rispetto alle attese, relative e mediamente nella norma, anche se, comunque, ho sempre parlato di esponenzialità scalare nel mese invernale e che la mia analisi configurativa, aveva preso in esame una più attiva costante azione retrograda in area mediterranea, l’unica possibilità configurativa, per non avere un flusso meridiano più disposto a migrare come di norma per la diga alpina, in maniera più palese verso l’area balcanica.Infatti la mia considerazione stagionale, ha sempre ribadito in maniera diretta, la persistenza di azioni retrograde in area mediterranea, con presenza di onde latenti pronte a fare da invito all’area gelida nordorientale.
La colata artica intensa di questi prossimi giorni in area asiatica, è la riprova di quanto “detto e affermato” da tempo nei mie interventi, e se guardate in quota come al suolo da 300 hPa al livello del mare, troverete una azione latente ciclonica, pronta ad interagire con il gelo nordorientale. Nelle prossime ore avremo la sentenza definitiva evolutiva, specie con le emissioni di domani in giornata, dell’evoluzione del getto artico in transito poco ad est dello “Stivale”, e comunque vadano le cose, al sud peninsulare, gli effetti del freddo si faranno sentire.I modelli matematici faticano molto a decifrare con precisione le mosse di azioni cicloniche latenti sul basso Mediterraneo, per dati di inizializzazione di riferimento, carenti di rilevamenti sull’area africana rispetto al continente europeo centro-settentrionale, e da qui la spiegazione delle modifiche anche eclatanti, che si sono verificate nel passato in situazioni analoghe.
Concludo comunque il mio intervento, con il monito di non sottovalutare minimamente la situazione configurativa in essere, poiché nell’immediato futuro, anche se non ci sarà quel primo diretto interessamento del getto artico dai Balcani su tutta l’Italia, l’evento è solamente rimandato di poco, poiché le mosse bariche della circolazione generale dell’atmosfera, sono e saranno sempre più disposte per un proseguimento di blocking altopressorio centro-settentrionale, con enfasi di molto freddo ad est, pronto a riversarsi nel Mediterraneo, per possibili falle bariche preesistenti in Europa meridionale, con esaltazione della termica asiatica (alta russa).
Auguro a tutti gli utenti un sereno Natale.
Roberto Madrigali
Previsore di Toscana Channel sat- VideoFirenze- Maremma channel sat



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