In avvento a fine anno e agli inizi del 2008 “fiume di aria rigida” continentale dall’Asia europea. Saccatura artica marittima in quota dal Mare di Norvegia e Mare del Nord in arrivo fra il 30 e il 31 dicembre.

La configurazione della grande circolazione generale dell’atmosfera, palesa una tendenza maggioritaria da parte della natura, in questa stagione invernale 2007-08, di privilegiare circolazioni artiche continentali o marittime, rispètto la flusso semizonale oceanico dello scorso anno.
Questa affermazione viene alla luce degli eventi freddi che già hanno raggiunto l’area italica in questi ultimi mesi di inverno meteorologico, che da qualche giorno a passato il testimone all’inverno astronomico, con l’episodio incidente di novembre e della metà di dicembre, questo ultimo significativo per i valori molto bassi entrati a 500 hPa. (ben –42°)
Ultimamente abbiamo vissuto una debole azione retrograda di minimo barico in quota sempre a caratteristiche fredde artiche, che ha interessato maggiormente le adriatiche, ma che ha costruito la strada ad una azione successiva scalare retrograda di varie depressioni relative, che fungeranno da polo attrattore nei riguardi della onda di Rossby artica marittima in avvento imminente nel finire del mese.
Nasce una constatazione importante dalla osservazione della configurazione in quota di questi ultimi tempi, che mette in risalto in maniera marcata, una attitudine della natura a ricercare più componenti retrograde (maggioritarie) come avvezioni meridiane (minoritarie) di aria artica verso l’area mediterranea, ed inibendo il flusso semizonale oceanico.
Una variazione significativa del flusso in quota, che sta palesando una sostanziale differenza evolutiva rispetto alla scorsa stagione, che fù assai mite e sopra media, rispetto a quella attuale, che si arricchisce sovente di situazioni incidenti artiche in avvento verso l’area dello Stivale, che rimasero nella passata stagione una completa rarità.
Un’alta delle Azzorre ben presente in Atlantico, sta pianificando una nuova risalita altopressoria verso nord, che si coricherà rapidamente verso nordest, costruendo nel prossimo futuro, un ponte anticiclonico azzorre-russo-scandinavo, che richiamerà un flusso gelido orientale ad iniziare dall’ultimo giorno del 2007, per incentivarsi con azione costante nel corso dei primi giorni dell’anno nuovo (2008).
La perseverante opera di inibizione al flusso oceanico zonale con ripetuti affondi artici in Asia europea, stanno costruendo valori molto rigidi oltre gli Urali, come in direzione del Mar Nero e Mar Caspio, e sarà proprio da lì che punterà con decisione l’aria rigida continentale in direzione dell’Italia .
Il richiamo di aria molto fredda da est verso ovest sarà innescato da una possente struttura anticiclonica orientale (termica russa) che sarà favorita ad espandersi verso occidente, da una nascente area stabilizzante oceanica, in rinforzo in quota verso la Scandinavia.
Inizialmente sarà favorito un affondo artico marittimo in area italica per il 30 del mese (dicembre) che prima dal Rodano e successivamente da est-nordest, incrementerà tempo instabile/perturbato con nevicate a quote basse collinari al nord e 700/1000mt al centrosud, con progressione il 31 dicembre della perturbabilità verso il sud, mentre avanzeranno le schiarite al centro-nord specie occidentale, ma con “caduta libera” della temperatura.
Ritroveremo dopo il transito della saccatura settentrionale, il congiungersi dell’azzorriano con l’alta russo-scandinava al suolo, che sarà responsabile del richiamo da est-nordest di aria artica continentale sempre più rigida, che priva di barriera significativa entrerà gradualmente verso l’area italomediterranea, contribuendo ad un futuro quanto incisivo abbassamento delle temperature generalizzato, mentre in quota sarà presente alta scandinava unita all’azzorriano passando dalle Francia e l’Inghilterra orientale, mentre in Oceano una energica depressione avrà il suo unico procedere evolutivo verso nordest dall’Islanda e ,faticosamente con la sua parte meridionale, verso il Golfo di Biscaglia.
Scenario di inizio anno che vedrà aria molto fredda entrare in area italiana con decisione, incrementando l’effetto stau ad est e nevicate anche pianeggianti sulle adriatiche centrali marche e Romagna appenninica inclusa e quote collinari al sud, con un’altro minimo a 500 hPa “gelido” che dal mar Bianco si dirigerà gradualmente verso sud-sudovest.
Evoluzione successiva che sarà da monitorare attentamente, poiché sarà “foriera di cadute di neve” anche in “pianura” su molte zone d’Italia sia occidentali (tirreniche) che orientali, sia per infiltrazioni di aria umida oceanica dal Biscaglia verso il Tirreno, che per l’avvicinamento possibile retrogrado della nuova freddissima area ciclonica dal Mar Baltico, la BieloRussia e l’Ucraina, con circolazione al suolo rigida orientale, che per una termica russa maestosa (1050 hPa) che si estenderà fino all’Inghilterra specie orientale, incrementerà valori termici sottomedia su tutto lo Stivale.Appuntamento al prossimo aggiornamento.
Roberto Madrigali
Previsore ed analista modelli fisico-matematici-esperto studioso clima e microclima
Meteoman Toscana Channel sat-Maremma Channel sat-VideoFIRENZE-emittenti toscane
Posted: Dicembre 27th, 2007 under Senza Categoria.
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