TENDENZA MENSILE AGOSTO 2007

Tendenza mensile meteoclimatica di agosto, il mese per eccellenza delle vacanze degli italiani, e certamente saranno molti gli utenti che vorranno sapere, in linea di massima, cosa si prospetta in questo ultimo mese estivo meteorologico.
Importante come sempre, per una più corretta analisi della tendenza mensile, una rigorosa osservazione configurativa della grande circolazione generale dell’atmosfera, il centro motore di tutto l’andamento meteorologico del pianeta, con il suo fulcro per eccellenza, caratterizzato dal Vortice Polare, la depressione presente in quota, sulle latitudini artiche.
Come prospettato nei mesi scorsi, si è delineata una estate 2007 decisamente dinamica e nel complesso vivibile dal punto di vista termico, con solo due onde calde “significative” rispettivamente in azione nei due precedenti mesi estivi di giugno e di luglio, ma più presenti ed incidenti al sud, come la norma climatica rimarca, per la sua vicinanza intima al continente più caldo in assoluto del pianeta, l’Africa, esteso interamente fra i tropici del Cancro e del Capricorno.
Analizzando l’andamento fino ad ora disposto dal getto in quota, e confrontando gli indici teleconnettivi più importanti in assoluto, quali la AO e la NAO, senza andare a scomodare le tante sigle teleconnettive correlate alla circolazione subtropicale e alla SST, che comunque non hanno una incidenza dimostrata in Europa, quanto invece diretta e reale con l’espansione-contrazione del VP, rimane essenziale quanto strategico, monitorare per l’andamento meteoclimatico futuro, le variazioni in indice della pressione alle alte latitudini, come la posizione della importantissima alta subtropicale oceanica, l’alta delle Azzorre, il fulcro per eccellenza direzionale, di tutto il flusso polare del getto in quota, coadiuvato da sempre dal VP.
I valori negativi dell’inizio dell’estate come di metà luglio dell’indice NAO e ancora di più dell’AO, hanno palesato con le cause effetto annesse, l’importanza della teleconnessione fra questi due index , ed hanno caratterizzato l’ingresso dell’avvezione artica avuta all’inizio dell’estate meteorologica, che portò la neve sui rilievi alpini e cime appenniniche, nonché l’altra irruzione fredda nella prima quindicina di luglio, che ha caratterizzato l’altra successiva flessione termica, intervallata da situazioni stabili e soleggiate e temperature vivibili, con le due onde di “calore” afromediterranee già menzionate, entrate una a giugno e l’altra a luglio, e con questa ultima assai più efficace e duratura al sud.
Dopo questa premessa, passiamo subito alla evoluzione meteoclimatica in linea di massima prevista per agosto, e dopo analisi minuziosa sul comportamento evolutivo, della grande circolazione generale dell’atmosfera, con le tendenze del NAO-AO index correlate, appare evidente una evoluzione futura sempre improntata alla dinamicità estiva e non incline a situazioni durature anticicloniche di natura “dinamica” in area mediterranea, che in questa estate 2007 sono state minoritarie e transitorie, e più legate ad ondulazioni stabilizzanti (intercicloniche) in seno al getto.
Gli ingressi di alte pressioni avuti nei due picchi caldi estivi anche rilevanti, sono stati dovuti alla azione di risalita per componente sudoccidentale dal NordAfrica, con trasporto di aria secca in origine e assai calda visto il periodo, innescato dalla presenza costante di depressioni mobili oceaniche più occidentali, in penetrazione anche verso l’area Iberica.
Gli indici sono in flessione transitoria moderata ad inizio mese specie per la AO e da qui la causa-effetto del “transito temporalesco” che sarà attivo intorno il 30/31 di luglio seguito da rinfrescata termica, ma a cui seguirà un periodo stabile e gradevole, con temperature nella norma estiva, che sarà comandato dall’alta delle Azzorre unita a termoconvettività diurna contenuta sui rilievi.
Andremo quindi verso la fine della prima decade del mese senza significativi affondi perturbati, salvo interferenze instabili oceaniche al nord specie Alpi e Prealpi (temporalesche) con incremento di attività diurna sui crinali appenninici specie centro-settentrionali e parziale sulle adriatiche in enfasi nel periodo 3/7 di agosto, con flessione termica transitoria, caratterizzata dal transito di area fresca ed instabile in quota, con successiva azione azzorriana sempre più convinta da ovest.
La seconda decade del mese sarà contraddistinta dalla sua parte iniziale, da una presenza convinta dell’alta delle Azzorre, con stabilità atmosferica e temperature gradevoli estive, ma con un processo lesivo configurativo in aumento, all’avvicinamento dell’ultima decade del mese, per situazioni altopressorie che risulteranno in crescendo a latitudini settentrionali, abbinate a variazioni negative degli indici AO e NAO, con comparsa dalla metà del mese dei primi segnali di decadimento barico e avventi di flusso oceanico e “onde stazionarie”.
Interferenze instabili con enfasi temporalesca specie diurna, che segneranno l’inizio di una erosione progressiva della stagione estiva, per una configurazione in quota che comincerà a risentire di quella forza energica del VP rimasto attivo per tutto il trimestre estivo in Oceano.
Con la complicità di elevazioni altopressorie a latitudini settentrionali, si incrementeranno nella terza decade del mese infiltrazioni maggiori del getto polare verso sud, che serviranno da preludio ad una successiva fase atmosferica instabile-perturbata più incisiva, che seguirà nell’ultima decade del mese di agosto, e che apporterà una più rilevante flessione termica. Una situazione configurativa, che sarà la classica rottura estiva che entrerà in fase nei tempi e che dovrebbe fare da apripista, ad un ingresso autunnale meteorologico, destinato a degenerare rapidamente, per una circolazione generale dell’atmosfera, che sarà successivamente, ancora più incline a situazioni frequenti di circolazioni depressionarie più presenti in sede mediterranea.
Roberto Madrigali - Marco Sbrilli
Staff Meteogelo
Posted: Luglio 28th, 2007 under Senza Categoria.
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