Malinconico autunno? E’ l’ora delle scelte

Dicembre 1, 2009 by natoxcorrere  
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L’autunno è la stagione della malinconia e della tristezza: la luce del giorno diminuisce, le foglie degli alberi ingialliscono, le piogge, le nebbie e il freddo incominciano a regalare i primi malanni. Non a caso la biometeorologia cerca di alleviare i disagi connessi a questo cambio di stagione. Ma non preoccupiamoci più di tanto perché uno stato d’animo triste potrebbe essere un elemento importante nel prendere decisioni. Ad affermarlo è Joseph Forgas, docente di psicologia all’Università di New South Wales in Australia, sull’ultimo numero dell’Australian Science Journal. Su un campione statisticamente significativo di volontari sono stati indotti stati d’animo felici e tristi attraverso la visione di film e il ricordo di particolari eventi; è stato poi loro chiesto di procedere a valutazioni di situazioni diverse. I risultati? Chi era triste più difficilmente credeva a storie inventate, faceva meno errori nel ricordare un evento di cui era stato testimone e addirittura era meno condizionato da pregiudizi religiosi o razziali nel prendere decisioni rapide. La ricerca di Forgas dimostra che, se è vero che il buonumore promuove creatività e fiducia sulle scorciatoie mentali, è proprio la tristezza a determinare strategie migliori per gestire situazioni difficili; una dose di avvilimento non solo fa bene ma è addirittura necessaria per esaminare il mondo con più realismo! In termini strettamente meteorologici i risultati ottenuti da Forgas invitano a prendere le decisioni importanti in autunno. Adriano Mazzarella Responsabile Osservatorio Meteorologico Università Federico II www.meteo.unina.it

Le stagioni e il colore autunnale delle foglie

Novembre 24, 2009 by natoxcorrere  
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Con l’arrivo dell’autunno, il verde delle foglie degli alberi si trasforma in giallo o arancione o rosso. Questo perché le foglie sono colorate da sostanze naturali prodotte dalle loro cellule, dette pigmenti. Quelli verdi sono dati dalla clorofilla, quelli gialli, arancione o marrone dai carotenoidi, quelli rossi dalle antocianine. La clorofilla è il pigmento più importante per produrre gli zuccheri che alimentano le piante. La clorofilla, i carotenoidi e le antocianine sono sempre presenti nelle cellule delle foglie ma, durante la primavera e l’estate, quando le piante sono attive e si accrescono, la clorofilla maschera il giallo dei carotenoidi e il rosso delle antocianine ed è per questo che le foglie sono verdi e non di altri colori. Con l’autunno e l’inverno, la temperatura dell’aria e la quantità di luce solare diminuiscono gradualmente, gli alberi si adeguano e producono sempre meno clorofilla che alla fine cesserà del tutto. Quando ciò avviene, i carotenoidi e le antocianine riescono finalmente a manifestarsi e le foglie stesse mostrano vivaci colorazioni gialle, arancione, marrone bruciato e rosso come forma di protezione per far recuperare agli alberi i nutrienti prima che esse cadano e costruire una riserva di energia per la nuova stagione di accrescimento. E le piante sempreverdi? Pini e abeti hanno le foglie protette da uno strato di cera e contengono anche olio, che resiste al gelo; l’albero manterrà le sue foglie verdi anche per diverse stagioni.

Adriano Mazzarella Responsabile Osservatorio Meteorologico Università Federico II www.meteo.unina.it