Consigli meteo per chi suona la chitarra
Maggio 17, 2009 by natoxcorrere
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Le condizioni meteorologiche possono alterare notevolmente l’integrità e la sonorità di una chitarra di legno perché il legno è igroscopico cioè si ingrossa in ambiente umido e si restringe in ambiente secco. Per un funzionamento ottimale di tale strumento sono richiesti valori di temperatura compresi tra 18 e 25°C e di umidità tra il 50 e il 60%. Con cielo sereno le escursioni termo-igrometriche nel corso della giornata sono notevoli, come è ben noto a chi è costretto ad indossare abiti pesanti di notte per proteggersi dal freddo e leggeri di giorno per combattere il caldo (il cosiddetto dramma del pastore). Una chitarra lasciata all’interno di un’automobile durante tali giornate sarà sottoposta ad una escursione ancora più forte in quanto le variazioni di temperatura ed umidità possono passare facilmente dai 60°C e 10% di giorno a 0°C e 80% di notte. Quando una chitarra è portata in ambienti fortemente riscaldati e con umidità relativa molto bassa, per evitarne la deformazione è buona norma umidificare il suo interno, solitamente non verniciato ed a diretto contatto con l’ambiente esterno attraverso la buca, mediante un piccolo ma efficace umidificatore. Ciò creerà una maggiore umidità all’interno della chitarra che la proteggerà dall’eventualità di una rottura. È l’analogo di ciò che spesso si vede nei musei o nelle esposizioni dove umidificatori vengono posti all’interno delle sale per mantenere l’umidità dell’ambiente costante nel tempo.
Adriano Mazzarella
Responsabile Osservatorio Meteorologico
Università Federico II
www.meteo.unina.it
Che tempo farà?Chiedetelo al contadino
Maggio 9, 2009 by natoxcorrere
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I nostri antenati mostravano una grande attenzione al tempo e alle sue previsioni e a conferma di ciò è sufficiente considerare tutti i proverbi del mondo agricolo che sono prodighi di consigli sulla meteorologia e sui segni premonitori del tempo. L’aratura autunnale dei campi poteva essere fatta solo quando le piogge avevano “allentato” la terra: arare il terreno secco e indurito dell’estate significava sfiancare inutilmente i bovini. Era quindi tutto uno studio su quando sarebbero venute le prime piogge dopo la calura estiva per poter cominciare il lavoro di aratura. Se pioveva troppo, però, non era facile lavorare: le zampe delle bestie affondavano nel fango rendendo faticosa o impossibile l’operazione di aratura, con il rischio che una gamba si spezzasse sacrificando una bestia che era un bene non facilmente sostituibile. Anche la semina doveva essere fatta con la terra né troppo secca né troppo inzuppata. Se mancavano le piogge a legare i semi alla terra, questi potevano essere facile preda degli uccelli; se invece le piogge erano eccessive, dilavavano il terreno e portavano i semi verso i fossati, compromettendo completamene il raccolto. E’ ben noto agli agricoltori che una gelata fuori tempo può compromettere il raccolto d’olio, distruggere gli olivi, rovinare le viti appena potate; una grandinata rovinare il raccolto dell’uva; una nebbia distruggere i fiori della vite o dell’olivo; un periodo di aridità far diminuire drasticamente il raccolto di grano.
Oggi c’è scirocco? Meglio guardare la tv
Aprile 25, 2009 by natoxcorrere
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Tra animali della stessa specie, la comunicazione avviene essenzialmente attraverso segnali acustici, olfattivi, gustativi, visivi e tattili e sulle reazioni di risposta da parte del ricevente. Studi condotti su grilli hanno mostrato che un aumento di 10°C della temperatura ambiente comporta il raddoppio della frequenza del segnale acustico emesso perché il suono è causato dal movimento dei muscoli che si muovono più velocemente quando sono più caldi. Quando la registrazione del richiamo di un grillo maschio a 15°C viene fatto ascoltare ad un grillo femmina, questa reagisce correndo verso la sorgente del richiamo solo se si trova in un ambiente di 15°C ma resta indifferente se è immersa in un ambiente di 25°C. La temperatura corporea dei grilli, come di tutti gli esseri eterotermi, non è fissa ma coincide con quella dell’ambiente in cui si trovano; i grilli, perciò, stabiliscono un’intesa solo se hanno la stessa temperatura. Tale comportamento può essere estrapolato anche per gli umani specie in presenza di particolari condizioni meteo. Quando due persone non riescono proprio a comunicare, perché intendono male gesti e parole, spesso si esclama: “Oggi è scirocco!”. E’ curioso osservare che ogni persona ha una temperatura corporea non rigorosamente costante perché anch’essa influenzata da parametri ambientali. Si potrebbe, perciò, pensare che l’intesa amorosa tra lui e lei sia perfetta solo quando essi hanno la stessa temperatura proprio come accade tra i grilli.
Adriano Mazzarella
Responsabile Osservatorio Meteorologico
Università Federico II
www.meteo.unina.it

