Queste evoluzioni, le rivedremo tra molto tempo
Gennaio 24, 2012 by scolari
Filed under Clima, Il Blog di Flavio Scolari
Queste evoluzioni, le rivedremo tra molto tempo e intanto piovono record di caldo per il 2011!
Freddo o gelo tra fine gennaio e inizio gennaio, attualmente non si esclude l’evento più significativo degli ultimi 30 anni!
Gli effetti dello stratwarming che si è manifestato nei giorni scorsi all’interno della stratosfera polare, dovrebbero riuscire a propagarsi almeno in parte all’interno della troposfera coinvolgendo stavolta più direttamente anche l’area Europea, infatti ancora attualmente i modelli continuano a “sfornare” emissioni da sogno per chiunque attende l’inverno in tutto il proprio fascino. Se si verificasse l’evoluzione proposta da diversi giorni dai vari modelli, si rischierebbe di avere una situazione di blocco (pressorico e circolatorio) tra le più significative degli ultimi 30 anni con conseguente “massiccio” afflusso di aria fredda di estrazione continentale, dal punto di vista delle precipitazioni l’evoluzione risulta essere attualmente incerta, precipitazioni nevose più significative sulle nostre regioni ora le si avrebbero in base all’evoluzione prevista da reading, mentre secondo il modello Americano (GFS) qualche precipitazione con neve fino a basse quote le si avrebbero più probabilmente per la giornata di sabato, poi piuttosto freddo, spesso nuvoloso ma senza precipitazioni di rilievo. Attendibilità: media nei prossimi giorni, bassa per l’inizio del mese di febbraio.
Situazione attuale nelle Alpi e in Europa:
A Nord delle Alpi invece sta vivedo una buona stagione sopratutto per quanto riguarda le abbondanti precipitazioni, nelle Alpi centrali (regione del S.Gottardo e Alpi del canton Uri) si sfiorano i 4 metri di neve, mentre nelle Alpi Vallesane, si sono raggiunti i 4 metri e 13 cm, le temperature per contro, dicembre è stato più caldo di circa 3°C a Nord delle Alpi, di 1-2°C a Sud delle Alpi, annualmente il 2011 in Svizzera, in Francia e in Gran Bretagna è stato un anno da primato per quanto riguarda le temperature annue più calde della media, è stato anche un anno molto secco sopratutto al Sud delle Alpi, il 2012 è iniziato molto caldo in Spagna, Sud della Francia e sul Nord Italia, piovosissimo a Nord delle Alpi con precipitazioni portate da Nord che a tratti non hanno risparmiato il versante Sud Alpino con ben 2 eventi di “sfondamento” delle precipitazioni che da Nord riuscivano a valicare le Alpi come se queste non vi fossero, evento piuttosto raro ma che in questo gennaio si è manifestato con frequenza portando addirittura in 2 occasioni anche precipitazioni significative sul versante sottovento, ossia al Sud delle Alpi.
Il caldo 2011 in Svizzera e sulla vicina Italia del Nord:
Gennaio leggermente fresco con un deficit di -0,5°C, precipitazioni scarse. Febbraio più caldo della media con +2°C. La primavera è risultata essere caldissima con marzo, maggio più caldi di circa +3°C rispetto alla media, mentre aprile è stato un mese da caldo record con +4,8°C superiori alla media, piovosità scarsissima con la siccità più significativa degli ultimi secoli su tutto il terrorio.Giugno leggermente più caldo della media di +0,5°C, piuttosto nuvoloso e instabilà atmosferica frequente, ma piovosità più rilevante nella seconda parte del mese con i primi violenti temporali, luglio invece è stato un mese piovoso e più fresco della media di circa -0,5°C con punte di -1,5°C a Nord delle Alpi, a Sud delle Alpi ha piovuto il triplo di quello che normalmente piove nel periodo con temporali violenti frequenti sia a Nord che a Sud delle Alpi. Agosto caldo con temperature mensili superiori alla media di +3°C, ultimi temporali a inizio mese poi piuttosto secco.
Complessivamente l’estate 2011 è stata più calda della media in Svizzera di circa +1°C.
Autunno anche molto caldo ma non da record con temperature superiori alla media di +1,5°C/+2°C superiore alla media, piovosità ridotta, sopratutto a Sud delle Alpi, salvo l’evento contraddistinto da intense precipitazioni per inizio novembre, che tra l’altro ha provocato un evento alluvionale significativo sulla Liguria. L’inverno lo stiamo vivendo attualmente. La stessa evoluzione del 2011 è toccata a molte altre regioni dell’Europa Nord Occidentale come in Francia e in Gran Bretagna per un’area di alta pressione piuttosto invadente sul continente, mentre l’inverno è cominciato in presenza di un VP particolarmente freddo e compatto e dunque una circolazione zonale molto intensa e persisistente alle medie-alte latitudini che tra l’altro ha favorito un inconsueto flusso di violente tempeste extratropicali sul Nord Europa, che hanno anche lambito la Svizzera, come la violenta tempesta Andrea responsabile di numerosi disagi nel periodo dell’epifania, anche il Sud ha visto molte precipitazioni portate dai violenti venti Nord Occidentali in quota associate alla tempesta, per contro la persistenza dell’area di alta pressione dinamica delle Azzorre spesso disposta lungo i paralleli sull’area del Mediterraneo, coinvolgendo più direttamente la porzione centrale e Occidentale dell’area Mediterranea. Gli effetti dello stratwarming che si è manifestato nei giorni scorsi all’interno della stratosfera polare, dovrebbero riuscire a propagarsi all’interno della troposfera coinvolgendo stavolta più direttamente anche l’area Europea, percontro la NINA sta toccando valori Strong, nel corso dell’inverno l’anomalia negativa dovrebbe diminuire ma secondo le proiezioni, anche il 2012 sarà tutto all’insegna della NINA, il che favorisce un attenuazione del GW (oscillazione climatica)!
Cartine climatiche inerenti al 2011 tratte da: Meteosvizzera.ch
Flavio Scolari
Fine Mese: Capolinea Estivo!
Salve a tutti, nell’ultimo appuntamento sottolineai la possibilita’ che l’attuale fiammata africana sarebbe perdurata almeno sino agli ultimi giorni del mese, i modelli in effetti, seppur con qualche dubbio e divergenza, sembrano confermare questo trend.
Attualmente l’Italia è la nazione piu’ calda d’Europa, con temperature che in diverse localita’ superano perfino i 40 gradi, complice anche la notevole dose di umidita’ apportata dall’espansione di un Hp Africano in ritrovato stato di ottima salute.
Va sottolineato che fasi cosi roventi e durature di caldo sono inusuali per quanto concerne la seconda meta’ di Agosto, pertanto, si puo’ tranquillamente parlare di ondata di caldo eccezionale.
In molti hanno accostato la situazione di questi giorni a quella del 2003, in realta’ va detto, ad onor del vero, che quella del 2003 fu un’estate torrida e con picchi di caldo notevoli registrati in tutti i mesi estivi, magari i valori termici di questi giorni avranno battuto qualche record, ma il paragone con la famigerata terribile estate del 2003 è quantomeno fuori luogo.
Torniamo pero’ al presente, lasciamo il 2003 negli annali della storia meteo estiva italiana.
Quando durera’ ancora questa ondata di caldo?
I modelli, come detto poc’anzi, sembrano sempre piu’ convinti nel vedere l’interruzione dell’onda calda a partire dal 29 del c.m. , questo a causa del graduale arretramento dell’Hp africano e di un cedimento barico su buona parte d’europa che avra’ il merito di apportare un deciso calo termico associato a locale instabilita’ atmosferica che in alcuni casi potrebbe generare precipitazioni anche violente, sotto forma di grandinate e nubifragi, a partire dal 29-30 Agosto.
Vediamo il quadro prospettato da Gfs per i giorni del 29 e del 30 Agosto:
Hp africano in decisa ritirata e Italia che inizia a risentire di una circolazione instabile proveniente dal Nord.
Per il giorno 30, la graduale affermazione dell’Hp delle Azzorre in pieno atlantico favorira’ lo sprofondamento verso sud di una cavo d’onda perturbato, calo termico sostanzioso al nord ed la centro con locali ingenti precipitazioni:
Dunque l’estate se ne andra’ definitivamente a fine agosto?
Non escludiamo nuove rimonte anticicloniche nei primi giorni di Settembre, sicuramente possiamo invece escludere, anche per ovvie ragioni di calendario, nuove ondate di calore di questa intensita’. Magari ci saranno nuove giornate assolate a calde, ma l’autunno avanza, avanzera’ deciso su gran parte del continente Europeo, e non tardera’ a far sentire i suoi effetti anche sulla nostra penisola.
Prepariamoci dunque al cambio di stagione, nel frattempo godiamoci, per quanto possibile, questi ultimi giorni di piena e sana estate.
Autore: WALTER LANCIANI
Speciale “Meteo Ferragosto”
Un cordiale saluto a tutti.
Alcuni giorni fa paventammo la possibilita’ di un Ferragosto generalmente soleggiato, caldo e stabile. In effetti, cosi sara’. L’attuale e temporanea rinfrescata decretata dall’arrivo di venti da Nord avra’ vita breve e proprio a partire dal 14 Agosto, cedera’ alla spinta verso Est dell’Hp, il quale avra’ il merito di regalare a tutta l’italia un ferragosto degno del suo nome.
Forse soltanto una limitata fetta dell’Arco Alpino vivra’ un ferragosto instabile, con la possibilita’ di acquazzoni, ma stiamo comunque parlando di zone di alta montagna (Zone di confine).
La cellula altopressoria si impradonira’ del Mediterraneo e si rinforzera’ nei giorni immediatamente seguenti al ferragosto. Pertanto è lecito attendersi un periodo (Considerato dal 13-14 e fino al 17-18 di Agosto), particolarmente tranquillo ed in perfetta sintonia con quello che propone il calendario, ma senza eccessi.
Non si trattera’ infatti di un’ondata di caldo intensa (Come avevamo gia’ messo in preventivo), le temperature si manterranno infatti in media con quelle del periodo e solo localmente si potrebbe andare sopra media di qualche grado.
Il sole splendera’ da Nord A Sud nella giornata del 15 Agosto favorendo cosi le famigerate gite fuori porta.
I modelli sono concordi su questa soluzione, dopo essere stati per qualche giorno in disaccordo, ora mostrano scenari da piena estate.
Ecco la grafica del modello americano Gfs valida per il 15 di Agosto:
Come potete constatare da questo grafico, l’Hp (Con la sua propaggine piu’ calda centrata sull’Italia centro meridionale) garantira’ un ferragosto dal tempo stabile e soleggiato.
Vediamo ora la situazione termica con il grafico Gfs relativo alle temperautre previste al suolo:
Notiamo diffuse temperature di 28-32 gradi su gran parte del territorio nazionale, ad eccezione delle estreme regioni settentrionali ove potrebbe verificarsi anche qualche temporale (Parliamo di zone montuose).
Ed ora mostriamo la situazione prospettata dal modello Europeo ECMWF:
Situazione pressappoco identica a quella proposta dal “collega” americano Gfs.
Nei giorni successivi al Ferragosto, come anticipato poc’anzi, la cellula altopressoria dovrebbe ulteriormente intensificarsi, andando a favorire un periodo caldo e stabile su tutto il territorio nazionale, almeno fino al 18-19 del c.m.
Mostriamo qui le ipotesi valide per il giorno 17.
GFS:
Alta pressione che abbraccia tutta l’italia. Caldo diffuso, ma non eccessivo.
ECMWF:
Alta pressione protagonista anche per il centro di calcolo di Reading.
Buon Ferragosto a tutti i lettori.
Autore: WALTER LANCIANI


















