Ecco perché la pizza a Napoli è più buona
Febbraio 6, 2010 by natoxcorrere
Filed under Mazzarella
Al di là del recente marchio europeo di “Specialità tipicamente garantita” assegnato alla pizza napoletana, le persone di passaggio a Napoli sentono, comunque, la necessità di provare la pizza. Il motivo è semplice: esiste proprio un manuale di preparazione della pizza che si basa sulla bontà dei prodotti e sulla valutazione attenta delle condizioni meteo. Fondamentale è l’impasto di farina, acqua e lievito: più lievito in acqua tiepida, se fa freddo, e più farina, in acqua a temperatura ambiente, se fa caldo. La lievitazione deve avvenire in due fasi successive: una prima lievitazione di circa quattro ore dell’intero impasto ricoperto da un panno per rallentarne l’evaporazione ed evitare la formazione della crosta; una seconda lievitazione di circa sei ore dell’impasto suddiviso in panetti in apposite cassette. L’abilità nella trasformazione dei panetti in dischi di pasta ha lo scopo di spostare l’aria verso l’esterno del disco e la formazione del cornicione. Non ultimo, i pomodorini che dovranno essere rigorosamente del piennolo. Con un piccolo pizzo all’estremità inferiore, raccolti a grappoli ancora verdi e lasciati maturare, sono coltivati esclusivamente sulle pendici del Vesuvio dove traggono il massimo beneficio dal terreno vulcanico e dall’esposizione ottimale alla radiazione solare. Innaffiati nella fase di primo impianto, utilizzano solamente l’umidità notturna per avere una buccia spessa ed una polpa soda e compatta dal sapore dolce-acidulo. Adriano Mazzarella Climatologo Università Federico II www.meteo.unina.it
Napoli: Gennaio 2010
Febbraio 3, 2010 by natoxcorrere
Filed under Mazzarella
Il clima dell’intero mese di gennaio 2010 è stato piuttosto omogeneo con valori della temperatura dell’aria di circa mezzo grado al di sotto della media degli ultimi 20 anni e i napoletani se ne sono accorti per la presenza delle neve sul cono del Vesuvio per ben 20 giorni. Le medie delle temperature minime e massime a Napoli centro sono state, rispettivamente, di 8.6°C e di 13.3°C, con punte di freddo di circa 5°C, il 23 e il 24 del mese. La quantità di pioggia caduta è stata di 124 mm, 30 mm in più della media stagionale. Giova ricordare che i valori registrati a Napoli centro sono molto più rappresentativi del clima dell’area metropolitana rispetto a quelli di Capodichino abitualmente diffusi dai mass media nazionali. Tale scenario è dipeso dalla presenza quasi continua sul Mediterraneo di aree depressionarie che hanno attratto masse d’aria fredda sia artica che siberiana, quest’ultima responsabile di un notevole disagio climatico.
Il Clima di Napoli di Ottobre 2009
Novembre 10, 2009 by natoxcorrere
Filed under Mazzarella
Il clima del mese di ottobre 2009 è stato molto variabile con la temperatura dell’aria superiore alla media di 2-3 gradi nei primi 12 giorni, inferiore alla media di 4-5 gradi nei successivi 10 giorni e all’interno della media nei rimanenti giorni. Le medie delle temperature minima e massima dell’intero ottobre 2007 sono state, perciò, pari a 16.2°C e a 22.0°C, mezzo grado in più e mezzo grado in meno delle relative medie stagionali. Le precipitazioni sono state pari a 123 mm, in linea con la media stagionale. La notevole disomogeneità climatica di questo mese trova la sua spiegazione nell’alternarsi sul mediterraneo di masse d’aria calda di matrice nord-africana a masse d’aria fredda di matrice nord-orientale. Le masse d’aria fredda si sono incuneate al di sotto delle masse d’aria calda preesistenti e hanno dato vita a nubi temporalesche e a piogge abbondanti come quella che ha colpito la città di Napoli tra il 22 e il 23 ottobre. ADRIANO MAZZARELLA

