il 2008 in cifre a Napoli
Febbraio 18, 2009 by natoxcorrere
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Dall’analisi di tutti i parametri meteo dell’anno 2008 emerge quanto segue:
• La pressione atmosferica media mensile oscilla fra 1003.8hPa di marzo e 1021.1 hPa di febbraio, con una media annua di 1010.9 hPa, con un minimo assoluto di 986.8 hPa registrato il 23 marzo alle ore 10.10 e con un massimo assoluto di 1035.7 hPa registrato il 17 febbraio alle ore 10.20.
• La temperatura dell’aria media mensile oscilla fra 11.2°C di febbraio e i 26.7°C di agosto, con una media annua di 18.3°C, con un minimo assoluto di 1.7°C registrato il 17 febbraio alle ore 7.10 e con un massimo assoluto di 34.8°C registrato il 3 agosto alle ore 16.00.
• L’umidità relativa media mensile oscilla fra 62.0% di settembre ed il 77.9% di marzo, con una media annua di 67.5, con un minimo assoluto di 22.6% registrato il 3 maggio alle ore 17.50 e con un massimo assoluto di 94.3% registrato il 7 gennaio alle ore 13.20.
• La radiazione solare globale media mensile oscilla fra 82.2 W/m2 di novembre e 306.5 W/m2 di luglio, con una media annua di 192.3 W/m2 e con un massimo assoluto di 1106.1 W/m2 registrato il 12 giugno alle ore 11.00.
• La radiazione solare UVb media mensile oscilla fra 0.082 W/m2 di gennaio e 0.509 W/m2 di luglio, con una media annua di 0.278 W/m2 e con un massimo assoluto di 2.580 W/m2 registrato il 6 giugno alle ore 11.50.
• L’intensità media mensile del vento oscilla tra 1.2 m/s di ottobre e 1.9 m/s di aprile, con una media annua di 1.7 m/s e con la raffica più intensa di 44.9 m/s registrata il 12 gennaio alle ore 17.40.
• La direzione del vento presenta una moda di 0° (da Nord) nei mesi di aprile e maggio e di 180° (da Sud) nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre.
• La pioggia presenta un valore cumulato annuale di 959.4 mm, con un massimo mensile di 176.2 mm a novembre e con il giorno più piovoso registrato l‘8 giugno con 52.8 mm.
• la temperatura del mare media mensile oscilla fra 14.2°C di gennaio e 25.5°C di agosto con una media annua di 19.1°C
Ecco la differenza fra global e local warming
Febbraio 15, 2009 by natoxcorrere
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Come professore di climatologia sono spesso invitato a tenere conferenze sulle variazioni climatiche e sistematicamente noto che l’uditorio confonde il riscaldamento delle città (local warming) con il riscaldamento del Pianeta (global warming). Sono due concetti molto diversi fra loro e legati a scale spaziali completamente diverse. Il local warming è il riscaldamento riguardante un’area limitata, quale quella di una città, causato dall’aumento disordinato della cementificazione, delle superfici asfaltate, delle emissioni degli autoveicoli, degli impianti industriali e dei sistemi di condizionamento. Tale effetto, detto isola di calore urbana, è direttamente proporzionale all’estensione dell’area metropolitana ed in grado di determinare temperature superiori (tra gli 0.5 e i 3°C) rispetto alle campagne limitrofe. Questo tipo di riscaldamento limitato alle aree metropolitane è imputabile direttamente alle attività umane e non deve essere confuso con il più famoso global warming che interessa l’intero Pianeta ed è legato alla modifica della circolazione generale dell’atmosfera che normalmente sposta l’eccesso di calore prodotto dal Sole dall’equatore ai poli attraverso un complesso meccanismo di ingranaggi di tre celle convettive (la cella di Hadley, la cella di Ferrel e la cella polare). Risulta evidente che mentre l’uomo è responsabile del local warming, certamente non lo è del global warming che è invece imputabile a cause naturali.
Adriano Mazzarella
Responsabile Osservatorio Meteorologico
Università Federico II
www.meteo.unina.it
Pioggia Record a Napoli!
Febbraio 1, 2009 by natoxcorrere
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In questo mese di gennaio, abbondanti e continue piogge si sono abbattute sulla città di Napoli e sull’intera Regione Campania, causando sprofondamenti di strade, dissesti idro-geologici con innesco di frane, distacco di massi rocciosi, danni al sistema fognario e notevole disagio alla circolazione dei veicoli. L’Osservatorio Meteorologico dell’Università di Napoli Federico II, sito a Napoli centro e funzionante ininterrottamente dal 1872, ha misurato, in questo mese, una quantità di pioggia record di 321 mm: è stato superato, infatti, il vecchio record di 280.2 mm caduti nel mese di gennaio del lontano 1915. Poiché la pioggia che cade normalmente su Napoli in un anno è circa di 900 mm, nel mese di gennaio 2009 ne è caduta più della terza parte. Giova ricordare che un mm di pioggia corrisponde alla caduta di un litro di acqua su ogni metro quadro e, poiché un litro di acqua pesa un chilo e la città di Napoli si estende per circa 100 km2, è facile calcolare che in questo mese è caduta su Napoli una quantità di pioggia pari a 32 milioni di tonnellate di acqua. Ma perché tanta pioggia? Il motivo risiede nel particolare scenario barico che ha determinato nel Mediterraneo un susseguirsi quasi continuo di lenti vortici ciclonici che sono stati in grado di convogliare intensi corpi nuvolosi con piogge continue e con una temperatura dell’aria al di sopra della media anche quando lo spostamento delle depressioni ha favorito l’ingresso di correnti settentrionali. Adriano Mazzarella Responsabile Osservatorio Meteorologico Università Federico II www.meteo.unina.it

