La Zampata Dell’Orso

Febbraio 2, 2012 by scolari  
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L’Alta Pressione Russo-Siberiana dominatrice incontrastata ed assoluta di questi giorni su quasi tutta l’Europa

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In alto a destra si nota chiaramente la vasta area anticiclonica (Anticiclone Russo) di 1055-1060 hpa centrata tra Scandinavia e Russia.

Aria gelida proveniente direttamente dalla Siberia scorre sul bordo meridionale dell’Alta Pressione Russa ed invade quasi tutta l’Europa

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Kiev? Mosca? No…. Livorno! Con i suoi 25-30 cm di Neve!!! Un evento storico per la citta’ Toscana. Ecco di cosa è capace il Burian quando sbarca sull’Europa 8)

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Giungera’ il Burian, il vento gelido delle steppe Siberiane. In Italia i maggiori effetti al Centro Nord, con il Sud solo sfiorato al momento. Nel corso dei prossimi giorni sulle regioni settentrionali la fara’ da padrone il grande gelo, con valori termici che localmente risulteranno inferiori ai -15°C anche in pianura. Le regioni centrali invece saranno alle prese con la neve che gia’ da giovedi tornera’ a scendere copiosa fino a quote molto basse su molte regioni. Venerdi e Sabato forte rischio di nevicata intensa e copiosa per la Capitale, anche al sud pero’ non mancheranno occasioni per episodi nevosi anche a quote molto basse.

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Un cordiale saluto a tutti.

Ebbene, L’Orso Russo si è dunque impadronito senza inibizione alcuna di gran parte dell’Europa, dispensando neve, gelo e disagi su molte aree del vecchio continente. Purtoppo non sono mancate le vittime, e questo è certamente l’aspetto piu’ crudo di questa situazione meteorologica davvero eccezionale nella sua entita’.

Lo dissi in tempi non sospetti e lo ribadisco anche ora: Quando l’Orso si affaccia cosi deciso verso Ovest, lascia sempre il segno. Cosi era stato previsto, cosi in realta’ poi è stato. Si perchè la situazione attuale in Italia è conseguenza diretta di un’azione incisiva e perseverante di una figura barica che mancava all’appello da molto, troppo tempo. E allora ecco che l’Orso, conscio del suo ritardo, offre il suo massimo impegno, per dimostrare a tutti che è ancora capace di far male quando fa sul serio. E cosi ecco la neve in Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Umbria, Marche , Abruzzo e perfino alle porte di Roma, con i castelli romani che hanno registrato accumuli consistenti.

Nei prossimi giorni andra’ peggio (o meglio) a seconda dei punti di vista e dei gusti. La particolare disposizione dell’Hp Russa favorira’ la veicolazione verso Ovest di masse d’aria gelide provenienti dalla lontana Mongolia.
Il gelo siberiano entrera’ in Italia sia dalla porta della bora che dal Rodano, il mix esplosivo, con l’aria piu’ mite presente sul Mediterraneo, provochera’ l’innesco di un’autentica BOMBA BIANCA (Perturbazione molto forte a prevalente carattere nevoso). Cosi, gia’ nella serata di Giovedi 2 Febbraio, tornera’ la neve su molte regioni centrali, fino a quote molto basse e perfino lungo le coste sul medio adriatico. Nel corso della nottata, non è escluso quache fiocco sulla Capitale, ed a bassa quota anche sulle regioni meridionali, ove localmente la neve potrebbe raggiunere quote intorno ai 400-500 mt (Specie su Campania e Basilicata).

Ma il piatto forte potrebbe arrivare ta venerdi e sabato quando un nuovo impulso gelido si tuffera’ nel bacino del mediterraneo e produrra’ un nuovo deciso peggioramento con le temperature che subiranno un’ulteriore marcato calo. Nella tarda serata di Venerdi, e per buona parte della giornata di Sabato, Roma potrebbe vivere un evento nevoso rilevante, con accumuli notevoli, come non si vedeva dal lontano 1985. Le nevicate potrebbero interssare Roma ed il Lazio anche nei primi giorni della prossima settimana. E se a Roma le precipitazioni nevose potrebbero risultare cosi intense, non andra’ certo meglio alle zone collinari, ove si potrebbero registrate accumuli record gia’ a partire dai 300 mt di quota. Nevichera’ di nuovo anche in Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche , Abruzzo, Molise, anche lungo le coste. La neve cadra’ a quote molto basse in Campania e Lucania, solo piogge e temporali invece sulle estreme regioni meridionali e sulle isole. Al Nord invece il tempo si manterra’ decisamente buono, salvo qualche locale debole nevicata sul Piemonte, ma qui a far la voce grossa sara’ il grande gelo che causera’ il verificarsi di gelate eccezionali.

Quanto durera’ tutto questo?

Di certo non sara’ il classico assaggio invernale, qui stiamo parlando di un qualcosa di eccezionale, sia a livello barico che a livello di entita’ di freddo, ergo, la situazione potrebbe perdurare a lungo, e la lettura dei principali indici teleconnettivi (Ao negativa, Nao Neutra, Qbo negativa, Mjo verso la fase otto) mi induce a pensare che tale fase fredda possa protrarsi ben oltre la meta’ del mese corrente.

L’inverno dunque fara’ sul serio nei prossimi giorni, con eventi, nevosi e di gelo, che potrebbero battere molti records storici. E’ arrivato in ritardo ma ha tutta l’intenzione di recuperare il tempo perso. Ci troviamo a commentare una dinamica barica che in questi giorni ha fatto scrivere la storia meteo a molte citta’ Italiane e nei prossimi giorni ci saranno come detto poc’anzi nuovi eventi rilevanti, che potrebbero anche risultare storici per diverse aree peninsulari.

Dunque, l’Orso ci ha fatto sentire il peso della sua “Zampata”, e non è finita qui…

Autore: WALTER LANCIANI

Un bianco febbraio

Gennaio 30, 2012 by scolari  
Filed under Clima, Modelli

NEVE E GELO FORTI IN ARRIVO !!!

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Siamo di fronte ad uno degli eventi meteo piu’ significativi della storia recente della Meteorologia.

Un lago gelido di proporzioni immani prendera’ possesso di tutta l’Europa. In Italia attese temperature record e nevicate, anche in pianura su moltissime regioni, specialmente su quelle centrali. Possibili nevicate anche sulla Capitale. Un evento che si candida ad essere il piu’ freddo degli ultimi 50 anni e paragonabile , come dinamica barica,al mitico 1956.

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La cupola di San Pietro innevata, la vedremo cosi nei prossimi giorni?

Un carissimo saluto a tutti.

Ebbene si, ci siamo. Non nascondo la mia emozione, mentre scrivo questa mia analisi. Siamo alle porte di un vero e proprio evento con la “E” maiuscola, un evento che aspettavamo da anni, quell’evento che si ricerca freneticamente ogni giorno d’inverno nelle varie emissioni modellistiche, quando per sfuggire alla cruda realta’ dell’Hp , si fantastica con la mente e si vanno a cercare ondate di gelo che i modelli presentano spesso, ma solo nei Fantameteo piu’ “Hard”, sogni che poi svaniscono, sistematicamente, ogni volta che ci si avvicina all’evento. E allora ecco che inizia lo schizzofrenico balzo da un modello all’altro, da un forum all’altro, alla ricerca della notizia che faccia sperare, che faccia sognare. Ma finalmente , dopo anni di delusioni, di attese, di sogni infranti, l’italia, per la grande gioia dei Freddofili – Nivofili italiani, si appresta a vivere una delle fasi fredde e nevose piu’ cruente degli ultimi 50 anni.

Laddove non vi sara’ Neve, ci saranno temperature da gelo record, pertanto l’evento potrebbe tranquillamente assumere caratteri diversi, a seconda delle regioni. Potrebbero cadere record di freddo storici (Questo per quanto concerne le regioni del Nord), mentre per quelle centrali il record potrebbe essere rappresentato dagli accumuli nevosi, consistenti anche al piano e localmente sulle coste. Per il meridione la fase fredda sembra essere al momento meno intensa, ma anche qui non mancheranno occasioni per nevicate, anche a quote molto basse.

Ma da cosa dipendera’ questa fase gelida?

A Novembre, in una mia analisi dissi che L’Orso Russo, si sarebbe affacciato con tutta probabilita’ sull’Europa nel mese di Febbraio ed oggi confermo cio’ che dissi tre mesi fa: Un’imponente alta pressione Russa, si portera’ con prepotenza verso Ovest, con un movimento veramente d’altri tempi e con valori pressori notevoli (Intorno ai 1060 hpa!). Sul suo bordo meridionale, scorrera’ una massa d’aria gelidissima, il Burian. Il Burian è un vento che proviene dalle lontane steppe siberiane e che accompagna le tormente di neve soffiando impetuosamente col suo alito gelido. Questa tipologia d’aria presenta una particolare caratteristica: Essendo densa e pellicolare, sono gli strati piu’ bassi e non quelli piu’ alti a baneficiare di temperature bassissime che, sovente, grazie a questo fenomeno assai raro negli ultimi anni dalle nostre parti, risultano per l’appunto piu’ basse al suolo che in quota (850 hpa). Questa è in assoluto la configurazione piu’ gelida e nevosa, con l’Hp delle Azzorre che si erge verso Nord e va ad unirsi al collega Russo Siberiano, favorendo la retrogressione verso Ovest di masse d’aria estremamente gelide, responsabili di tormente di neve su molte zone del vecchio continente. Quando il Burian si affaccia sull’Europa, è capace di portare giornate di ghiaccio con temperture negative anche nelle ore centrali del giorno, anche in citta’ dove solitamente si fatica a scendere sotto zero perfino di notte.

In Italia, grazie a questa particolare disposizione barica sopra descritta, gia’ da domani inizieranno a fluire correnti gelide da Est che poi si intensificheranno nel corso della settimana, raggiungnedo l’apice probabilmente tra Domenica e Lunedi prossimi quando al Nord, in alcune localita’, si potrebbero registrare valori prossimi ai -20° C anche in pianura!

Se il Nord sara’ alle prese con un gran gelo, al Centro Sud non andra’ certo meglio. Qui sara’ la Neve la vera protagonista della settimana, con episodi rilevanti che potrebbero tra l’altro imbiancare molte citta’, tra cui anche la Capitale.

A dire il vero, anche il Nord, specialmente il settore di Nord Ovest, dopo una temporanea tregua, vivra’ nuove occasioni per nevicate anche importanti nei prossimi giorni, con accumuli che potrebbero essere assai consistenti specie in Piemonte, Valle D’Aosta e Entroterra Ligure. La Neve dovrebbe poi estendersi anche all’Emilia Romagna, fino ad interessare anche le regioni di Nord Est, anche se qui non ci prevedono quantitativi significativi, almeno al momento.

Al centro, tra martedi e giovedi, la neve dovrebbe assestarsi sui 200-300 mt sul Lazio, ma con alta probabilita’ di scedere anche al piano nelle ore piu’ fredde. Nevichera’ invece fino in pianura su Toscana, Umbria e Marche, Abruzzo, con possibile nuova fase ancor piu’ gelida nel week end quando la neve potrebbe scendere copiosa anche su Roma.

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Firenze sotto la neve. Uno scenario che nei prossimi giorni sara’ facile da vedere, non solo nel capoluogo Toscano ma in molte citta’ della regione.

Al Sud la quota neve scendera’ durante la fase piu’ fredda di questa irruzione, e potrebbe anche raggiungere localita’ dove questo fenomeno risulta essere davvero inusuale.

Al momento, la difficile individualizzazione dell’esatta posizione dei minimi barici in formazione ed il loro successivo spostamento, non mi consente per ovvie ragioni di essere piu’ preciso riguardo le quote neve e le zone interessate dai fenomeni nevosi, ma come gia’ detto, si vivranno giorni di passione in moltissime regioni.

Attenzione pero’ perchè questa fase fredda estrema, vista da noi appassionati di gelo e neve come un qualcosa di meraviglioso potrebbe causare non pochi disagi, con possibili interruzioni di linee elettriche, telecomunicative, e soprattutto con seri problemi per chi è costretto a vivere per strada.

L’evento che attendavamo da anni è davvero vicinissimo. Un pensiero a tutti quelli che, come me, hanno sempre sperato di poter vivere una cosa cosi. Godiamocelo tutto questo evento, la natura sta per ripagarci di tante delusioni. Mettetevi comodi signori e signore, lo spettacolo sta per avere inizio, mi raccomando, massimo silenzio in sala.

Febbraio 2012 sara’ ricordato a lungo da tutti noi.

Buona neve e buon gelo a tutti.

Autore: WALTER LANCIANI

Napoli: Gennaio 2010

Febbraio 3, 2010 by natoxcorrere  
Filed under Mazzarella

Il clima dell’intero mese di gennaio 2010 è stato piuttosto omogeneo con valori della temperatura dell’aria di circa mezzo grado al di sotto della media degli ultimi 20 anni e i napoletani se ne sono accorti per la presenza delle neve sul cono del Vesuvio per ben 20 giorni. Le medie delle temperature minime e massime a Napoli centro sono state, rispettivamente, di 8.6°C e di 13.3°C, con punte di freddo di circa 5°C, il 23 e il 24 del mese. La quantità di pioggia caduta è stata di 124 mm, 30 mm in più della media stagionale. Giova ricordare che i valori registrati a Napoli centro sono molto più rappresentativi del clima dell’area metropolitana rispetto a quelli di Capodichino abitualmente diffusi dai mass media nazionali. Tale scenario è dipeso dalla presenza quasi continua sul Mediterraneo di aree depressionarie che hanno attratto masse d’aria fredda sia artica che siberiana, quest’ultima responsabile di un notevole disagio climatico.

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