Previsioni meteo Italia per il 07/08/09 maggio 2010
Maggio 6, 2010 by scolari
Filed under Previsioni, Previsioni Fine Settimana
Venerdi 07 maggio 2010 mattina:
Venerdi 07 maggio 2010 pomeriggio:
Sabato 08 maggio 2010:
Domenica 09 maggio 2010 mattina:
Domenica 09 maggio 2010 pomeriggio:
Lunedi 10 maggio 2010:
Previsioni meteo Italia per il 07/08/09 maggio 2010
Venerdi 07 maggio 2010
Instabilità su gran parte delle regioni con schiarite più probabili il mattino alternate a rovesci e temporali sparsi, più diffusi lungo il settore pre-Alpino, sulle regioni centrali e sulle regioni del medio-basso Tirreno.
Prevalenza di cielo sereno o tuttalpiù poco nuvoloso lungo le aree costiere di Sardegna e sul Sud della Sicilia.
Venti perlopiù moderati, dai quadranti Sud Occidentali sul mar Tirreno e sul mar Ionio, dai quadranti Sud Orientali sul mar Adriatico.
Temperature in lieve aumento sulle regioni Settentrionali, in lieve calo sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori.
Attendibilità: media.
Sabato 08 maggio 2010
Moderata instabilità su gran parte delle regioni con schiarite più probabili il mattino alternate a rovesci e temporali sparsi, più diffusi sulle regioni Settentrionali e sulle regioni del medio-alto Tirreno.
Scarsa probabilità di precipitazioni significative sulla Puglia e sulla Sicilia.
Venti perlopiù da deboli a moderati, dai quadranti Sud Occidentali sul mar Ionio e sul medio-alto Tirreno, dai quadranti Sud Orientali sul mar Adriatico, di direzione variabile sul medio-basso Tirreno.
Temperature in lieve aumento sulle regioni Settentrionali, in lieve calo sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori.
Attendibilità: media.
Domenica 09 maggio 2010
Prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori salvo precipitazioni residue possibili sulle regioni centrali durante le prime ore della giornata.
Maltempo sulle regioni Settentrionali, ultime brevi schiarite possibili il mattino, poi di nuovo pioggie e temporali diffusi, anche intensi dal pomeriggio sulle regioni di Nord Ovest e lungo il settore pre-Alpino.
Venti perlopiù deboli, dai quadrani Meridionali sul mar Tirreno, dai quadranti Sud Occidentali sul mar Ionio, dai quadranti Sud Orientali sul medio-basso Adriatico, dai quadranti Orientali sul medio-alto Adriatico.
Temperature in lieve aumento sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori, stazionarie sulle regioni Settentrionali.
Attendibilità: media.
Lunedi 10 maggio 2010
Condizioni di instabilità sulle regioni Settentrionali con schiarite più probabili il mattino alternate a rovesci e temporali, più probabili dal pomeriggio.
Prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni centrali salvo locali addensamenti durante le ore centrali della giornata lungo la dorsale Appenninica dove non sono da escludersi brevi e isolati rovesci.
Nuvolosità da variabile a intensa sulle regioni Meridionali e sulle isole maggiori con deboli e isolate precipitazioni, più probabili dal pomeriggio.
Venti da deboli a moderati, dai quadranti Sud Orientali sul mar Tirreno e sul mar Adriatico, dai quadranti Meridionali sul mar Ionio.
Temperature in generale aumento, specie sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori.
Attendibilità: bassa.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
Previsioni meteo Italia per il 05/06/07 maggio 2010
Maggio 3, 2010 by scolari
Filed under Previsioni
Previsioni meteo Italia per il 05/06/07 maggio 2010
Mercoledi 05 maggio 2010
Condizioni di spiccato maltempo sulle regioni Settentrionali e del medio-alto Tirreno con pioggie e temporali diffusi, intensi a ridosso delle pre-Alpi centro-Occidentali e delle vicine pianure del Nord Italia, fenomeni più intensi in progressione anche alle regioni di Nord Est dalla seconda metà della giornata, nel corso del pomeriggio diminuzione delle precipitazioni sul Piemonte Occidentale.
Nuvolosità da variabile a intensa sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori.
Precipitazioni perlopiù deboli e sparse sulle regioni centrali e sulle regioni del medio Adriatico, senza precipitazioni significative sulle regioni Meridionali e sulla Sicilia.
Venti perlopiù moderati, dai quadranti Sud Orientali sul mar Ionio e sul mar Adriatico, ruotanti ai quadranti Sud Occidentali sul mar Tirreno.
Temperature in calo sulle regioni del centro-Nord e sulla Sardegna, in lieve aumento sulla Sicilia e sulle regioni Meridionali.
Attendibilità: media.
Giovedi 06 maggio 2010
Prevalenza di maltempo sulle regioni Settentrionali con pioggie e temporali diffusi, localmente intensi lungo le pre-Alpi e sulle vicine pianure di Nord Ovest dalla sera.
Intabilità diffusa anche lungo il versante Tirrenico e sula Sardegna Occidentale con rovesci e temporali, sopratutto dal pomeriggio quando non sono da escludersi fenomeni localmente di forte intensità.
Rovesci sparsi e perlopiù da deboli a moderati dal pomeriggio lungo le regioni del medio Adriatico, sulla Sardegna Orientale e sul Nord della Sicilia.
Prevalenza di cielo poco nuvoloso sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul Sud della Sicilia per tutto l’arco della giornata.
Venti da moderati a forti, dai quadranti Occidentali sul mar Tirreno, dai quadranti Nord Occidentali sul mar Ionio, dai quadranti Meridionali sul mar Adriatico.
Temperature in lieve calo.
Attendibilità: media.
Venerdi 07 maggio 2010
Condizioni di marcato maltempo sulle regioni Settentrionali con pioggie e temporali diffusi, intensi dalla sera a rodosso delle pre-Alpi e sulle vicine pianure del Nord Italia.
intabilità diffusa anche sulle regioni del medio-alto Tirreno con rovesci e temporali diffusi, specie dal pomeriggio quando localmente non sono da escludersi fenomeni di forte intensità.
Rovesci e temporali sparsi saranno probabili dal pomeriggio anche sulla Sardegna Occidentale, sulla Sicilia Nord Orientale e sulle regioni del basso Tirreno, in forma più isolata fenomeni possibili anche sulle regioni del medio Adriatico e sulla Sardegna Orientale.
Prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso sulla Puglia, sulla Basilicata e sul Sud della Sicilia.
Venti da moderati a forti, dai quadranti Sud Orientali sul mar Adriatico, dai quadranti Meridionali sul mar Ionio, dai quadranti Sud Occidentali sul mar Tirreno.
Temperature in lieve aumento sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori, in lieve calo dalla sera sulle regioni Settentrionali.
Attendibilità: bassa.
Flavio Scolari
Previsore STAFF meteogelo.com
I Temporali
Settembre 22, 2009 by scolari
Filed under Il Blog di Flavio Scolari
Esistono diversi generi di temporali:
Cerchiamo di capirene le caratteristiche principali.
Dobbiamo inanzitutto chiarire, cosa si intende per stabilitâ o instabilitâ atmosferica.
L’atmosfera si ritiene stabile se il grandiente termico verticale diminuisce meno di 6,5°C ogni 1000 km di quota.
Se la diminuzione termica è superiore con l’altezza, l’atmosferica si può ritenere instabile poichè l’aria sovrastante molto più fredda di quella sottostante, consente grossi ricambi d’aria verticali (moti verticali) indotti dal fatto che l’aria più è calda, più può contenere un tasso di umidità effettivo maggiore, viceversa l’aria più è fredda, minore sarà il vapore acqueo che questa potrà mantenere, risultando in questo modo più densa e pesante.
Temporali unicellulari: noti anche come temporali di calore.
Si producono in presenza di una giornata calda e afosa, l’aria caldo-umida presente al suolo, diventando più leggera dell’aria sovrastante, comincia a salire sottoforma di “bolle” termiche, formando in questo modo la classica nuvolosità cumuliforme presente durante le calde giornate estive.
L’aria calda dal suolo quando raggiunge il punto di rugiada, ossia un tasso di umidità relativa del 100%, sprigiona calore latante che tende a dare un’ulteriore spinta verso l’alto dell’aria.
Inanzitutto il tasso di umidità relativo, diverge dal tasso di umidità effettivo.
L’umidità relativa è il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d’aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione (saturazione). L’umidità relativa si misura in percentuale. Se l’umidità relativa è al 100% non significa che c’è solo acqua, ma che quella massa d’aria contiene la massima quantità di umidità contenibile in quelle condizioni.
La quantità di vapore che può essere contenuta da una massa d’aria diminuisce al diminuire della temperatura, e diventa nulla a -40° (fattore per il quale in Siberia e Antartide, durante i mesi invernali non vi sono precipitazioni rilevanti).
Il fenomeno dei temporali unicellulari, ê un fenomeno che si può verificare anche in presenza di un’atmosfera non particolarmente instabile (mediamente stabile) sopratutto in presenza di rilievi, dato che questi ultimi favoriscono le risalita dell’aria lungo i pensii rocciosi esposti al sole estivo (termiche di pendio).
In genere questo genere di evento non dura più di mezz’ora e sono più frequenti durante le ore più calde della giornata.
Infatti durante la serata in genere questi temporali tendono a dissolversi, fattore favorito dal fatto che il faffreddamento notturno dei pendii rocciosi, produce una tendenza inversa a quella diurna, ossia vi è la discesa di aria dai monti verso i fondovalle (brezza di monte), sfavorendo in tal modo la risalita caldo umida delle celle temporalesche.
Un fenomeno tipico delle medie latitudini durante l’estate, e delle zone tropicali ed equatoriali tutto l’anno.

Temporali multicellulari:
Costituiti da diverse celle temporalesche aventi diversi stadi di vita.
Sono eventi associati a instabilitâ atmosferica diffusa e piuttosto accentuata.
Spesso preannunciano l’avvicinarsi di un fronte freddo, capace di destabilizzare l’atmosfera anche a grandi distanze dal fronte vero e proprio, in presenza di aria stagna molto calda e umida al suolo.
Si tratta di fenomeni che possono persistere anche per alcune ore, portando precipitazioni anche importanti.
Un fenomeno più tipico delle nostre medie latitudini durante l’estate, e delle zone tropicali ed equatoriali tutto l’anno.

Temporali supercellulari:
Sono i temporali più intensi capaci di portare forti grandinate, trombe d’aria e nubifragi.
Talvolta durante i fenomeni più intensi, l’imponente cella temporalesca assume un propio andamento rotatorio interno chiamato mesociclone.
Se le condizioni atmosferiche, come le condizioni orografiche del territorio lo consentono, questo può dai vita a tornadi, con venti distruttivi anche di oltre 400 km/h.
Le condizioni tipiche di questo genere di fenomeni, possono essere analoghe a quelle dei temporali multicellulari, solo in presenza di un’atmosfera fortemente instabile.
Più in genere comunque, questo genere di temporali sono associati più tipicamente a fronti molto freddi.
La loro durata anche in questo caso può essere anche di ore, apportando importanti accumuli di precipitazioni, in grado di procurare inondazioni e grassi danni (nei casi peggiori).
Un fenomeno più tipico delle nostre medie latitudini, sopratutto delle grandi pianure del Nord America.


Squall linee:
Sono temporali associati a fronti perturbati.
Sovente in estate, la parte finale del fronte freddo, presenta una linea temporalesca, che rappresenta il punto di contatto più diretto tra l’aria caldo-umida presente al suolo e l’aria fresca e più secca che segue il fronte perturbato.
Anche in questo caso, il fenomeno può persistere per alcune ore, a seconda della velocitâ dei venti che seguono il fronte freddo.
Se il fronte presenta una differenza termica notevole rispetto all’aria pre esistente al suolo, il fronte molto freddo potrà dar vita a temporali particolarmente forti, in grado di presentarsi come temporali supercellulari.

Immagine di una Squall linee, questo genere di evento è più tipico delle nostre medie latitudini, come per i temporali supercellulari.


NEFODINA: Monitoraggio temporali:
In breve Nefodina è un sistema di monitoraggio dei temporali.
Oltre a permettere di capire la probabile formazione di celle temporalesche, è un grado di monitorarne in dettaglio lo sviluppo, grazie alle numerose informazioni che si possono ricavare dalle immagini rielaborate in falsi colori.
Funziona un po come una qualsiasi immagine satellitare all’infrarosso, a seconda della tonalità del grigio che rappresenta la copertura nuvolosa, si può trarne l’informazione della temperatura della parte superiore delle nubi e di conseguenza l’elevazione delle nubi stesse.
Prendendo una seguenza di questo tipo di immagini e assemblandole, si può intuire se le nubi osservate dal satellite in una determinata area geografica, sono in crescita o in fase di esaurimento.
In questo modo si può pure stimare una durata di eventuali temporali in corso oltre all’intensità dei fenomeni.
Nefodina associa tutte queste informazioni ad un determinato colore, ad esempio: il blu scuro è utilizzato per nubi basse mentre il blu chiaro e giallo per nubi alte.
I colori rosso e rosa sono utilizzati per evidenziare la sommità delle celle convettive individuate: rosso per quelle previste in sviluppo e rosa per quelle previste in dissolvimento.
Con il rosso/rosa scuro è indicata la regione di maggiore convettività.


http://www.girovaghi.it/METEO/temporali.htm
Il linck con una descizione dettagliata del modello, buona lettura:
http://www.girovaghi.it/METEO/temporali.htm
(clicca qui per saperne di più su NEFO)










